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giovedì 8 agosto 2013

Biogas: inquinamento nel Chienti e nel mare

UN ALTRO GRAVISSIMO INCIDENTE IN UN IMPIANTO A BIOGAS

Apprendiamo da Cronache Maceratesi (vedi l'articolo) che un altro impianto a biogas ha sversato nel Chienti, tramite l'Ete Morto, determinando la chiusura degli stabilimenti balneari in Civitanova Marche e Porto Sant'Elpidio.

Gravissimi quindi i danni già registrati. Presumibilmente più grave quello derivante dall'inquinamento delle acque.

Recentemente i nostri comitati avevano denunciato le gravi situazioni di inquinamento del basso bacino del Chienti, di cui il biogas è solo l'ultimo fattore di causalita.

Torniamo a chiedere alle autorità competenti, magistratura e Sindaci, nonchè agli Enti strumentali (Arpam, Asur, organi di indagine) di fare il loro dovere a tutela dei cittadini, della loro salute e dei loro beni.

SEMPRE PIU' OPPORTUNA E GIUSTA APPARE LA DECISIONE CHE ABBIAMO ASSUNTO DI COSTITUIRCI PARTE CIVILE NEI PROCEDIMENTI IN CORSO PRESSO I TRIBUNALI MARCHIGIANI.

Informeremo sempre più la cittadinanza per costruire insieme una forza decisiva per aiutare magistratura ed organi inquirenti a fare piena luce sui fatti.


Comitato Petriolo per il Territorio
Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitato No biomasse Santa Maria Apparente
Comitato Alta Fiastrella
Cultura Legalità Progresso
Comitatinrete

venerdì 2 agosto 2013

Audizione Commissione biogas ed incontro pubblico a Trodica di Morrovalle‏


Care cittadine e cari cittadini,

mercoledì 31 luglio il comitato ha partecipato alla visita alla centrale biogas di Morrovalle e all'audizione pubblica indette dalla Commissione d'inchiesta regionale sullo scandalo "biogas Marche".

Alla visita dell'impianto a biogas della Campomaggio 86, purtroppo, non sono potuti essere presenti i tecnici dei Comitati in Rete. Abbiamo ascoltato attentamente le spiegazioni forniteci dagli esperti che lavorano per l'azienda: la centrale a biogas - dicono - è all'avanguardia e la gestione dell'impianto insieme alla stalla rispetta il quadro normativo vigente. C'è dell'altro. La proprietà si è dimostrata gentile e disponibile a consegnarci la documentazione che finora i pubblici uffici non ci ha fornito.

La situazione sembrava idilliaca.
Noi abbiamo da sempre espresso alcun pregiudizio negativo nei confronti di qualsiasi imprenditore. Vogliamo, però, che siano rispettati i diritti costituzionali alla libera attività economica e alla tutela della proprietà privata. E questo deve valere anche per tutti coloro che vivono e lavorano vicino alle centrali a biogas.

Ci pare molto strano che, se tutto va bene come dicono loro, vi siano nella proprietà in questione sei edifici abusivi, silos collegati alla centrale a biogas abusivi, parti dell'impianto sottoposte a sigilli e un'indagine della Procura di Macerata tuttora in corso (vedi allegati).
Ma non vogliamo parlare soltanto dei gravi aspetti edilizi e gestionali. C'è la questione ambientale e sanitaria che ci sta particolarmente a cuore. 
Accertamenti del Corpo Forestale hanno dimostrato che la fertirrigazione viene fatta a Trodica di Morrovalle, nonostante esista un divieto categorico, in una zona vulnerabile ai nitriti. In alcuni pozzi dell'impianto sono state rilevate dall'Arpam, a marzo 2013, concentrazioni di alluminio, cromo totale, ferro, manganese, nichel, piombo, nitriti ben al di sopra della legge. Il procedimento di bonifica del sito, avviato dalla Provincia di Macerata, è fermo per via dell'impugnazione dell'atto da parte dell'azienda.
Altre problematiche legate alle emissioni in atmosfera sono sorte, durante l'audizione della Commissione presso l'hotel San Crispino, da parte dei cittadini presenti.

