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venerdì 28 giugno 2013
venerdì 24 maggio 2013
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) - DONATI E COSTANZI
Che
la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in
panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati
dall'Assessore "virtuale" all'ambiente Sandro Donati e, cosa forse più
grave, dall'Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.
Nel
tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale
nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R.
Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano
di fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che
ne fanno parte.
SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA
CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE' LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE
EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E
PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.
Altro che dettagli !
A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l'operato
dell'Avvocatura e dell' Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti,
vero assessore all’ambiente dal 2005) dall'emanazione della Direttiva
2011/92/UE ad oggi, non si può porre rimedio con rinfrescatine e pacche
sulle spalle, ma solo con una seria revisione dell'operato complessivo
della macchina amministrativa della Regione Marche.
Ricordiamo
ai tre personaggi citati, come anche a tutti i Consiglieri regionali,
che i COMITATINRETE, avendo individuato da sempre le falle e le
contraddizioni della L.R. 3/2012, avevano proposto - con atteggiamento
responsabile - il blocco degli effetti prodotti dalla legge, ovvero
delle autorizzazioni rilasciate non solo nel biogas, ed un atto di
indirizzo amministrativo finalizzato alla tutela dei diritti dei
cittadini e dei territori.
Costanzi, Minetti e Donati furono fieri avversari di tali proposte.
Il risultato è evidente: danni per cittadini, danni per gli
imprenditori, contenzioso senza soluzione di continuità per la Regione.
Se volesse riguadagnare la stima dei cittadini marchigiani il trio
dovrebbe, umilmente ma con sincerità, chiedere scusa a tutti: ai
cittadini, agli imprenditori, alla stessa Assemblea legislativa della
Regione Marche.
A quest'ultima, ed alla stesso Presidente
Spacca, chiediamo un atto di orgoglio politico e di forte presa di
responsabilità. E' ora di ponderare bene, di chiamare i cittadini a
contribuire alla soluzione dei problemi, di rifuggire da soluzioni
pasticciate (vedasi L.R. Marche nr. 30/2012) e di essere all'altezza
delle responsabilità che gli competono.
Le comunità marchigiane
si aspettano questo: fermare gli effetti delle autorizzazioni
rilasciate, rivedere ed approvare l'atto di indirizzo amministrativo per
il recepimento delle normative europee, riconoscere il prezioso lavoro
svolto dai cittadini e dai loro comitati.
SE COSTANZI E MINETTI NON FOSSERO D'ACCORDO CAMBIATELI!
E per Donati la strada sarà ancora più semplice, basterà la revoca.
E' ora: chi sbaglia paghi! E se la politica non è in grado di
correggere questi errori, è giusto che i politici siano travolti
dall'indignazione popolare.
COMITATINRETE
martedì 23 aprile 2013
Incontro pubblico 27 aprile. VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?
Care cittadine e cari cittadini,
il comitato “Salute e conservazione del territorio per Corridonia” partecipa all'incontro pubblico, di sabato 27 aprile 2013 ore 9:45 all'Abbadia di Fiastra (aula Verde), promosso dal Manifesto di Chiaravalle - Comitati in Rete.
Titolo dell'incontro è: VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?
Dopo l'apertura dell'inchiesta penale in Ancona ed a Macerata per le irregolarità amministrative e dopo gli sversamenti delle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle, discutiamo con i Sindaci e gli amministratori pubblici le iniziative in corso e quelle da prendere.
Programma:
ore 10.00 - Alfredo Sadori: i ricorsi al Tar, la sentenza della Corte Costituzionale e le proposte alla Regione
ore 10.20 - Andrea Germondari: gli sversamenti, l'azione di rivalsa e la costituzione in parte civile
ore 10.40 - interventi dei Sindaci e dei Comitati
ore 11.40 - interventi e domande dal pubblico
ore 12.15 - Adriano Mei: conclusioni
Titolo dell'incontro è: VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?
