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lunedì 20 marzo 2017

Aggiornamenti vertenza biogas ed assemblea ordinaria dei soci

Cari cittadini e cittadine,

il 2017 ci vede ancora una volta in campo ed attenti alle problematiche legate alla questione biogas che ormai da quasi 5 anni interessa il nostro territorio sia per quanto riguarda la centrale di Corridonia che quella di Morrovalle.

Come probabilmente sapete, c’è voluto l’intervento del governo uscente Renzi per far ripartire la centrale biogas di Morrovalle che con il D.M. 118/2016 variando i parametri di COT (scorporando dalle emissioni in aria la parte metanica da quella non metanica), ha permesso alla proprietà la Campomaggio 86 srl, di poterla rimettere in funzione.
Questo però, secondo noi non ci offre sufficienti garanzia circa la salubrità delle emissioni nell’atmosfera, di questo eco-mostro, ecco perché abbiamo chiesto all’Arpam ed alla Provincia di effettuare i dovuti controlli e verifiche al più presto.
Inoltre conosciamo perfettamente le problematiche del sito dove insistono la stalla di bovini e la centrale biogas in località Fontemurata di Morrovalle. Problematiche non ancora risolte, visto che dalla stalla anche la scorsa estate ad esempio, si sono verificati degli sversamenti nel torrente Trodica, segnalati da voi attenti cittadini. A seguito di ciò sono intervenuti il Corpo Forestale, Arpam, e la procura della Repubblica di Macerata. Quest’ultima, dopo attente verifiche ha disposto il sequestro del tubo, situato nella località “ponte di ferro” ossia, sotto il ponte della ferrovia verso la zona di Fontemurata, da cui è stato appurato fuoriusciva materiale non autorizzato che confluiva nel torrente Trodica. 
E’ stata aperta in merito anche un’indagine dalla Procura, per cui, solo al termine potremo conoscere il risultato ed arrivare alle eventuali responsabilità.

Speriamo ora che tali episodi non si verifichino ancora e che la proprietà segua quanto disposto all’uopo, dalla Procura. Invitiamo pertanto i cittadini a segnalare alla Forestale al numero gratuito 1515, altre ed eventuali anomalie.
Per quanto riguarda la centrale biogas di Corridonia, ha avuto inizio lo scorso mese il processo “green profit”, ad Ancona, che vedono imputati imprenditori e funzionari della Regione Marche, tra cui Calvarese, che ne firmò l’autorizzazione. In questa prima fase, Il comune di Corridonia è stato ammesso come parte civile. La prossima udienza è stata fissata per il 20 di aprile.

Inoltre, per ciò che riguarda l’impianto di Corridonia, l’8 marzo si è tenuto il dibattimento presso la Corte di Giustizia Europea sulla questione V.I.A. postuma, cioè ad impianto ultimato e funzionante. I giudici si esprimeranno probabilmente il mese prossimo.
Come potete vedere l’attività del Comitato salute e conservazione del territorio per Corridonia continua,
ininterrottamente e siamo ormai al 5°anno di attività di vigilanza per salvaguardia del nostro territorio, grazie anche al vostro sostegno, perché ricordiamoci tutti che soprattutto: “siamo cittadini e non sudditi!”

Siete invitati all'assemblea ordinaria del comitato che si terrà il venerdì 24 marzo alle 22:00 presso i Beati Paoli. Chi vorrà venire prima faremo una cena insieme.


martedì 17 maggio 2016

Nuova conferenza dei servizi per il biogas illegittimo: esito negativo.

