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lunedì 8 luglio 2013

RINVIATA Audizione Commissione d'inchiesta biogas a Morrovalle 12 luglio‏

Care cittadine e cari cittadini,

da mesi stiamo vivendo uno stato di continua apprensione dovuto alla quotidiana e futura presenza di centrali a biogas nel territorio. Impianti autorizzati in contrasto al principio di precauzione, ai diritti dei cittadini, alla normativa nazionale e comunitaria.

Vogliamo essere attori e non sudditi della nostra vita collettiva e, per questo, stiamo portando avanti azioni giudiziarie e politiche volte al rispetto dei nostri diritti.
Abbiamo chiesto e ottenuto un audizione della Commissione d'inchiesta regionale sulle facili ed illegittime autorizzazione agli impianti biogas.

La commissione è d'inchiesta amministrativa e può evidenziare fatti di rilevanza penale da trasmettere alla magistratura. E' nostra intenzione fornire ai commissari tutte le nostre informazioni e opinioni sulla vicenda biogas.
L'audizione pubblica sarà venerdì 12 luglio a Trodica di Morrovalle (MC) presso l'hotel San Crispino in via Dante Alighieri 222:

Alle ore 10:30 incontro della Commissione con i Sindaci e i Comitati di Corridonia e Petriolo;
Alle ore 12:00 incontro della Commissione, i Sindaci e i Comitati sarà aperto ai cittadini del territorio.

Manifestiamo il nostro dissenso, in maniera costruttiva, relativo agli sversamenti di liquami provenienti dalle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle che hanno compromesso le falde acquifere e il sistema fluviale.
Il continuo operare fuori dalle regole da parte dei gestori di alcune centrali a biogas del territorio, vedi per ultimo il caso di Morrovalle dove il Corpo Forestale dello Stato ha rilevato l'11 giugno ulteriori irregolarità, deve essere fermato.

Siamo cittadini, non sudditi.

Il comitato

venerdì 10 maggio 2013

LA FAMIGLIA LAZZARINI SI ARRABBIA? BUON SEGNO!‏

Care cittadine e cari cittadini,

con un'inserzione a pagamento sul Carlino nazionale di mercoledì 8 Maggio - pag 20 -, gli avvocati Piccinini e Santagata, a nome e per conto della famiglia Lazzarini, esprimono tutto  lo "sdegno" di Alessandro ed Antonio Lazzarini per essere, gli stessi, "chiacchierati" negli ultimi tre mesi.

Quando "lor signori" si arrabbiano è un buon segno, vuol dire che stiamo colpendo nella giusta direzione a tutela dei diritti inalienabili dei cittadini alla salute, alla proprietà, all'impresa ed al paesaggio.

Sono decenni che i sigg. Lazzarini, con le loro molteplici attività, attingono ai fondi pubblici, cioè ai nostri soldi, con iniziative probabilmente fonte di danni ai diritti dei terzi coinvolti loro malgrado.
Lo sversamento di Morrovalle ha fatto registrare un danno reale al territorio ed ai cittadini. L'ampiezza e la durata dello stesso, saranno le Istituzioni deputate a definirlo.

Bene ha operato il Sindaco di Morrovalle che, di fronte al disastro, ha agito con il buon senso del padre di famiglia (art. 28 della Costituzione Italiana), in attesa dei risultati degli organi preposti. A lui, ed agli altri amministratori che hanno giustamente applicato il principio di precauzione e tutela, va il nostro plauso ed il nostro appoggio.
Risultati che stiamo analizzando, visto le "curiosità" che emergono alla prima lettura.

Ma ciò che preoccupa i Lazzarini è altro. E' il fatto che, sia come comitati che come cittadini, entreremo da protagonisti nei procedimenti in corso costituendoci parte civile.
Proseguiremo nel nostro lavoro ed invitiamo i cittadini della vallata del Chienti a sostenere la richiesta di risarcimento danni nei confronti degli inquinatori ed a pretendere dagli Enti pubblici, Comuni, Provincia e Regione, soprattutto quest'ultima, che ESIGANO dagli inquinatori i risarcimenti dovuti all'erario pubblico.