Dopo l'apertura dell'inchiesta penale in Ancona ed a Macerata per le irregolarità amministrative e dopo gli sversamenti delle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle, discutiamo con i Sindaci e gli amministratori pubblici le iniziative in corso e quelle da prendere.
Programma:
ore 10.00 - Alfredo Sadori: i ricorsi al Tar, la sentenza della Corte Costituzionale e le proposte alla Regione
ore 10.20 - Andrea Germondari: gli sversamenti, l'azione di rivalsa e la costituzione in parte civile
ore 10.40 - interventi dei Sindaci e dei Comitati
ore 11.40 - interventi e domande dal pubblico
ore 12.15 - Adriano Mei: conclusioni
L'incontro pubblico è aperto ai Consiglieri Regionali e Provinciali, ai Parlamentari ed ai Sindaci del territorio.
Sono invitati tutti i cittadini che non vogliono vivere, ancora, sotto la minaccia di subire il pericolo inquinamento delle centrali a biogas.
Siamo cittadini, non sudditi.
Sono invitati tutti i cittadini che non vogliono vivere, ancora, sotto la minaccia di subire il pericolo inquinamento delle centrali a biogas.
Siamo cittadini, non sudditi.
ps:
il comitato allestirà un banchetto informativo e per la raccolta delle
deleghe il 25 aprile dalle 16:00 alle 20:00 alla Villa Fermani di
Corridonia, in occasione della Festa delle Liberazione 2013.
mercoledì 27 marzo 2013
Comunicato incontro pubblico 25 marzo biogas Corridonia e Morrovalle
Care e cari,
la partecipazione di tante cittadine e cittadini, all'incontro pubblico di lunedì 25 marzo all'hotel San Crispino, è stata la migliore risposta agli sversamenti di liquami avvenuti nei giorni scorsi a Loro Piceno e a Morrovalle. Quando i cittadini partecipano, le istituzioni sono chiamate ad agire di conseguenza.
Non abbiamo potuto dare maggiori informazioni riguardo gli sversamenti fatti vicino alla centrale a biogas di Morrovalle, che tanto preoccupano i cittadini quanto il comitato, perché non sono ancora pronti i risultati delle analisi dell'Arpam. Continueremo a richiedere copia di essi ed auspichiamo che vengano presi adeguati provvedimenti per tutelare la salute e scongiurare l'inquinamento delle falde acquifere.
Durante la serata è stato comunicato che il comitato parteciperà alla causa presso il TAR, promossa dal Comune di Corridonia contro la centrale a biogas di Sarrocciano, con un ricorso ad adiuvandum. Ringraziamo i singoli e le aziende del territorio che hanno contribuito e stanno contribuendo alle spese legali.
Hanno partecipato all'incontro i Consiglieri regionali Marangoni e Massi ai quali abbiamo chiesto di fare un interrogazione nel Consiglio regionale per l'applicazione della L.R. n° 30/2012. Essa prevede la Valutazione d'Impatto Ambientale che, invece, non è stata fatta per la centrale di Sarrocciano.
Non ha potuto partecipare, per sopraggiunti impegni parlamentari, l'On. Ricciatti, la quale si è resa disponibile a fare un interrogazione al Governo e un'ispezione al GSE sulla pratica di Sarrocciano. La centrale a biogas non è stata ancora ultimata ma ha già prodotto elettricità, in contrasto con i regolamenti del GSE, per far intascare i lauti incentivi.
Sono intervenuti anche molti cittadini, il Consigliere provinciale Acquaroli ed hanno partecipato i Sindaci di Morrovalle, Monte San Giusto e Corridonia. Quest'ultimo ha dichiarato, in merito al punto “0” ambientale che abbiamo richiesto da tempo, che ci sono problemi nell'avere l'autorizzazione, da parte del proprietario dei terreni contigui l'impianto a biogas, al fine di installare la centralina per le rilevazioni.
