domenica 6 gennaio 2013

5 novembre 2012

Care cittadine e cittadini,

oltre a ricordarvi di partecipare all'incontro pubblico di mercoledì 7 novembre ore 21:15 al teatro Lanzi di Corridonia "BIOGAS, CHI CI GARANTISCE LA SALUTE?", vi segnaliamo un errore di comunicazione ed il comunicato che fa il punto della situazione.

Errata corrige: abbiamo comunicato che nel Consiglio Comunale del 30 ottobre 2012 è stato affidato l'incarico per il ricorso al Consiglio di Stato all'avvocato esterno Carassai, invece ciò è avvenuto nella delibera di Giunta il 17 ottobre 2012.



Il comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" è spinto dall'azione volontaria di tante cittadine e cittadini. Persone decise a riappropriarsi delle scelte politiche sulla nostra salute ed il nostro territorio.

Dalle parole iniziali, alla continua ricerca di notizie sulle centrali a biogas, siamo passati ai fatti. Iniziando, e continuando, a fare informazione per poi passare alle richieste formali ai vari enti.
Su nostra segnalazione l'Ufficio del Lavoro è andato a controllare il cantiere a Sarrocciano. Sembra che non tutto sia regolare, ma in quanto la pratica è riservata, non conosciamo gli esiti del sopralluogo. Abbiamo chiesto anche al Comune di Corridonia un continuo monitoraggio del cantiere. Tuttavia l'unico sopralluogo che è a nostra conoscenza è stato fatto dalla Polizia Municipale di Corridonia il 23 luglio 2012 all'inizio dei lavori di movimento terra. Nulla più.
Il 5 novembre il comitato ha incontrato il Prefetto per chiedere la riattivazione delle procedure per il completamento della Valutazione d'Impatto Ambientale e l'analisi di acqua, aria, suolo e dell'inquinamento acustico al momento attuale per stabilire il punto zero prima del funzionamento dell'impianto. Il Prefetto ci ha gentilmente accolti e si è impegnato a fare ciò che è in suo potere. All'incontro avrebbe dovuto partecipare il Sindaco di Corridonia che, però, è stato assente non giustificato.
Stiamo interpellando l'Arpam per ottenere l'analisi del punto zero, detto in precedenza, e domani formalizzeremo la richiesta, ma anche qui nessuno è stato chiamato dagli uffici del Comune di Corridonia.

A che gioco sta giocando l'Amministrazione Comunale? Se i ricorsi vengono rigettati cosa intende fare? Vuole bloccare la centrale a biogas a forza di intenti e "non si può fare niente"?

Le cittadine e di cittadini che vogliono tutelare i propri diritti non sanno che farsene di falsi amici. Di compagni, invece, ne stiamo conoscendo tanti. In una continua discussione democratica sulle azioni da condurre per fermare la centrale a biogas.
Noi non siamo dispensatori di certezze. Ne tanto meno abbiamo la soluzione del problema che si è venuto a creare.
Come noi chiediamo umilmente consigli, ci aspettiamo che anche l'Amministrazione Comunale chieda in umiltà di intraprendere un percorso unitario.

Perché non possiamo permetterci di perdere questa partita. Abbiamo una sola terra. E una sola salute.

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