Non vogliamo arrogarci il potere di giudicare l'intera vicenda, ma vogliamo celeri e rassicuranti informazioni sulla salubrità del nostro territorio. Per questo, nel corso dell'incontro pubblico svolto nella serata di mercoledì, insieme ad Adriano Mei e all'Avv. Corrado Canafoglia si è discusso del ruolo attivo che i cittadini devono avere nella questione biogas. 
E' necessario che i cittadini si coalizzino e comincino un'azione extragiudiziale, tramite delle deleghe che si possono firmare contattando il comitato, in modo da affiancare il lavoro della Procura, difendere i diritti violati e perseguire i colpevoli.

C'è da iniziare subito. Durante il sopralluogo, infatti, abbiamo appreso la sconcertante notizia che per lo sversamento di liquami da parte della centrale a biogas di Loro Piceno, il quale ha causato l'inquinamento del Fiastra e la moria dei pesci, i colpevoli hanno pagato soltanto un'ammenda di "ottocento" euro per il ripopolamento del fiume. Ottocento euro e nessuna bonifica. 
Non è possibile che si continui su questa strada.

Siamo cittadini, non sudditi.
 



 

venerdì 26 luglio 2013

Incontro pubblico: BIOGAS? NO, vogliamo respirare legalità‏___ Audizione Commissione d'inchiesta biogas

Care cittadine e cari cittadini,

una recente sentenza del TAR Marche ha annullato l’autorizzazione della centrale a biogas di Camerata Picena. Essa è stata dichiarata nulla proprio perché non era stata effettuata la V.I.A. prevista dalla normativa europea. Come, del resto, non è stato fatto per gli impianti a biogas di Corridonia e Morrovalle.

A questo grave mancanza di un essenziale e obbligatoria procedura prevista dalla legge, si aggiungono i problemi quotidiani della gestione dell'impianto a biogas sito a Morrovalle: continui sversamenti di liquami, porzioni della centrale costruite abusivamente e il protrarsi nel tempo dell'inizio la bonifica del territorio già inquinato.

Vogliamo essere attori e non sudditi della nostra vita collettiva! Informiamoci sul da farsi.
Siente invitati a partecipare all'incontro pubblico di mercoledì 31 luglio 2013 ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle (MC), via Dante Alighieri 222, dal titolo: BIOGAS? NO, vogliamo respirare legalità.

Programma dell'incontro:

21:15 - introduzione del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia"

21:30 - Avv. Corrado Canafoglia, rappresentante Unione Nazionale Consumatori
Azione extragiudiale per la rivendicazione dei diritti
22:00 - Adriano Mei, coordinatore Comitati in Rete
Biogas e legalità

22:30 - Parola ai Sindaci ed ai CITTADINI

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Comunichiamo che la Commissione d'inchiesta regionale è stata convocata per mercoledì 31 luglio a Trodica di Morrovalle.

I commissari prima visiteranno le centrali a biogas del territorio e poi ascolteranno in un audizione ufficiale i Sindaci ed i Comitati locali.
Coloro che vogliono fornire informazioni utili alla commissione, come per esempio esporre
le problematiche relative al malfunzionamento delle centrali a biogas del territorio, sono invitati a partecipare previa comunicazione con il comitato.

Saluti

martedì 16 luglio 2013

La Regione Marche si preoccupa della salute dei suoi cittadini?

Giungiamo a conoscenza che l’Agenzia Regionale Sanitaria sia pronta a predisporre la convenzione con l’Università di Camerino per la costituzione del registro tumori, in base alla legge regionale 10 aprile 2012 n. 6, che istituisce l’Osservatorio Epidemiologico Regionale. 
Tale proposta costituisce uno strumento indispensabile per poter effettuare un monitoraggio e una analisi epidemiologica approfondita, utile anche per valutare le connessioni esistenti tra inquinamento e patologie come tumori e leucemie.
Attualmente il registro è in uno stato di limbo burocratico in mano al Segretario Generale della Regione Marche Dr.ssa Moroni.
Nei prossimi giorni verrà elaborata una proposta di convenzione con l’Università di Camerino che verrà sottoposta all’attenzione della Giunta Regionale Marche. 
Alla luce degli ultimi eventi, ove si è evidenziata la mancanza di questo prezioso strumento di indagine epidemiologica (centrali biogas, Inceneritore COSMARI, cementificio SACCI,..) ci auguriamo che tutti gli organi coinvolti, ivi compresi la Giunta Regionale e il Segretario Regionale, procedano alla immediata approvazione della convenzione e alla istituzione dell’ufficio preposto.
Considerato inoltre che l’avvicinarsi delle ferie estive potrebbe far slittare ulteriormente le tempistiche di entrata in esercizio, e che sono state reperite tutte le risorse finanziarie e il personale idoneo per la gestione di questo prezioso strumento, è quanto meno opportuno che si giunga ad una immediata risoluzione della questione.
Comitato Petriolo per il territorio
Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitati in Rete