Nelle conclusioni, il coordinatore dei Comitati in Rete Adriano Mei ha affrontato la questione dei pericolosi sversamenti ricordando ai cittadini di utilizzare gli strumenti che la legge dà per difendere i diritti. Ci sono gli estremi per dichiarare tali sversamenti “disastro ambientale” e pertanto il comitato farà, nei prossimi giorni, una raccolta firme per chiedere a coloro che hanno inquinato di pagare in sede penale e civile per i danni provocati.
Saluti
Il comitato
giovedì 21 marzo 2013
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE? DIALOGO E CONFRONTO ESIGONO SERIETA’ E ATTI COERENTI
Nel corso dell’incontro di sabato 16 u.s., in presenza dell’assessore virtuale all’ambiente Sandro Donati e dei dirigenti di numerosi servizi regionali, fra cui Antonio Minetti del Servizio Ambiente Territorio ed Energia e David Piccinini della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, il Presidente della Regione Gian Mario
Spacca ha riferito di una “maturata” sensibilità da parte della Giunta Regionale in ordine alle tematiche ambientali, paesaggistiche, energetiche, sanitarie e di sicurezza degli impianti fortemente contestati dalle comunità locali.
In tale contesto ha annunciato, previo diniego dell’intesa regionale, la chiusura definitiva del procedimento per l’impianto di stoccaggio del gas a San Benedetto del Tronto, che vede la forte opposizione dei cittadini, del locale comitato, di Comitatinrete.
Al contrario, con decreto del Dirigente David Piccinini N. 20/VAA del 18/03/2013, la Regione Marche ha espresso GIUDIZIO POSITIVO DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE al progetto Gas Plus Storage Srl per lo stoccaggio gas naturale in strato “San Benedetto Stoccaggio”. Tale decreto è stato emanato, peraltro, nonostante siano state manifestate gravi lacune degli elaborati progettuali e situazioni di contrasto della normativa vigente.
Che Spacca non controlli più nemmeno gli uffici della Giunta che presiede?
E’ possibile!
Sta di fatto che, in ogni caso, è difficile che possano sussistere condizioni di confronto tra noi e interlocutori poco seri o, nella migliore delle ipotesi, tanto incoerenti ed inaffidabili da cambiare idea nel giro di 48 ore.
Non c’è tavolo che tenga: il Presidente Spacca e i suoi dirigenti dovranno rassegnarsi di nuovo a perdere, a San Benedetto del Tronto, nella vicenda biogas, nel maxi eolico, com’è sempre avvenuto, da Schieppe in avanti e passando per la batosta del maxi eolico dei Piani Rotondi di Pergola, ogni volta che si sono scontrati con i Comitatinrete.
www.comitatinrete.it
Spacca ha riferito di una “maturata” sensibilità da parte della Giunta Regionale in ordine alle tematiche ambientali, paesaggistiche, energetiche, sanitarie e di sicurezza degli impianti fortemente contestati dalle comunità locali.
In tale contesto ha annunciato, previo diniego dell’intesa regionale, la chiusura definitiva del procedimento per l’impianto di stoccaggio del gas a San Benedetto del Tronto, che vede la forte opposizione dei cittadini, del locale comitato, di Comitatinrete.
Al contrario, con decreto del Dirigente David Piccinini N. 20/VAA del 18/03/2013, la Regione Marche ha espresso GIUDIZIO POSITIVO DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE al progetto Gas Plus Storage Srl per lo stoccaggio gas naturale in strato “San Benedetto Stoccaggio”. Tale decreto è stato emanato, peraltro, nonostante siano state manifestate gravi lacune degli elaborati progettuali e situazioni di contrasto della normativa vigente.
Che Spacca non controlli più nemmeno gli uffici della Giunta che presiede?
E’ possibile!
Sta di fatto che, in ogni caso, è difficile che possano sussistere condizioni di confronto tra noi e interlocutori poco seri o, nella migliore delle ipotesi, tanto incoerenti ed inaffidabili da cambiare idea nel giro di 48 ore.