Per parte nostra non saranno le "diffide" pubbliche o private a farci desistere dalla nostra azione, perché:
SIAMO CITTADINI - NON SIAMO SUDDITI

comitato Petriolo per il territorio
comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia

ps: continuano i banchetti per la raccolta delle deleghe a Trodica di Morrovalle (zona chiesa nuova) sabato 11 maggio  dalle 16:00 alle 20:00 e domenica 12 maggio dalle 9:00 alle 12:30.

sabato 16 marzo 2013

Incontro pubblico biogas Corridonia 25 marzo 2013

Care cittadine e cari cittadini,

la settimana passata abbiamo colto positivamente la notizia dell'apertura delle indagini sulle autorizzazioni facili delle centrali a biogas. Ed esse riguardano, su nostra segnalazione, anche la centrale a biogas di Corridonia.
Le ipotesi di reato vanno dall'abuso di ufficio al conflitto d'interessi, dai reati ambientali a quelli urbanistici. Si sta, insomma, iniziando a far luce sulle decine di segnalazioni che i comitati hanno fatto in questi mesi.


Iniziano a manifestarsi, invece e purtroppo, le prime problematiche lungamente denunciate. A Loro Piceno un'avaria alla centrale a biogas ha inquinato il fiume Fiastra inquinandolo e causando la moria dei pesci. Anche a Morrovalle, da altra centrale a biogas, ci sono stati degli sversamenti di liquame che hanno portato, come nel primo caso, alla sospensione delle attività.


Noi cittadini possiamo tutelare la nostra salute sollecitando le istituzioni ad indagare fino in fondo, partecipando alle azioni dei comitati e chiedendo a coloro che ci stanno inquinando i danni per le loro malefatte.


Parleremo di questo, insieme alla richiesta del punto “0” ambientale, dell’autorizzazione sanitaria dell’impianto, delle garanzie sulla impermeabilità del cemento, della regolarità dello stoccaggio di biomassa nell’impianto e dell’applicazione della L.R. 30/2012 che prevede l’assoggettabilità a procedura di V.I.A. nel incontro pubblico di lunedì 25 marzo.
Alle ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle nell'incontro si tratterà: A che punto è la vertenza biogas Sarrocciano?



Interverranno:


21:00 - Rappresentanti del comitato “Salute e conservazione del territorio per Corridonia

21: 30 - Enzo Marangoni - Consigliere Regionale - interrogazione al Consiglio Regionale per la procedura V.I.A.

21:45 - Lara Ricciatti - Onorevole - interrogazione al Consiglio dei Ministri e ispezione al GSE su pratica Sarrocciano

22:00 - Interventi e domande dal pubblico

22:45 - Risposte dei relatori e conclusioni Adriano Mei - coordinatore Comitati in Rete


Saluti
Il comitato



venerdì 8 marzo 2013

L'assoggettabilità a V.I.A. è da fare

Care cittadine e cari cittadini,

iniziamo con lo scusarci con coloro che ci stanno chiedendo notizie riguardo il sopralluogo, avvenuto più di un mese fa, alla centrale a biogas di Sarrocciano. Al momento, oltre al verbale dell'Asur di cui abbiamo parlato nell'ultimo comunicato, non possiamo darvi ulteriori informazioni in quanto il verbale redatto dal Comune di Corridonia è stato inviato a alcuni soggetti interessati ma non a noi. Vi sapremo dire di più nei prossimi giorni.

Il comitato è un soggetto interessato alla tutela dell'ambiente e sta facendo di tutto affinché ciò avvenga. Abbiamo pertanto inviato un'altra richiesta ai Comuni di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto, alla Provincia di Macerata ed alla Regione Marche affinché siano rispettate le disposizioni contenute nella L.R. n°30/2012. La legge che, su pressione dei comitati, individuava con molto ritardo le "zone non idonee" dove costruire le centrali a biogas.