lunedì 8 luglio 2013

RINVIATA Audizione Commissione d'inchiesta biogas a Morrovalle 12 luglio‏

Care cittadine e cari cittadini,

da mesi stiamo vivendo uno stato di continua apprensione dovuto alla quotidiana e futura presenza di centrali a biogas nel territorio. Impianti autorizzati in contrasto al principio di precauzione, ai diritti dei cittadini, alla normativa nazionale e comunitaria.

Vogliamo essere attori e non sudditi della nostra vita collettiva e, per questo, stiamo portando avanti azioni giudiziarie e politiche volte al rispetto dei nostri diritti.
Abbiamo chiesto e ottenuto un audizione della Commissione d'inchiesta regionale sulle facili ed illegittime autorizzazione agli impianti biogas.

La commissione è d'inchiesta amministrativa e può evidenziare fatti di rilevanza penale da trasmettere alla magistratura. E' nostra intenzione fornire ai commissari tutte le nostre informazioni e opinioni sulla vicenda biogas.
L'audizione pubblica sarà venerdì 12 luglio a Trodica di Morrovalle (MC) presso l'hotel San Crispino in via Dante Alighieri 222:

Alle ore 10:30 incontro della Commissione con i Sindaci e i Comitati di Corridonia e Petriolo;
Alle ore 12:00 incontro della Commissione, i Sindaci e i Comitati sarà aperto ai cittadini del territorio.

Manifestiamo il nostro dissenso, in maniera costruttiva, relativo agli sversamenti di liquami provenienti dalle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle che hanno compromesso le falde acquifere e il sistema fluviale.
Il continuo operare fuori dalle regole da parte dei gestori di alcune centrali a biogas del territorio, vedi per ultimo il caso di Morrovalle dove il Corpo Forestale dello Stato ha rilevato l'11 giugno ulteriori irregolarità, deve essere fermato.

Siamo cittadini, non sudditi.

Il comitato

venerdì 28 giugno 2013

AUDIZIONE DEI COMITATINRETE DA PARTE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA REGIONALE SUL BIOGAS

Martedi 26 Giugno u.s., la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l'approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico.
La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l'avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse.

Alla commissione tutti i comitati presenti hanno singolarmente esposto le contraddizioni, i ritardi, la mancanza del rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze dei Sindaci rilevati in tutto il percorso procedurale ed addebitabili non solo agli incaricati della conduzione dei procedimenti, ma anche del responsabile del settore ambiente della Regione che, benché informato, ha sempre avallato l'operato dei suoi subordinati.

Particolarmente significativo l'intervento accorato dell'enologo Potentini, di Matelica, che ha posto alla Commissione i drammatici effetti negativi degli impianti a biogas sull'agricoltura, ed in specie su quella di qualità, anche in ordine a fattori come la quantità di terreni necessari alle colture dedicate, la lievitazione dei prezzi dei terreni, la necessità di smaltimento del digestato.

Adriano Mei ha richiamato l'attenzione dei Commissari sulla necessità di procedere alla revoca di tutte le autorizzazioni rilasciate, precisando che, per quelle gestite dai Comitatinrete, tre sono di fatto risolte (Cartoceto, Urbino e Recanati, per quest'ultima manca solo la firma), per cinque non sono iniziati i lavori (Fano 1 e 2, Montefelcino, Petriolo ed Ostra), tre sono in fase terminale di costruzione (Matelica, Corridonia e Monteprandone), una è attiva (Apiro). I Comitatinrete sono convinti di riuscire a vincere tutte le vertenze, ma auspicano un intervento della Regione per la revoca, onde non aggravare ulteriormente le spese a carico di cittadini ed Enti.