Non c’è tavolo che tenga: il Presidente Spacca e i suoi dirigenti dovranno rassegnarsi di nuovo a perdere, a San Benedetto del Tronto, nella vicenda biogas, nel maxi eolico, com’è sempre avvenuto, da Schieppe in avanti e passando per la batosta del maxi eolico dei Piani Rotondi di Pergola, ogni volta che si sono scontrati con i Comitatinrete.
www.comitatinrete.it
sabato 16 marzo 2013
Incontro pubblico biogas Corridonia 25 marzo 2013
Care cittadine e cari cittadini,
la settimana passata abbiamo colto positivamente la notizia dell'apertura delle indagini sulle autorizzazioni facili delle centrali a biogas. Ed esse riguardano, su nostra segnalazione, anche la centrale a biogas di Corridonia.
Le ipotesi di reato vanno dall'abuso di ufficio al conflitto d'interessi, dai reati ambientali a quelli urbanistici. Si sta, insomma, iniziando a far luce sulle decine di segnalazioni che i comitati hanno fatto in questi mesi.
Iniziano a manifestarsi, invece e purtroppo, le prime problematiche lungamente denunciate. A Loro Piceno un'avaria alla centrale a biogas ha inquinato il fiume Fiastra inquinandolo e causando la moria dei pesci. Anche a Morrovalle, da altra centrale a biogas, ci sono stati degli sversamenti di liquame che hanno portato, come nel primo caso, alla sospensione delle attività.
Noi cittadini possiamo tutelare la nostra salute sollecitando le istituzioni ad indagare fino in fondo, partecipando alle azioni dei comitati e chiedendo a coloro che ci stanno inquinando i danni per le loro malefatte.
Parleremo di questo, insieme alla richiesta del punto “0” ambientale, dell’autorizzazione sanitaria dell’impianto, delle garanzie sulla impermeabilità del cemento, della regolarità dello stoccaggio di biomassa nell’impianto e dell’applicazione della L.R. 30/2012 che prevede l’assoggettabilità a procedura di V.I.A. nel incontro pubblico di lunedì 25 marzo.
Alle ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle nell'incontro si tratterà: A che punto è la vertenza biogas Sarrocciano?
Saluti
Il comitato
la settimana passata abbiamo colto positivamente la notizia dell'apertura delle indagini sulle autorizzazioni facili delle centrali a biogas. Ed esse riguardano, su nostra segnalazione, anche la centrale a biogas di Corridonia.
Le ipotesi di reato vanno dall'abuso di ufficio al conflitto d'interessi, dai reati ambientali a quelli urbanistici. Si sta, insomma, iniziando a far luce sulle decine di segnalazioni che i comitati hanno fatto in questi mesi.
Iniziano a manifestarsi, invece e purtroppo, le prime problematiche lungamente denunciate. A Loro Piceno un'avaria alla centrale a biogas ha inquinato il fiume Fiastra inquinandolo e causando la moria dei pesci. Anche a Morrovalle, da altra centrale a biogas, ci sono stati degli sversamenti di liquame che hanno portato, come nel primo caso, alla sospensione delle attività.
Noi cittadini possiamo tutelare la nostra salute sollecitando le istituzioni ad indagare fino in fondo, partecipando alle azioni dei comitati e chiedendo a coloro che ci stanno inquinando i danni per le loro malefatte.
Parleremo di questo, insieme alla richiesta del punto “0” ambientale, dell’autorizzazione sanitaria dell’impianto, delle garanzie sulla impermeabilità del cemento, della regolarità dello stoccaggio di biomassa nell’impianto e dell’applicazione della L.R. 30/2012 che prevede l’assoggettabilità a procedura di V.I.A. nel incontro pubblico di lunedì 25 marzo.
Alle ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle nell'incontro si tratterà: A che punto è la vertenza biogas Sarrocciano?
Interverranno:
21:00 - Rappresentanti del comitato
“Salute e conservazione del territorio per Corridonia”
21: 30 - Enzo Marangoni - Consigliere
Regionale - interrogazione al Consiglio Regionale per la procedura
V.I.A.