Care cittadine e cari cittadini,


 si è svolta mercoledì 11 maggio u.s. ad Ancona la conferenza dei servizi, convocata dalla Regione Marcheavente per oggetto “la convalida dell’autorizzazione ex tunc rilasciata con Decreto n. 52/EFR del 05/06/2012 “ per  l’impianto  a biogas di Sarrocciano di Corridonia. In ballo la marea di incentivi pubblicicirca 7.000,00 euro al giorno. Soldi provenienti dalle nostre tasche e che invece dovrebbero essere utilizzati per incentivare aziende con progetti seri ed ecosostenibili.
I lauti incentivi erano già stati garantiti ai biogasisti da G.M. Spacca nella sua passata legislatura. Per accelerare i processi autorizzativi del biogas nelle Marche, circa una quarantina di impianti tra cui quello di Corridonia, l'ex-presidente aveva ben pensato di far votare ai suoi, tra cui i fedelissimi Giannini e Sciapichetti (la prima ben ricompensata dal neogovernatore Ceriscioli, per la sua devozione, con incarichi profumatamente retribuiti; il secondo riconfermato nell’attuale legislatura come Assessore all’Ambiente), di approvare la legge 3/2012 che escludeva dalla procedura di V.I.A. gli impianti che non superavano i 999kwe di potenza. Ci risulta, tra l’altro, che la stessa centrale sia stata incentivata per una potenza maggiore rispetto a quella dichiarata.
Ma i cittadini ed alcuni sindaci fiutarono fin da subito l’imbroglio ed agirono nelle sedi appropriate, per far valere i loro sacrosanti diritti, giungendo come per Corridonia, all’annullamento dell’autorizzazione con sentenza definitiva emessa anche dal Consiglio di Stato. Sulla Valutazione d’Impatto Ambientale invece, concessa dalla Provincia di Macerata, addirittura postuma, cioè ad impianto ultimato, è stata chiamata ad esprimersi dal TAR Marche la Corte Europea che a breve dovrebbe pronunciarsi. 
Ora, quando tutto sembrava aver preso la giusta via per arrivare allo smantellamento dell’impianto, accade che sul tavolo dell’Ufficio regionale per le Autorizzazioni Energetiche si trovi, in attesa di convalida, quella stessa autorizzazione!
I funzionari Dott. Smargiasso e Dott.ssa Tibaldi, vista l’anomalia della richiesta, hanno interpellato l’ufficio legale della Regione: lo stesso che affermava la legittimità della legge L.R. 3/2012, salvo poi essere smentito dalla Corte Costituzionale. A tal proposito, per l’attuale richiesta di autorizzazione, si è espresso positivamente (non rilasciando però alcun parere scritto) un certo avv. Iorio, senza tuttavia chiarire se il procedimento trattasse di rinnovo ex tunc o di nuova autorizzazione. Addirittura, in sede di conferenza dei servizi, lo stesso avv. Iorio, incalzato più volte dall’avv. Luca Forte, che ha egregiamente rappresentato il Comune di Corridonia nel sostenere l’illegittimità del procedimento in corso, altro non ha fatto che alzare i tacchi ed uscire dall’ufficio. Questi sono i professionisti di cui si serve la Regione Marche e che purtroppo noi paghiamo! 
Quindi la VBIO1, rappresentata dal sig. Pesaresinon avendo la possibilità di replicare sul profilo legale, per mancanza di argomentazioni a  favorevoli, ha preteso dagli Enti presenti di limitarsi esclusivamente ad osservazioni tecniche ed all’analisi del progetto, come se questo fosse avulso dal contesto antropologico ed ambientale. Vedremo se il sig. Pesaresi userà la stessa sfrontatezza con i giudici del processo “green profit”, che saranno chiamati a giudicarlo il prossimo 15 giugno ad Ancona sull’affaire biogas Marche.
Analizzando il progetto nel merito, l'A.R.P.A.M. ha dichiarato che il progetto deve essere cambiato per abbassare le emissioni atmosferiche: niente di nuovo, visto che l’impianto è sotto sequestro, confermato anche dalla Cassazione, per emissioni di COT nove volte sopra i limiti di legge consentiti! Il Servizio Ambiente ed Agricoltura della Regione lo ha criticato sulla base delle nuove normative circa la reperibilità di biomassa e sugli spandimenti del digestato. Inoltre, la Soprintendenza alle belle Arti non ritiene l’impianto idoneo al sito in cui è stato impiantato, vista la vicinanza con la Grancia Benedettina, esprimendo, nella nota inviata, perplessità per non essere stato interpellato in precedenza. Quindi, anche sotto questi aspetti, noi cittadini non abbiamo nulla da star sereni: il progetto, a detta dei tecnici, risulta già essere obsoleto e per niente in linea con le nuove direttive nazionali e comunitarie che regolano questo tipo di impianti, senza aver ancora la conferenza dei servizi esaminato il grave problema del cumulo con l’altro impianto di Fontemurata di Morrovalle, sito nelle immediate vicinanze (come evidenziato dal Comitato Salute e Conservazione del Territorio per Corridonia nella diffida inviata alla Regione).
Assistiamo all'ennesimo tentativo di raggirare le norme vigenti da parte della Regione Marche, che, anche se a guida Ceriscioli, forte di una propaganda pre-elettorale in cui prometteva il rinnovamentocontinua a non capire le richieste, anzi, rischia di impantanarsi sempre di piùnon essendo in grado di gestire le prepotenze degli speculatori pseudoimprenditori biogasisti. Una Regione che, ancora una volta, non ascolta i cittadini e le amministrazioni che li rappresentano, ma è in balia delle lobby affaristiche.
Di sicuro ci sarà un'altra conferenza dei servizi e noi torneremo all'attacco, dopo la diffida alla Regione, con un nuovo esposto in Procura.
Perché siamo cittadini e non sudditi.
 