Ha concluso l'avv. Mazzi, ricordando le dinamiche unitarie dei procedimenti (non rispetto delle tutele sia ambientali che attinenti i diritti, non corrispondenza dei verbali all'andamento delle sedute, sistematica ignoranza delle competenze dei sindaci in tema di salute e sanità, definizione delle fidejussioni senza asseveramento e senza un principio unitario, infrazione delle normative europee sancita peraltro dalla stessa sentenza della Corte Costituzionale, incongruenze nella gestione del digestato etc.). Ma la cosa più grave, ha proseguito l’avv. Mazzi, è che il comportamento della Regione Marche è sanzionabile dalla Unione Europea per manifeste e ripetute infrazioni alle normative.

Da qui l'auspicio a chiudere questo vulnus con la revoca delle autorizzazioni rilasciate.

I Commissari hanno posto molte domande, puntualmente soddisfatte, ed hanno visionato la documentazione cartacea, fotografica e topografica presentata dai Comitati a supporto della loro argomentazioni.
Alla richiesta della documentazione, abbiamo risposto che non tarderemo a consegnarla dopo averla completata.
Da ultimo la delegazione ha proposto alla Commissione di recarsi in Val di Chienti per constatare direttamente gli effetti degli sversamenti di due centrali e per ascoltare i Sindaci ed i cittadini del territorio colpito.
Il Presidente Massi, nel congedarci, ha espresso il suo pare favorevole a quest'ultima richiesta, da validare in sede di Commissione, e ci ha ringraziato per la mole di documentazione esibita, preziosa per la Commissione.
 COMITATI IN RETE

I Comitati in Rete incontrano la Commissione d'inchiesta biogas‏

Care cittadine e cari cittadini

martedì 24 giugno c'è stata l'audizione dei Comitati in Rete presso la Commissione Regionale d'inchiesta sulle autorizzazioni facili alle centrali a biogas-biomasse.
La commissione d'inchiesta amministrativa è composta da undici Consiglieri regionali, di maggioranza e minoranza, ed ha la possibilità di evidenziare fatti di rilevanza penale da trasmettere alla magistratura. Per questo motivo abbiamo fornito ai consiglieri le informazioni raccolte in questi mesi e che, mano a mano, abbiamo inviato agli inquirenti.

Il coordinatore dei Comitati in Rete A. Mei e l'avv. R. Mazzi hanno fatto il quadro delle diverse situazioni locali. Tutte, infatti, sono contraddistinte da autorizzazioni, rilasciate dal funzionario della Regione Marche Calvarese, che non rispettano le procedure (ad esempio non riportano le verbalizzazioni di quanto affermato dai Sindaci alle varie Conferenze di Servizi) e soprattutto non sono conformi alle normative sui vincoli ambientali, chiari ed incontrovertibili.

I membri della commissione hanno mostrato interesse a quanto esposto ed hanno richiesto approfondimenti e la documentazione raccolta dai comitati. Infine la commissione è stata invitata a partecipare al prossimo incontro con i Sindaci della valle del Chienti che si terrà a Morrovalle.

Ciò che abbiamo chiesto e che continueremo a chiedere è semplice: l'annullamento di tutte le autorizzazioni rilasciate contro le norme e i diritti dei cittadini.

Il comitato

ps: anche con l'inizio dell'estate continuano i banchetti per la raccolta delle delega contro gli sversamenti di liquame provenienti le centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle.

Sabato 29 giugno dalle 16:30 alle 20:00 raccoglieremo le deleghe a Corridonia, in viale Italia, e a Trodica di Morrovalle, zona Pegaso.

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mercoledì 19 giugno 2013

Incontro Comitati in Rete con IV Commissione Regionale e sentenza ricorso TAR biogas Corridonia

Care cittadine e cari cittadini,

le ultime notizie sul prosieguo delle indagini volte ad accertare la regolarità e la salubrità delle centrali a biogas, vedi caso Morrovalle, ci rincuorano, ma bastano ad arrestare l'azione dei comitati. C'è tanto ancora da fare ed abbiamo intenzione di farlo.

Giovedì 20 giugno s'appresta ad essere una data importante per il cammino del nostro comitato e della nostra rete.