21:45 - Lara Ricciatti - Onorevole -
interrogazione al Consiglio dei Ministri e ispezione al GSE su
pratica Sarrocciano
22:00 - Interventi e domande dal
pubblico
22:45 - Risposte dei relatori e
conclusioni Adriano Mei - coordinatore Comitati in Rete
Saluti
Il comitato
domenica 6 gennaio 2013
13 dicembre 2012
vi invitiamo a partecipare all'incontro pubblico, organizzato da Agorà e Movimento politico per l'unità, presso l'Aula Centro Servizi Volontariato in Via Velluti 7 a Piediripa di Macerata venerdì 14 dicembre ore 21:15. All'incontro si parlerà di Centrali a biogas/biomasse. Opinioni a favore e contro in un tavolo deliberativo.
Interverranno:
A. Mei - Coordinatore dei Comitati in Rete
E. Della Cecca - Vicepresidente del Comune di Tolentino
M. Illuminati - Ingegnere ambientale
Saluti
Il comitato
19 novembre 2012
Incontro 16 novembre a Trodica
Venerdì 16 novembre 2012 all'hotel San Crispino di Morrovalle si è tenuto il settimo incontro pubblico del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" in cui si è parlato della centrale a biogas di Sarrocciano.
L'incontro organizzato insieme ai cittadini di Trodica e Villa San Filippo è stato un importante momento d'informazione dal basso sul problema che interessa i tre comuni di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto.
Ad aprire il dibattito è stato il prezioso contributo del coordinatore dei Comitati in Rete Adriamo Mei che ha discusso sull'inutilità dal punto di vista energetico di questi impianti a biogas, aggravata dall'utilizzo di tecnologie superate e dal non rispetto dei diritti dei terzi che saranno coinvolti dalla costruzione e dal funzionamento della centrale.
La Regione Marche, che ha autorizzato tale impianto andando contro le normative italiane e sopratutto le direttive europee, sarà chiamata a rispondere dei danni economici ed alla salute che saranno provocati dalle centrali a biogas qualora non volesse affrontare il problema creato. E tanti sono i cittadini che come l'altra sera hanno firmato le istanze di risarcimento.
L'incontro ha visto la presenza di molti cittadini e del Consigliere della Regione Marche Francesco Massi. Al dibattito hanno partecipato il Sindaco di Morrovalle, che ha invitato i cittadini presenti a firmare le istanze del comitato, ed il Sindaco di Monte San Giusto i quali hanno ancora una volta manifestato la sensibilità alle problematiche evidenziate dalla popolazione. Hanno inoltre dato disponibilità ad approvare la delibera proposta dal comitato che impegna le Amministrazioni Comunali a sostenere le azioni di tutela del patrimonio privato e pubblico.
Incontro 17 novembre con i capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia
Il comitato ha invitato nei giorni scorsi una proposta di delibera comunale, che comprende le istanze elaborate dai cittadini, ai capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia i quali hanno proposto una delibera congiunta da votare il 27 novembre.
La mozione presentata dai capigruppo rileva che l'autorizzazione rilasciata per la costruzione della centrale a biogas e l'inizio dei lavori sono avvenuti dopo l'impugnativa del Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale ed non è stato tenuto conto della svalutazione degli immobili pubblici e privati presenti. Cita in aggiunta le conclusioni dell'Avvocato Generale JULIANE KOKOTT che ha ricorso alla Corte di Giustizia Europea in un caso analogo. La delibera impegna il Sindaco al monitoraggio della centrale ed alla valutazione della congruità della fidejussione rilasciata. Demanda inoltre agli enti provinciali e regionali preposti le procedure necessarie al controllo tecnico. Invita infine la Regione Marche a rivalutare l'autorizzazione per via del cumulo dell'impianto con le altre fonti di energia presenti intorno a Sarrocciano ed a valutare le perdite di valore economico che saranno indotte ai beni materiali.