La Regione Marche e il pubblico funzionario della Rete elettrica regionale, Autorizzazioni energetiche, Gas e idrocarburi da tempo utilizzano la normativa come una mera foglia di fico. Ora, aspettando la sentenza sulla legittimità della L.R. N° 3/2012 che sarà depositata a breve, c'è d'applicare le stessa normativa prodotta dal Consiglio Regionale.
Come confermato anche dal pubblico funzionario del settore Valutazioni e autorizzazioni ambientali della Regione Marche, la L.R. n° 30/2012 prevede l'assoggettamento alla procedura di verifica di V.I.A. per gli impianti che non hanno avuto tale verifica e che hanno presentato variazioni al progetto. La centrale a biogas di Corridonia, come quella di Camerata Picena, ricade in queste due casistiche.

E' tempo che le istituzioni stiano vicine ai cittadini, facciano rispettare le leggi, le normative europee e i diritti inviolabili dell'uomo.

Chiudiamo esprimendo la nostra vicinanza al cittadino di Lendinara, Provincia di Rovigo, che il 7 marzo ha ricevuto due bossoli e una lettera di minacce.
Siamo solidali e complici con chi manifesta i propri diritti contro l'insediamento delle centrali dannose alla salute e all'ambiente.

Il comitato

domenica 6 gennaio 2013

4 dicembre 2012


Care cittadine e cari cittadini,

il comitato sta continuando ad agire per difendere il nostro territorio. Il numero di adesioni alle istanze di autotutela, che stiamo raccogliendo tra i conoscenti e tramite banchetti a Corridonia ed a Morrovalle, è in continuo aumento. Continuate ad invitare tutti a firmare le istanze di tutela del patrimonio privato per intimare la Regione Marche a riconsiderare l'autorizzazione concessa alla centrale a biogas.

Vi inviamo la cronaca dei Consigli Comunali avvenuti la settimana passata in cui si sono votate all'unanimità alcune proposte di delibera avanzate dal comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia".


- A Corridonia nella serata del 27/12/2012 il capogruppo della maggioranza Broglia ha illustrato la mozione facendo una riflessione sulle istituzioni comunali disarmati dalla Regione Marche nell'affrontare le autorizzazioni uniche. Il Sindaco, poi, ha comunicato che il Segretario Generale è stato incaricato di essere parte attiva nei confronti delle altre istituzioni e che si adopererà come coordinatore degli uffici comunali. Ha inoltre aggiunto che i controlli al cantiere stanno andando avanti segnalando un sopralluogo dell'Arpam e del Corpo Forestale.
Infine, Rita, consigliere della minoranza, ha proposto di integrare al prossimo consiglio comunale una parte della delibera proposta dal comitato.

Vi alleghiamo la mozione a nostra disposizione che manca del riferimento al decreto DM 10.9.2010 inserito nell'atto votato.

- A Morrovalle il 29/11/2012 il dibattito è iniziato con l'intervento del Sindaco sulla grave conflitto politico ed istituzionale perpetuato dalla Giunta Regionale sulla vicenda delle centrali a biogas. Considerata la situazione, l'amministrazione sta valutando di sostenere il ricorso di Corridonia al Consiglio di Stato.
Sono seguite le dichiarazioni del segretario del PD locale, Morresi, che non si è espresso sull'operato della Regione, ha segnalato che oramai è troppo tardi per affrontare la questione ed ha presenta un emendamento per rimandare la delibera di una settimana al fine di organizzare nel frattempo un'assemblea aperta con i proprietari della VBIO1, la Regione Marche e degli esperti sul tema biogas.
Ha risposto il Sindaco che Morresi, come esponente del PD, non può dire "è troppo tardi per deliberare sulla materia", che "non può non giudicare l'operato della Regione", "non può parlare di biogas" in quanto nelle precedenti legislature ha autorizzato la centrale esistente e che la Regione non si presenta alle assemblee. Da rimarcare il fatto che il consigliere di minoranza Sara Giannini, assessore della Regione Marche, era assente al Consiglio Comunale.
Nel finire dell'acceso dibattito, Cabascia, consigliere di minoranza, propone un emendamento in cui impegna il Comune di dare mandato ai legali di difendere i cittadini ma viene bocciato.