 

venerdì 6 maggio 2016

Biogas illegittimo, si ricomincia.

Care cittadine e cari cittadini,


vi informiamo sulle importanti novità della vertenza biogas illegittimo a Corridonia.

Partiamo dal processo Green Profit in corso: alla quinta udienza i Pubblici Ministeri hanno depositato le loro memorie sulle indagini svolte, che vedono coinvolto anche il proponente della centrale a biogas di Corridonia. I giudici, a seguito delle richieste degli accusati, hanno posticipato la decisione per il rinvio a giudizio al prossimo 15 giugno.

Nel frattempo il TAR Marche si è pronunciato sul ricorso del Comune di Corridonia ed ha inviato la decisione sulla legittimità della V.I.A. postuma (cioè ad impianto ultimato e funzionante) per la centrale a biogas di Corridonia alla Corte di Giustizia Europea. Ricordiamo che l'autorizzazione per la centrale a biogas era stata annullata proprio per mancanza della V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), procedura che per legge va espletata prima della costruzione dell'impianto.

Ora la VBIO1 vorrebbe sanare l'abuso grazie alle valutazioni sbagliate della Provincia di Macerata. L’inghippo di sicuro c’è, visto che per impianti uguali, la Provincia di Ancona non si è espressa a favore di tale procedura postuma.

Gli im-prenditori del biogas speculativo tornano alla carica, in Regione, puntando ad ottenere una “nuova autorizzazione” con effetto retroattivo per gli impianti già realizzati. Questo vale per gli impianti di Corridonia e di Loro Piceno, i quali garantirebbero ai prenditori i sostanziosi incentivi del 2012, 6713 euro giornalieri per 15 anni ogni centrale.
La questione sembra essere ancora una volta di estrema urgenza dato che è stata fissata la conferenza dei servizi per il prossimo 11 maggio!

Non si capisce come la Regione, possa aver indetto una conferenza dei servizi su una richiesta così assurda, avanzata ancora una volta, dai soliti pseudo imprenditori biogasisti. L’ennesimo tentativo confusionario di far “rivivere” questi eco-mostri, da parte degli uffici della Regione e soprattutto dall'assessore all'Ambiente Sciapichetti, ci lascia esterrefatti! Quest’ultimo, in particolare, conosce perfettamente l’iter autorizzativo delle due centrali (Corridonia e Loro Piceno), che ha generato una pioggia di ricorsi clamorosamente persi dalla Regione presso il TAR, il Consiglio di Stato e persino presso la Corte Costituzionale. Dimentica forse di aver fatto parte anche della Commissione d'Inchiesta istituita proprio presso la Regione per tentare di far luce sulle responsabilità politiche legate alla vicenda?

Le questioni che si cerca di insabbiare sono in realtà molteplici: si vuole rinnovare un’autorizzazione, quella della centrale di Sarrocciano di Corridonia (lo stesso vale per quella di Loro Piceno) il cui progetto autorizzato nel 2012 fa acqua (o meglio gas), da tutte le parti. L'impianto risulta essere ancora sotto sequestro della Procura di Macerata, grazie al Procuratore Giorgio, per lo sforamento di ben 9 volte i limiti di legge consentiti per le emissioni di COT (carbonio organico totale). Oltre a questo c'è anche il processo penale “green profit” in cui sono coinvolti i dirigenti delle due centrali: i reati ipotizzati vanno dall'abuso edilizio, falso ideologico e gestione di rifiuti non autorizzata.