I Comitati in Rete hanno proposto ed ottenuto un audizione presso la IV Commissione del Consiglio Regionale per discutere le modifiche da apportare alla legge regionale 3/2012 dichiarata incostituzionale.
Segnaliamo, ancora una volta, che il fare maldestro e frettoloso della Giunta Regionale, la quale voleva far votare subito la proposta di legge, è stato sbollentato dai comitati e dai consiglieri regionali, forse, non più disposti a ripetere le figuracce fatte fino ad oggi.

Ci sarà, inoltre, l'udienza del ricorso nel merito, presso il T.A.R. Marche, per la revoca dell'autorizzazione della centrale a biogas di Sarrocciano. Il ricorso è stato promosso dal Comune di Corridonia ed il comitato è intervenuto ad adiuvandum grazie al supporto economico di tante cittadine e cittadini di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto.

Non si hanno certezze sui possibili esiti della sentenza che verrà pubblicata nelle prossime settimane.
Certo è che continueremo a vigilare sull'operato delle centrali a biogas che stanno stravolgendo il territorio
. Abbiamo, per questo, richiesto i risultati delle analisi dell'Arpam effettutate l'11/6/2013 presso la centrale a biogas di Morrovalle a seguito dell'ispezione del Corpo Forestale.
Auspichiamo che i risultati, questa volta, siano esenti di lacune, come successo in passato, e ci pervengano in tempi celeri.

Siamo cittadini, non sudditi.
Il comitato

martedì 4 giugno 2013

SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5)

Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell’altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.

Fu scritto che “errare è umano, perseverare è diabolico”, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” DGR0825_13, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell’atteggiamento di lor signori.

Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell’atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali – peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti – mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune.

Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)”prenditori” ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l’ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.

Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e la Giunta Regionale, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.

E’ la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!

Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012 ora dichiarata incostituzionale.
E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di “legalizzare” lo status quo?

A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:
  1. Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte
  2. Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta
  3. Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale
  4. Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza
  5. Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.
Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.

Comitati in Rete

venerdì 24 maggio 2013

SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) - DONATI E COSTANZI

Che la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati dall'Assessore "virtuale" all'ambiente Sandro Donati e, cosa forse più grave, dall'Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.

Nel tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R. Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano di fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che ne fanno parte.

SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE' LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.

Altro che dettagli !

A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l'operato dell'Avvocatura e dell' Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti, vero assessore all’ambiente dal 2005) dall'emanazione della Direttiva 2011/92/UE ad oggi, non si può porre rimedio con rinfrescatine e pacche sulle spalle, ma solo con una seria revisione dell'operato complessivo della macchina amministrativa della Regione Marche.

Ricordiamo ai tre personaggi citati, come anche a tutti i Consiglieri regionali, che i COMITATINRETE, avendo individuato da sempre le falle e le contraddizioni della L.R. 3/2012, avevano proposto - con atteggiamento responsabile - il blocco degli effetti prodotti dalla legge, ovvero delle autorizzazioni rilasciate non solo nel biogas, ed un atto di indirizzo amministrativo finalizzato alla tutela dei diritti dei cittadini e dei territori.

Costanzi, Minetti e Donati furono fieri avversari di tali proposte.

Il risultato è evidente: danni per cittadini, danni per gli imprenditori, contenzioso senza soluzione di continuità per la Regione.

Se volesse riguadagnare la stima dei cittadini marchigiani il trio dovrebbe, umilmente ma con sincerità, chiedere scusa a tutti: ai cittadini, agli imprenditori, alla stessa Assemblea legislativa della Regione Marche.

A quest'ultima, ed alla stesso Presidente Spacca, chiediamo un atto di orgoglio politico e di forte presa di responsabilità. E' ora di ponderare bene, di chiamare i cittadini a contribuire alla soluzione dei problemi, di rifuggire da soluzioni pasticciate (vedasi L.R. Marche nr. 30/2012) e di essere all'altezza delle responsabilità che gli competono.

Le comunità marchigiane si aspettano questo: fermare gli effetti delle autorizzazioni rilasciate, rivedere ed approvare l'atto di indirizzo amministrativo per il recepimento delle normative europee, riconoscere il prezioso lavoro svolto dai cittadini e dai loro comitati.

SE COSTANZI E MINETTI NON FOSSERO D'ACCORDO CAMBIATELI!

E per Donati la strada sarà ancora più semplice, basterà la revoca.

