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martedì 22 settembre 2015

Il comitato continua


Il comitato continua la sua opera di monitoraggio della centrale a biogas di Corridonia che, a seguito del sequestro disposto dalla Procura di Macerata l'ottobre di un anno fa, è spenta.
In realtà a qualcuno basta presumere che lo sia, come l'Arpam. Abbiamo chiesto loro prova della chiusura dell'impianto e ci hanno risposto che <<per quanto di nostra conoscenza, l’impianto è in “torcia”, dalla seconda metà dello scorso dicembre e presumibilmente ora spento>>.
Non ci stancheremo mai di chiedere conto alle istituzioni del rispetto dei diritti fondamentali, a partire da quello dell'informazione della cittadinanza.
Dal canto nostro condividiamo alcune foto che evidenziano l'assenza di biomassa. Almeno per il momento abbiamo evitato che altre derrate alimentari stessero li a marcire.
Sul fronte autorizzativo, infine, la Regione non ha ancora emanato la nuova autorizzazione per il funzionamento dell'impianto a biogas di Sarrocciano. Questa è una buona notizia. 
Di sicuro stanno aspettando, come noi e tanti altri, l'esito dell'udienza fissata dal TAR il prossimo 10 dicembre che deciderà la legittimità dell'assoggettamento positivo a VIA, della successiva VIA positiva ed il suo riesame emanati dalla Provincia di Macerata.
La battaglia sarà ancora lunga ma, insieme al sostegno di tante e tanti, abbiamo imparato a durare.

mercoledì 15 ottobre 2014

NESSUNA RASSICURAZIONE SULLE EMISSIONI DELLA CENTRALI A BIOGAS‏

Care cittadine e cari cittadini,

lo scorso 23 luglio, data in cui siamo venuti a conoscenza delle analisi dell'ARPAM per le emissioni dei COT, ossia della quantità di carbonio totale emesso nell’aria dalla centrale biogas di Sarrocciano di Corridonia, sono stati sforati di quasi nove volte i limiti di legge consentiti (1292 mgNm3, contro 150mg/Nm3). Rimarchiamo come, ancora una volta, non siano stati presi provvedimenti adeguati, né da parte della Provincia di Macerata, tanto meno da parte della Regione Marche.


Noi cittadini non abbiamo avuto nessun tipo di rassicurazione sulla pericolosità delle emissioni evidenziate, La risposta che L'Istituto Superiore della Sanità dà all’Asur evidenzia che … <<la presenza tra i contaminanti rilevati di metano [..] implica certamente un impatto ambientale>>… <<la definizione COT è invece troppo generica per consentire la valutazione dei rischi per la salute>> concludendo che <<..in queste condizioni risulta impossibile esprimere un parere sui rischi per la salute..>>.


Di certo questo non ci rasserena, quanto tempo ancora si lascerà passare prima che la centrale venga chiusa?


Il Consiglio di Stato si è ormai espresso nel merito! Nonostante la sentenza del 23 settembre scorso, abbia annullato in via definitiva, dopo più di due anni di contenzioso amministrativo, l’autorizzazione alla produzione di energia elettrica da biogas per la centrale di Sarrocciano, ricorso portato avanti dal Comune di Corridonia e dal nostro comitato di cittadini, si sta ancora tergiversando. Addirittura sul tavolo della Regione Marche pende una nuova richiesta di autorizzazione della VBO1, sulla base di un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale favorevole, rilasciato dalla provincia di Macerata, il 7 luglio scorso, ad impianto realizzato, che per niente ha tenuto conto delle criticità riscontrate, contravvenendo alle direttive europee e dello Stato.


Tutto evidenzia, al momento come nessuno possa garantire la salubrità e la compatibilità ambientale dell’impianto in causa, e nutriamo anche delle perplessità per quello a poche centinaia di metri, in esercizio a Fontemurata, nel territorio di Morrovalle, di cui ancora nulla è dato sapere riguardo ai COT. L’Arpam ha effettuato le analisi al camino presso l’impianto, ma non ha ritenuto di dover comunicare i risultati ai cittadini ma alla magistratura competente.

Per Corridonia intanto la Provincia è ritornata sui suoi passi, riaprendo la procedura di V.I.A.


Ci preme informare i cittadini che chiunque abbia interesse, entro 30 giorni, dal 2 ottobre scorso, può inviare le proprie osservazioni, all’ufficio Ambiente della Provincia.

Il comitato