Ci dispiace per l’assessore ambiente Schiapichetti che i cittadini, per fortuna, non dimenticano. Come cittadini siamo sempre più stufi di vedere calpestati i nostri diritti, la legalità e la tutela dell'ambiente ad opera di certi “prenditori” di soldi pubblici che cercano di bloccare, tramite infiniti ricorsi, decisioni sancite dai Tribunali, e di delegittimare le Istituzioni. Prenditori che, imprudentemente, non aspettano gli esiti dei processi a loro carico e forzano la mano nella cosa pubblica, nel tentativo di dimostrare tutto il loro potere.

…Errare è umano, perseverare è diabolico.
Siamo cittadini e non sudditi!
COMITATO SALUTE E CONSERVAZIONE DEL TERRITORIO PER CORRIDONIA.

Ps: vi consigliamo un importante articolo sulla vicenda, scritto da Giuseppe Bommarito.


mercoledì 11 novembre 2015

Richiesto il rinvio a giudizio per i coinvolti nel "Green Profit"

Care cittadine e cari cittadini,

<<gli interessi economici di grandi gruppi privati hanno spinto la Regione Marche ad oliare le autorizzazioni delle tante centrali a biogas. Andando anche contro le leggi nazionali e comunitarie...>> scrivemmo nel caldo autunno del 2012.

Ciò che si capiva, non si poteva dire apertamente. Così in tanti abbiamo cercato, trovato e segnalato le innumerevoli irregolarità che la sporca vicenda del biogas illegittimo manifestava.


Abbiamo, per questo, gioito per l'inizio dell'indagine Green Profit nel 2013 e siamo felici ora che la Procura di Ancona abbia concluso l'indagine e richiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, prenditori di soldi pubblici e funzionari dello stato coinvolti nello scandalo “biogas illegittimo Marche”. I reati contestati sono pesanti: abuso d'ufficio, corruzione, truffa, falso ideologico e gestione dei rifiuti non autorizzata.
La volontà politica di una parte del precedente consiglio regionale che creò i presupposti di tale affare non è entrata nell'indagine. Almeno per ora.

Aspettiamo fiduciosi la decisione del Giudice per l'Udienza Preliminare, il prossimo 17 novembre, che dovrà decidere il rinvio a giudizio degli imputati. Auspichiamo che il Comune di Corridonia, le istituzioni e le associazioni ambientaliste titolate a farlo si costituiscano parte civile nel processo.

Cogliamo l'occasione per informarvi delle questioni ancora aperte.
Sul fronte della centrale a biogas di Morrovalle apprendiamo, da un interrogazione di Aria Nuova al Comune, che l'impianto è ancora spento per via del sequestro della Procura di Morrovalle. Per quanto riguarda gli sversamenti di marzo 2013 invece, il piano di bonifica deve essere ancora concluso ed attivato. Riguardo i sei abusi edilizi, che il Comune di Morrovalle rilevò presso la Campomaggio 86, quattro sono stati sanati mentre per gli altri due è stata disposta la demolizione. Cosa che è stata sospesa dal ricorso fatto dalla proprietà.


Sul fronte della centrale a biogas di Corridonia, la Regione non ha ancora emanato la nuova autorizzazione per il funzionamento dell'impianto a biogas di Sarrocciano. Questa è un ulteriore buona notizia.
Di sicuro stanno aspettando, come noi e tanti altri, l'esito dell'udienza fissata dal TAR il prossimo 10 dicembre che deciderà la legittimità dell'assoggettamento positivo a VIA, della successiva VIA positiva ed il suo riesame emanati dalla Provincia di Macerata.

La battaglia sarà ancora lunga ma, insieme al vostro sostegno la porteremo avanti!

martedì 22 settembre 2015

Il comitato continua


Il comitato continua la sua opera di monitoraggio della centrale a biogas di Corridonia che, a seguito del sequestro disposto dalla Procura di Macerata l'ottobre di un anno fa, è spenta.
In realtà a qualcuno basta presumere che lo sia, come l'Arpam. Abbiamo chiesto loro prova della chiusura dell'impianto e ci hanno risposto che <<per quanto di nostra conoscenza, l’impianto è in “torcia”, dalla seconda metà dello scorso dicembre e presumibilmente ora spento>>.
Non ci stancheremo mai di chiedere conto alle istituzioni del rispetto dei diritti fondamentali, a partire da quello dell'informazione della cittadinanza.
Dal canto nostro condividiamo alcune foto che evidenziano l'assenza di biomassa. Almeno per il momento abbiamo evitato che altre derrate alimentari stessero li a marcire.
Sul fronte autorizzativo, infine, la Regione non ha ancora emanato la nuova autorizzazione per il funzionamento dell'impianto a biogas di Sarrocciano. Questa è una buona notizia. 
Di sicuro stanno aspettando, come noi e tanti altri, l'esito dell'udienza fissata dal TAR il prossimo 10 dicembre che deciderà la legittimità dell'assoggettamento positivo a VIA, della successiva VIA positiva ed il suo riesame emanati dalla Provincia di Macerata.
La battaglia sarà ancora lunga ma, insieme al sostegno di tante e tanti, abbiamo imparato a durare.