E' ora: chi sbaglia paghi! E se la politica non è in grado di correggere questi errori, è giusto che i politici siano travolti dall'indignazione popolare.


COMITATINRETE

DICHIARATA L’ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA L.R. MARCHE NR. 3/2012

Care cittadine e cari cittadini,
la CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza nr. 93 del 20.05.2013, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge della Regione Marche 26 marzo 2012, n. 3 (Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA), nel loro complesso, nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’Allegato III alla direttiva 13 dicembre 2011, n. 2011/92/UE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati - codificazione), come prescritto dall’articolo 4, paragrafo 3, della medesima.

Dunque, abbiamo sempre avuto ragione: la L.R. Marche nr. 3/2012 è incostituzionale e l’esclusione dei progetti dalla procedura di V.I.A. da parte della Regione, ha comportato violazione della normativa europea.

Di conseguenza chiediamo la revoca immediata di tutte le autorizzazioni rilasciate, con riserva di azione di risarcimento dei danni e di adire la Magistratura contabile per gli aspetti di propria competenza.


COMITAT IN RETE

www.comitatinrete.it
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Mercoledì 22 maggio i comitati di Petriolo e Corridonia si sono incontrati con i Sindaci di Petriolo, Morrovalle, Monte San Giusto e Montecosaro. Era stato invitato anche il Sindaco di Corridonia.
Si è discusso dell'indagine della Provincia di Macerata sugli impianti fotovoltaici realizzati nel nostro territorio e che risultano in molti casi non conformi alle autorizzazioni. Ma sopratutto si è parlato delle possibili cause che hanno provocato la fuoriuscita dei liquami dalle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle.
Alla richiesta dei cittadini di incontrare la Provincia nelle prossime settimane per discutere del controllo di tali impianti, i Sindaci hanno risposto positivamente.
Non dimentichiamo gli sversamenti di liquami avvenuti a marzo. In questa vicenda vogliamo andare fino in fondo perché il rispetto dei nostri diritti è la priorità.

Siamo cittadini, non sudditi.

ps: domenica 26 maggio dalle 9:30 alle 12:00 raccoglieremo le deleghe a Trodica di Morrovalle (zona chiesa nuova).

venerdì 10 maggio 2013

LA FAMIGLIA LAZZARINI SI ARRABBIA? BUON SEGNO!‏

Care cittadine e cari cittadini,

con un'inserzione a pagamento sul Carlino nazionale di mercoledì 8 Maggio - pag 20 -, gli avvocati Piccinini e Santagata, a nome e per conto della famiglia Lazzarini, esprimono tutto  lo "sdegno" di Alessandro ed Antonio Lazzarini per essere, gli stessi, "chiacchierati" negli ultimi tre mesi.

Quando "lor signori" si arrabbiano è un buon segno, vuol dire che stiamo colpendo nella giusta direzione a tutela dei diritti inalienabili dei cittadini alla salute, alla proprietà, all'impresa ed al paesaggio.

Sono decenni che i sigg. Lazzarini, con le loro molteplici attività, attingono ai fondi pubblici, cioè ai nostri soldi, con iniziative probabilmente fonte di danni ai diritti dei terzi coinvolti loro malgrado.
Lo sversamento di Morrovalle ha fatto registrare un danno reale al territorio ed ai cittadini. L'ampiezza e la durata dello stesso, saranno le Istituzioni deputate a definirlo.

Bene ha operato il Sindaco di Morrovalle che, di fronte al disastro, ha agito con il buon senso del padre di famiglia (art. 28 della Costituzione Italiana), in attesa dei risultati degli organi preposti. A lui, ed agli altri amministratori che hanno giustamente applicato il principio di precauzione e tutela, va il nostro plauso ed il nostro appoggio.
Risultati che stiamo analizzando, visto le "curiosità" che emergono alla prima lettura.

Ma ciò che preoccupa i Lazzarini è altro. E' il fatto che, sia come comitati che come cittadini, entreremo da protagonisti nei procedimenti in corso costituendoci parte civile.
Proseguiremo nel nostro lavoro ed invitiamo i cittadini della vallata del Chienti a sostenere la richiesta di risarcimento danni nei confronti degli inquinatori ed a pretendere dagli Enti pubblici, Comuni, Provincia e Regione, soprattutto quest'ultima, che ESIGANO dagli inquinatori i risarcimenti dovuti all'erario pubblico.