La mozione è un segnale positivo e forte della maggioranza e della minoranza sensibili alle richieste dei cittadini. Un azione politica concreta promossa dal basso insieme all'istituzione comunale che è una risposta alla delicata situazione democratica nazionale. Un unione d'intenti tra la società civile e le istituzioni che non può rimanere inascoltata dalla Regione Marche.
Siamo cittadini, non sudditi.
Venerdì 16 novembre 2012 all'hotel San Crispino di Morrovalle si è tenuto il settimo incontro pubblico del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" in cui si è parlato della centrale a biogas di Sarrocciano.
L'incontro organizzato insieme ai cittadini di Trodica e Villa San Filippo è stato un importante momento d'informazione dal basso sul problema che interessa i tre comuni di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto.
Ad aprire il dibattito è stato il prezioso contributo del coordinatore dei Comitati in Rete Adriamo Mei che ha discusso sull'inutilità dal punto di vista energetico di questi impianti a biogas, aggravata dall'utilizzo di tecnologie superate e dal non rispetto dei diritti dei terzi che saranno coinvolti dalla costruzione e dal funzionamento della centrale.
La Regione Marche, che ha autorizzato tale impianto andando contro le normative italiane e sopratutto le direttive europee, sarà chiamata a rispondere dei danni economici ed alla salute che saranno provocati dalle centrali a biogas qualora non volesse affrontare il problema creato. E tanti sono i cittadini che come l'altra sera hanno firmato le istanze di risarcimento.
L'incontro ha visto la presenza di molti cittadini e del Consigliere della Regione Marche Francesco Massi. Al dibattito hanno partecipato il Sindaco di Morrovalle, che ha invitato i cittadini presenti a firmare le istanze del comitato, ed il Sindaco di Monte San Giusto i quali hanno ancora una volta manifestato la sensibilità alle problematiche evidenziate dalla popolazione. Hanno inoltre dato disponibilità ad approvare la delibera proposta dal comitato che impegna le Amministrazioni Comunali a sostenere le azioni di tutela del patrimonio privato e pubblico.
Incontro 17 novembre con i capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia
Il comitato ha invitato nei giorni scorsi una proposta di delibera comunale, che comprende le istanze elaborate dai cittadini, ai capigruppo del Consiglio Comunale di Corridonia i quali hanno proposto una delibera congiunta da votare il 27 novembre.
La mozione presentata dai capigruppo rileva che l'autorizzazione rilasciata per la costruzione della centrale a biogas e l'inizio dei lavori sono avvenuti dopo l'impugnativa del Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale ed non è stato tenuto conto della svalutazione degli immobili pubblici e privati presenti. Cita in aggiunta le conclusioni dell'Avvocato Generale JULIANE KOKOTT che ha ricorso alla Corte di Giustizia Europea in un caso analogo. La delibera impegna il Sindaco al monitoraggio della centrale ed alla valutazione della congruità della fidejussione rilasciata. Demanda inoltre agli enti provinciali e regionali preposti le procedure necessarie al controllo tecnico. Invita infine la Regione Marche a rivalutare l'autorizzazione per via del cumulo dell'impianto con le altre fonti di energia presenti intorno a Sarrocciano ed a valutare le perdite di valore economico che saranno indotte ai beni materiali.
La mozione è un segnale positivo e forte della maggioranza e della minoranza sensibili alle richieste dei cittadini. Un azione politica concreta promossa dal basso insieme all'istituzione comunale che è una risposta alla delicata situazione democratica nazionale. Un unione d'intenti tra la società civile e le istituzioni che non può rimanere inascoltata dalla Regione Marche.
Siamo cittadini, non sudditi.
10 novembre 2012
Care cittadine e cari cittadini,
cogliamo l'occasione per inviarvi l'istanza, fare una precisazione e girarvi il comunicato relativo all'importante incontro pubblico di mercoledì 7 a Corridonia.