Vi alleghiamo la delibera che è quasi identica a quella di Monte San Giusto.

- A Monte San Giusto il 30/11/2012 il Consiglio comunale è molto dibattuto per via della centrale a biogas di 250 kw che non è stata autorizzata l'anno scorso nel comune.
Il Sindaco ha iniziato la discussione parlando della legge 3/2012 eccepita di incostituzionalità dal Governo Italiano. E' seguito l'intervento del consigliere della minoranza Gordoni che ha ricordato la sua partecipazione nel comitato nobiogas di Monte San giusto, concludendo che l'amministrazione si sta muovendo troppo tardi. In molti dalla maggioranza invocato la rinascita del comitato per dare una mano a quella di Corridonia.
Mancinelli, dell'opposizione, ha segnalato di aver invitato una moratoria contro la centrale di Sarrocciano alla Provincia di Macerata la quale l'ha inserita nel documento di improcedibilità della VIA. Ha concluso il lungo dibattito il Sindaco che invita tutti a combattere la mala politica espressa dalla Regione Marche.

Il comitato

19 novembre 2012

Incontro 16 novembre a Trodica

Venerdì 16 novembre 2012 all'hotel San Crispino di Morrovalle si è tenuto il settimo incontro pubblico del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" in cui si è parlato della centrale a biogas di Sarrocciano.

L'incontro organizzato insieme ai cittadini di Trodica e Villa San Filippo è stato un importante momento d'informazione dal basso sul problema che interessa i tre comuni di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto.
Ad aprire il dibattito è stato il prezioso contributo del coordinatore dei Comitati in Rete Adriamo Mei che ha discusso sull'inutilità dal punto di vista energetico di questi impianti a biogas, aggravata dall'utilizzo di tecnologie superate e dal non rispetto dei diritti dei terzi che saranno coinvolti dalla costruzione e dal funzionamento della centrale.
La Regione Marche, che ha autorizzato tale impianto andando contro le normative italiane e sopratutto le direttive europee, sarà chiamata a rispondere dei danni economici ed alla salute che saranno provocati dalle centrali a biogas qualora non volesse affrontare il problema creato. E tanti sono i cittadini che come l'altra sera hanno firmato le istanze di risarcimento.

L'incontro ha visto la presenza di molti cittadini e del Consigliere della Regione Marche Francesco Massi. Al dibattito hanno partecipato il Sindaco di Morrovalle, che ha invitato i cittadini presenti a firmare le istanze del comitato, ed il Sindaco di Monte San Giusto i quali hanno ancora una volta manifestato la sensibilità alle problematiche evidenziate dalla popolazione. Hanno inoltre dato disponibilità ad approvare la delibera proposta dal comitato che impegna le Amministrazioni Comunali a sostenere le azioni di tutela del patrimonio privato e pubblico.


Incontro 17 novembre con i capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia


Il comitato ha invitato nei giorni scorsi una proposta di delibera comunale, che comprende le istanze elaborate dai cittadini, ai capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia i quali hanno proposto una delibera congiunta da votare il 27 novembre.
La mozione presentata dai capigruppo rileva che l'autorizzazione rilasciata per la costruzione della centrale a biogas e l'inizio dei lavori sono avvenuti dopo l'impugnativa del Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale ed non è stato tenuto conto della svalutazione degli immobili pubblici e privati presenti. Cita in aggiunta le conclusioni dell'Avvocato Generale JULIANE KOKOTT che ha ricorso alla Corte di Giustizia Europea in un caso analogo. La delibera impegna il Sindaco al monitoraggio della centrale ed alla valutazione della congruità della fidejussione rilasciata. Demanda inoltre agli enti provinciali e regionali preposti le procedure necessarie al controllo tecnico. Invita infine la Regione Marche a rivalutare l'autorizzazione per via del cumulo dell'impianto con le altre fonti di energia presenti intorno a Sarrocciano ed a valutare le perdite di valore economico che saranno indotte ai beni materiali.
La mozione è un segnale positivo e forte della maggioranza e della minoranza sensibili alle richieste dei cittadini. Un azione politica concreta promossa dal basso insieme all'istituzione comunale che è una risposta alla delicata situazione democratica nazionale. Un unione d'intenti tra la società civile e le istituzioni che non può rimanere inascoltata dalla Regione Marche.