Per parte nostra non saranno le "diffide" pubbliche o private a farci desistere dalla nostra azione, perché:
SIAMO CITTADINI - NON SIAMO SUDDITI

comitato Petriolo per il territorio
comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia

ps: continuano i banchetti per la raccolta delle deleghe a Trodica di Morrovalle (zona chiesa nuova) sabato 11 maggio  dalle 16:00 alle 20:00 e domenica 12 maggio dalle 9:00 alle 12:30.

martedì 30 aprile 2013

Comunicato incontro pubblico Abbadia Fiastra - Banchetto al 1° maggio Corridonia‏

Care cittadine e cari cittadini,
sabato 27 aprile si è svolto all'Abbadia di Fiastra l'incontro pubblico, promosso dai Comitati in Rete, dal titolo “Vertenza biogas Marche. A che punto siamo?”.
Numerosa è stata la partecipazione dei cittadini e delle istituzioni. Erano presenti il Consigliere regionale Marangoni, il Consigliere provinciale Zura, alcuni Assessori e Consiglieri del Comune di Corridonia, il Sindaco e il comitato Petriolo,  il comitato di Corridonia, Ostra e Potenza Picena, alcuni gruppi locali del Movimento 5 Stelle.
Sono state illustrate le prossime mosse dei Comitati in Rete, prima fra tutte la consegna del Libro Bianco alla Procura della Repubblica. Nel libro sono contenuti tutti i documenti e le informazioni raccolti nei mesi passati dai comitati. Il fine è quello di dare un sostanziale contributo tecnico, oltre che morale, all'indagine aperta dalla Magistratura di Ancona e Macerata sullo scandalo biogas Marche.
È nostra ferma intenzione far proseguire celermente l'indagine affinché giunga al più presto al rinvio a giudizio degli indagati.
Durante l'incontro ha preso la parola anche il Sindaco di Morrovalle che ho spiegato l'atto (che trovate sul sito del comune) con il quale fa cessare il fermo della centrale a biogas di Morrovalle. L'amministrazione ha ritenuto valide le rassicurazioni, poste dai gestori della centrale a biogas di Morrovalle, volte a scongiurare ulteriori e pericolose fuoriuscite del digestato.
Il comitato vuol vederci chiaro e pertanto ha richiesto tutta la documentazione inviata dai gestori dell'impianto a biogas. 
Essere rassicurati da coloro che hanno provocato l'inquinamento non ci fa, di sicuro, stare tranquilli.
Ci vediamo al prossimo banchetto per la raccolta delle deleghe – contro l'inquinamento provocato dagli sversamenti di liquami provenienti dalle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle– il 1 maggio alla Festa dei Lavoratori presso la Zona Industriale di Corridonia (vicino la Chiesa Santa Famiglia) dalle 9:30 alle 19:30.