martedì 3 marzo 2015

Incontro pubblico 20.03.15 a Morrovalle 21:00. "Biogas speculativo: difendiamo la nostra salute!"‏

 
 
 
Care cittadine e cari cittadini,

il comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" organizza un incontro pubblico per discutere della vertenza biogas a Corridonia e Morrovalle (Mc).
Con la presente si invita S.V. a partecipare venerdì 20 marzo u.s. ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle (MC), via Dante Alighieri 222, al dibattito“Biogas speculativo: difendiamo la nostra salute!”

Le centrali a biogas di Sarrocciano di Corridonia e di Trodica di Morrovalle hanno sforato i limiti consentiti per le emissioni atmosferiche e vogliamo, insieme alle istituzioni preposte, che sia tutelato il diritto alla salute pubblica.
Per questo motivo sono invitati a partecipare al dibattito:
i candidati alle elezioni regionali 2015, il Presidente della Provincia di Macerata e della Regione Marche, i Parlamentari del territorio, i Sindaci di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto e tutta la popolazione.

Il programma della serata prevede:

- 21:00 introduzione del Comitato
- 21:30 inquinamento COT e soluzioni
- 22:00 Parola ai Sindaci ed ai CITTADINI

Auspicando che sia condivisa la volontà di avere un confronto costruttivo con il territorio, si chiede la partecipazione delle istituzioni ed il coraggio dei suoi rappresentati a risolvere le problematiche evidenziate.
Aspettando conferma della Vostra gradita presenza, Vi salutiamo.

Il presidente
Rosella Ruani

venerdì 10 gennaio 2014

Biogas: Spacca il piazzista consumato

Care cittadine e cari cittadini,


Spacca è costretto a fare una conferenza stampa per alzare una coltre di fumo e annebbiare gli sguardi dell'opinione pubblica. Da piazzista consumato com'è spaccia la proposta di legge della Giunta come necessaria al piano energetico regionale.

La grande operazione nasconde tutt'altro intento e sembra, in realtà, voluta dai biogassisti per continuare a percepire gli ingenti finanziamenti pubblici. La produzione di energia elettrica tra l'altro, data la crisi economico-industriale in corso, risulta in eccesso rispetto ai consumi ed alle esigenze produttive attuali.

Col DGR n°1682 la Giunta propone al Consiglio Regionale di varare una legge che “RINNOVA” le autorizzazioni per gli impianti a biogas. Avete letto bene. Verranno disapplicati i dispositivi del TAR con i quali sono state annullate le autorizzazioni contestate da cittadini, comitati e Amministrazioni.
Quelle autorizzazioni che erano state annullate perché non era stata effettuata la VIA, ora si vorrebbero magicamente “RINNOVARE”, ancora una volta, senza VIA, andando contro le norme attuali e la Costituzione.

Per primo ribadiamo che la VIA è una precondizione fondamentale all'autorizzazione ed è illegittimo farla dopo la costruzione degli impianti.
Per secondo affermiamo, con forza, che la Regione vuol rimediare ad un errore commettendone uno altro più grave.
Propone una legge illegittima e, cosa ancor più grave, interferisce sul potere giudiziario, a completo sfregio della “divisione dei poteri dello stato”, rischiando di scivolare verso un pericoloso autoritarismo.

È questo che i promotori del DGR vogliono fare?
Lo spieghino Spacca, Canzian (PD), Giannini (PD), Giorgi (CD), Luchetti (PD), Malaspina (UDC), Marcolini e Mezzolani (PD) agli elettori!

Si prendano le responsabilità personali verso l’Unione Europea dato che la legge capestro comporterà infrazioni per l'inottemperanza alle direttive comunitarie, farà bruciare altre risorse pubbliche ed aumenterà il conflitto legale tra Stato, comunità locali, Enti, cittadini ed imprese.