Siamo cittadini, non sudditi.

15 novembre 2012

Care cittadine e cari cittadini,

continuando ad aggiornarvi sui lavori del comitato, vi comunichiamo che la maggioranza e la minoranza del Consiglio Comunale di Corridonia hanno accolto il nostro invito a discutere la proposta di delibera che qui vi alleghiamo. Un segnale di apertura delle istituzioni alle istanze dei cittadini che s'inserisce in un percorso da tempo avviato e che fa ben sperare.

Cogliamo l'occasione inoltre per invitarvi all'incontro pubblico organizzato dal comitato insieme ai cittadini di Morrovalle sul tema "La centrale a biogas, fa bene a Trodica?" presso l'hotel San Crispino di Trodica venerdì 16 novembre 2012 alle ore 21:15.

Interverranno:
Adriano Mei coordinatore dei Comitati in Rete
L’Amministrazione Comunale di Morrovalle

Partecipate e fate partecipare, non lasciamoci inquinare.
Siamo cittadini, non sudditi.

Il comitato

12 ottobre 2012

Gentile redazione,

particolarmente partecipata ed affollata l’assemblea pubblica tenutasi ieri sera a Corridonia al teatro Lanzi.
E’ stata l’occasione per l’ormai consolidato comitato di difesa del territorio di presentare le ragioni e la fondatezza dei timori per la SALUTE e per il diritto all’integrità delle PROPRIETA' minate dalla costruzione della centrale biogas a Scarrocciano di Corridonia.

A delineare i contenuti di una scellerata politica regionale di approvazione delle centrali biogas e biomassa, senza la Valutazione di Impatto Ambientale e con tutti i rischi di inquinamento delle falde acquifere, dell’aria per via del particolato che si diffonde nel l’ambiente, i rumori e soprattutto l’inquinamento irreversibile del suolo con lo SPARGIMENTO DEL DIGESTATO SUI CAMPI è stata l’esposizione dell’avvocato Bommarito. Il sig. Adriano Mei, coordinatore dei Comitati in Rete, ha invece illustrato il percorso della perversa legge regionale 3/2012, gli antefatti, le future nefaste conseguenze per i cittadini e la vivibilità dell’ambiente che comporteranno queste centrali.

L’incontro partecipato anche dai Consiglieri Regionali Massi e Marangoni, dai sindaci di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto e dai tanti cittadini presenti ha messo in particolare evidenza l’urgenza di cambiare la legge con effetti retroattivi per non devastare questo come altri territori. Luoghi consegnati a noi dalle generazioni passate integri nei suoi valori naturali di vivibilità che invece oggi stanno compromettendo il futuro delle prossime generazioni.

Ora l’impegno continua con un rapporto più intenso con le istituzioni locali al fine di superare positivamente questo momento critico. Al Consiglio Regionale che dovrà legiferare in materia diciamo ad alta voce che siamo armati dai nostri DIRITTI e continueremo fino a quando non saranno rispettati.


Il prossimo appuntamento è sabato 20 ottobre ad Ancona alla Fiera della Pesca alle 9:45 per l'incontro-manifestazione “GIU' LE MANI DALLE MARCHE”. Cittadini, comitati, esperti ed istituzioni locali si stanno organizzando per la TUTELA del PAESAGGIO, il DIRITTO alla SALUTE, il DIRITTO alla PROPRIETA' ed il DIRITTO all'IMPRESA.
Perché siamo CITTADINI e non sudditi!!!