martedì 23 aprile 2013

SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (3) - ANCORA MINETTI…

Fatto
Lunedi 22 aprile. Sede della Regione Marche. Presieduta da Maria Pia Cavallone, Regione Marche - Servizio Ambiente, si tiene la Conferenza dei Servizi per l'autorizzazione di un impianto a biogas in Comune di Recanati. Alla CdS si presentano, oltre la ditta proponente ed il Comune, cittadini residenti in Recanati coinvolti dagli effetti nocivi dell'impianto ed il Consigliere Regionale Marangoni.
A CdS appena iniziata, il funzionario regionale, eccepiva che i cittadini non potevano essere presenti. Dopo varie discussioni i cittadini si allontanavano protestando. Usciti i cittadini, il funzionario esigeva l'uscita del Consigliere Marangoni. Quest'ultimo replicava, Statuto Regionale alla mano, che si trovava li per svolgere la sua attività ispettiva, compito assegnato ai Consiglieri eletti dall'ordinamento giuridico, rispetto ad un procedimento di rilevanza per la Comunità marchigiana in generale e per quella recanatese in particolare.
La dipendente Cavallone chiamava di rinforzo il dirigente maximo, architetto Minetti, il quale con il raffinato eloquio che gli è proprio, intimava al Consigliere di uscire. Alla risposta negativa del Consigliere Marangoni, supportata dallo statuto regionale, rafforzata dalle considerazioni relative allo scandalo biogas che coinvolge, in qualità di indagati, autorevoli funzionari del Servizio Ambiente della regione (ora sospesi), nonché dalle circostanze relative alla Legge regionale 3/2012, su cui si attende il pronunciamento della Corte Costituzionale, il Minetti si rivolgeva all'Ufficio legale Regionale, quello brillante, che ha difeso la soccombente Giunta regionale in tanti ricorsi promossi da vincenti cittadini ed enti locali. Non potendo ottenere risposta immediata, il Minetti sospendeva la CdS.
Prospettive
Ci permettiamo di fare una previsione. Chi scomette con noi che l'ineffabile Ufficio legale si pronuncerà a favore di Minetti confondendo, more solito, atti procedimentali con il lavoro ordinario degli Uffici? Recita il proverbio che gli zoppi si sostengono a vicenda.
Prima domanda
Di cosa hanno paura il Minetti, ed eventualmente il Costanzi? Il loro agire da "tecnici" sarà sicuramente cristallino, trasparente ed efficace, da dove deriva il loro timore di essere "visionati" da un consigliere che certamente non è  un tecnico, nè pretende di esserlo ?
Seconda domanda
Chiediamo al Presidente Spacca e alla segreteria generale della Regione se non ritengano sia giunto il momento di applicare correttamente e compiutamente la Legge 241/90 e di tutelare la Regione Marche, e con essa i cittadini, dalla pretesa dei burocrati dall'altissimo stipendio di fare solo ciò che gli aggrada?
Al Presidente "rottamatore" Solazzi chiediamo di intervenire per ribadire il pieno accesso dei consiglieri regionali alle CdS, che per legge sono aperte ai rappresentanti del territorio.
Terza domanda
Ai Consiglieri regionali che, in numero di ben 24 hanno chiesto ed ottenuto la Commissione di inchiesta sull'affare "biogas" di essere ricevuti, appena insediata la Commissione, per poter documentare lo "strano" comportamento dell'Ufficio Ambiente si dalla lontana questione Agroter di Mondavio (Vedasi Verbale seduta Consiglio Regionale del 16.02.2005). A tutti poniamo un quesito semplice: come ha potuto rilasciare, il funzionario Calvarese, decine di autorizzazioni per impianti a "biogas" all'insaputa dei propri superiori?
Morale
Presidente Spacca, lei ha applaudito e commentato in modo entusiastico il discorso di insediamento del Presidente Napolitano, crede che il Presidente parlasse solo per i politici romani?

Manifesto di Chiaravalle

Incontro pubblico 27 aprile. VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?‏

Care cittadine e cari cittadini,

il comitato “Salute e conservazione del territorio per Corridonia” partecipa all'incontro pubblico, di sabato 27 aprile 2013 ore 9:45 all'Abbadia di Fiastra (aula Verde), promosso dal Manifesto di Chiaravalle - Comitati in Rete.
Titolo dell'incontro è: VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?

Dopo l'apertura dell'inchiesta penale in Ancona ed a Macerata per le irregolarità amministrative e dopo gli sversamenti delle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle, discutiamo con i Sindaci e gli amministratori pubblici le iniziative in corso e quelle da prendere.

Programma:

ore 10.00 - Alfredo Sadori: i ricorsi al Tar, la sentenza della Corte Costituzionale e le proposte alla Regione
ore 10.20 - Andrea Germondari: gli sversamenti, l'azione di rivalsa e la costituzione in parte civile
ore 10.40 - interventi dei Sindaci e dei Comitati
ore 11.40 - interventi e domande dal pubblico
ore 12.15 - Adriano Mei: conclusioni

L'incontro pubblico è aperto ai Consiglieri Regionali e Provinciali, ai Parlamentari ed ai Sindaci del territorio. 
Sono invitati tutti i cittadini che non vogliono vivere, ancora, sotto la minaccia di subire il pericolo inquinamento delle centrali a biogas.

Siamo cittadini, non sudditi.

ps: il comitato allestirà un banchetto informativo e per la raccolta delle deleghe il 25 aprile dalle 16:00 alle 20:00 alla Villa Fermani di Corridonia, in occasione della Festa delle Liberazione 2013.