Le proposte di legge regionali non devono scivolare sulla falsa riga di eventuali ricatti di privati (im)prenditori e convenienze di alcun tipo, devono attenersi invece alle normative in vigore e non stravolgere le più elementari norme dello Stato e comunitarie.
Questo vorremo dire, insieme agli altri comitati, alla IV Commissione del Consiglio Regionale che discuterà della legge ed alla quale abbiamo richiesto urgente audizione.

Il comitato

venerdì 11 ottobre 2013

BIOGAS SARROCCIANO: PRIMA VITTORIA. IL TAR ANNULLA L'AUTORIZZAZIONE REGIONALE

Il TAR Marche ha annullato su istanza del Comune di Corridonia, sostenuto in giudizio dall'intervento del Comitato, l'autorizzazione Regionale per l'impianto a biogas di Sarrocciano.

La sentenza segue, ed in qualche passaggio precisa, quella precedente emessa dallo stesso tribunale nel caso Camerata Picena.

Dunque avevamo ragione, lo diciamo da oltre un anno, avevamo proposto alla regione Marche di sospendere gli effetti delle autorizzazioni rilasciate, ci siamo battuti contro poteri forti e funzionari pubblici discussi e discutibili, contro una Giunta Regionale sorda a qualsiasi misura di prudenza e buon senso.

Una domanda ci sorge spontanea: perchè mai due alti funzionari come il Minetti ed il Costanzi continuano a prendere lauti stipendi ed a "lavorare" per coprire l'inefficacia della loro azione (ed i danni che ne risultano ai cittadini della Regione Marche)?

Una seconda domanda la poniamo al sig. Pesaresi, con chi e quando lo stesso si era accordato con la Regione Marche (coi politici, coi funzionari, con ambedue)? Non crede il sig. Pesaresi che una volta gettato il sasso sia piuttosto puerile ritirare la mano?

La soddisfazione per questo risultato non ci deve fare abbassare la guardia. Infatti troppo alta è la posta in palio: per noi salute e tutela dei beni; per i proponenti una montagna di soldi pubblici; per i funzionari regionali motivare il loro "accanimento" contro le richieste dei cittadini.

Quando si ha ragione, la si sa sostenere e quando siamo in tanti a farlo, si può vincere anche contro personaggi e strutture "importantissime".

Vogliamo la chiusura definitiva e lo smantellamento del biogas di Sarrocciano, il pagamento dei danni causati dagli sversamenti, il respingimento per improcedibilità delle pratiche V.I.A. "a sanatoria" avviate a Sarrocciano e Petriolo, chiarezza e tempi giusti per l'indagine promossa a carico di funzionari regionali ed altri per la vicenda biogas.

Per relazionare sullo stato delle vertenze e per illustrare le cose da fare convocheremo a breve un incontro pubblico.


Abbiamo appreso e non ce ne scorderemo più,
SIAMO CITTADINI NON SUDDITI

Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitato Petriolo per il territorio

Comitato no biomasse Santa Maria Apparente

comitatinrete.it

giovedì 29 agosto 2013

La VBIO1 rimescola le carte e chiede la V.I.A.

Care cittadine e cari cittadini,

il comitato torna dalla sosta estiva riavviando l'opera di condivisione delle informazioni sulla vicenda biogas, iniziata oramai circa un anno fà.

Le vacanze 2013 si sono avviate, purtroppo, con il terzo incidente in cinque mesi avvenuto in una centrale a biogas e che ha interessato il territorio maceratese. Una marea nera di liquami provenienti dalla centrale di Bivio Cascinare ha inquinato il Chienti ed il mare.
Sarebbe stato opportuno rivedere i sistemi di sicurezza e sospendere il funzionamento delle decine di impianti autorizzati irregolarmente, ma gli uffici regionali non sono interressati a questo. Preme loro tutelare le posizioni, da tempo non più difendibili, di politici e dirigenti regionali, oltre che cercare di trovare una scappatoglia agli speculatori.
Quest'ultimo lo si legge nella lettera del Geom. Cavallone, il funzionario che sostituisce l'Ing. Calvarese pluri indagato, nella quale si sollecita l'impresa proprietaria dell'impianto a biogas di Camerata Picena a presentare richiesta di assoggettamento a V.I.A. Ricoridiamo il TAR si è espresso bocciando l'autorizzazione proprio per l'assenza di V.I.A.

Ora anche la VBIO1 ha richiesto l'avvio dello screening per la V.I.A. per l'impianto di Sarrocciano comunicandolo al Comune di Corridonia, Morrovalle ma non a Monte San Giusto. Detta procedura compete alla Provincia di Macerata che dovrà valutare se per tale progetto occorre la V.I.A. In un secondo momento, qualora la richiesta venisse accettata, inizierà la valutazione vera e propria, dagli esiti per nulla scontati.

Questa è la beffa di ferragosto perpetuata dalla VBIO1 e dall'Ente regionale. Un chiaro insulto alla legalità, ai cittadini ed alla decenza.
Due anni fa la Regione varò, contro l'ordinamento giuridico, norme ad aziendam al fine di esonerare tali impianti dalla valutazione. Subito dopo il procedimento di V.I.A. in precedenza avviato dalla Provincia fu sospeso a dicembre 2011, proprio su richiesta del proponente che rischiava di non veder approvato l'impianto. La stessa VBIO1 che ora, invece, richiede la valutazione perché la legge, il TAR e la sentenza 93 della Corte Costituzionale dicono che è obbligatoria..

Oggi l'impianto a biogas di Corridonia è quasi ultimato ed i prenditori di soldi pubblici vorrebbero dargli una parvenza di regolarità. Ribadiamo che la VIA è una precondizione indispensabile per la costruzione delle centrali e non un contentino da dare ai cittadini dopo che la centrale è entrata in esercizio contro le regole.

Intraprenderemo a breve azioni legali per la tutela dei nostri diritti di cittadini. E a nulla servirà la finzione di normalità, in atto in questi giorni, nel cantiere della VBIO1 dove stanno arrivando grossi quantitativi di biomassa, in vista della visita della Commissione regionale d'inchiesta.


Siamo cittadini, non sudditi.

Ps: dal BUR del Comune di Corridonia (http://www.comune.corridonia.mc.it/?page_id=3397) potete trovare la richiesta di assoggettabilità di cui sopra.
Informiamo che i soggetti interessati dagli effetti della centrale possono inviare osservazioni sul progetto alla Provincia di Macerata (http://ambiente.provincia.mc.it/?micro=11473&page_id=12584)







venerdì 28 giugno 2013

I Comitati in Rete incontrano la Commissione d'inchiesta biogas‏

Care cittadine e cari cittadini

martedì 24 giugno c'è stata l'audizione dei Comitati in Rete presso la Commissione Regionale d'inchiesta sulle autorizzazioni facili alle centrali a biogas-biomasse.
La commissione d'inchiesta amministrativa è composta da undici Consiglieri regionali, di maggioranza e minoranza, ed ha la possibilità di evidenziare fatti di rilevanza penale da trasmettere alla magistratura. Per questo motivo abbiamo fornito ai consiglieri le informazioni raccolte in questi mesi e che, mano a mano, abbiamo inviato agli inquirenti.

Il coordinatore dei Comitati in Rete A. Mei e l'avv. R. Mazzi hanno fatto il quadro delle diverse situazioni locali. Tutte, infatti, sono contraddistinte da autorizzazioni, rilasciate dal funzionario della Regione Marche Calvarese, che non rispettano le procedure (ad esempio non riportano le verbalizzazioni di quanto affermato dai Sindaci alle varie Conferenze di Servizi) e soprattutto non sono conformi alle normative sui vincoli ambientali, chiari ed incontrovertibili.

I membri della commissione hanno mostrato interesse a quanto esposto ed hanno richiesto approfondimenti e la documentazione raccolta dai comitati. Infine la commissione è stata invitata a partecipare al prossimo incontro con i Sindaci della valle del Chienti che si terrà a Morrovalle.

Ciò che abbiamo chiesto e che continueremo a chiedere è semplice: l'annullamento di tutte le autorizzazioni rilasciate contro le norme e i diritti dei cittadini.

Il comitato

ps: anche con l'inizio dell'estate continuano i banchetti per la raccolta delle delega contro gli sversamenti di liquame provenienti le centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle.

Sabato 29 giugno dalle 16:30 alle 20:00 raccoglieremo le deleghe a Corridonia, in viale Italia, e a Trodica di Morrovalle, zona Pegaso.

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