1) vi alleghiamo l'istanza per i privati cittadini propretarie di un immobile e per le aziende. Essa è una diffida indirizzata alla Regione Marche del tutto gratuita e che non rappresenta l'inizio di una causa legale. Un concreto quanto dovuto strumento di pressione politica che in quanto cittadini abbiamo per richiedere in futuro il risarcimento danni per l’indebita autorizzazione dell’impianto a biogas di Sarrocciano (l’avvio dell’azione giudiziaria vera e propria impone di attendere l’esito del giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale).
L'azione di richiesta di risarcimento danni alla proprietà privata, in quanto la svalutazione degli immobili che sarà provocata dal funzionamento della centrale a biogas non è minimamente indennizzata nè dall'azienda nè dalla Regione, è perseguita da tutte le associazioni e comitati riuniti nella rete regionale.
Insieme contiamo molto!!! Vi invitiamo quindi a portarci l'istanza firmata dal proprietario al primo punto di raccolta di martedì 13 novembre alle 21:00 presso l'aula dei Servizi Sociali accanto alla Croce Verde di Corridonia alla riunione aperta del comitato.
2) per completezza informativa rispondiamo alla precendete mail del Sindaco di Corridonia che affermava che non le avevamo inviato il documento che abbiamo portato al Prefetto il 5 novembre. Il 27 ottobre abbiamo protocollato la richiesta di partecipazione all'incontro che includeva l'oggetto dell'istanza che avremmo avanzato, ovvero la riapertura del VIA e l'analisi del punto zero. Il 3 novembre abbiamo inviato tramite mail la richiesta che qui alleghiamo.
3) Mercoledì 7 novembre 2012 al teatro Lanzi di Corridonia si è tenuto il sesto incontro pubblico del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" per parlare della centrale a biogas di Sarrocciano.
L'incontro è iniziato con la relazione del dott. Giovanni Vantaggi, Coordinatore per l'Umbria dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE-Italia), che ci ha offerto una riflessione sull'opportunità di produrre biogas. Realizzare biometano in purezza tramite delle piccole centrali che immettano il gas nella rete, utilizzando gli scarti di aziende zootecniche e agricole, è ecologico, economico ed, energeticamente parlando, virtuoso. Produrre gas da colture dedicate, con centrali di grandi dimensioni che bruciano idrocarburi per produrre principalmente energia elettrica da vendere, è quanto di più lontano dal concetto di energia "rinnovabile". E bruciando, queste centrali producono ogni giorno per almeno quindici anni diossine, furani, Ipa, Formaldeide, polveri sottili, idrogeno solforato. Sostanze dannose alle quali si aggiungono tonnellate di digestato contente azoto (nitrati) e microbatteri pericolosi per l'ambiente, l'uomo e che possono compromettere le falde acquifere.
Una soluzione energetica, con scopi economici privati, completamente sbagliata, con l'aggravante che la centrale in costruzione a Sarrociano è a ridosso del fiume Chienti.
Adriano Mei, Coordinatore dei Comitati in Rete di cui il comitato di Corridonia fa parte, ha continuato l'incontro partendo dalla riflessione sul diritto ad un ambiente salubre. L'autorizzazione della Regione Marche alla realizzazione della centrale a biogas di Corridonia, come per le altre trenta sparse nel territorio marchigiano, è palesemente irrispettosa dei diritti dei cittadini e contraria alle normative europee. Nello specifico, il progetto del "nostro" impianto ha visto, nel momento della sua presentazione lo scorso anno, l'inizio della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. La VIA stava, però, ostacolato seriamente l'approvazione della centrale così che il Consiglio Regionale è intervenuto con una norma, contenuta nella legge di stabilità del 2011, che eliminava l'obbligatorietà della VIA per gli impianti di quelle dimensioni. Invece di togliere i problemi, hanno cancellato le regole.
Alla Conferenza dei Servizi di febbraio 2012 poi, mentre il Comune di Corridonia esprimeva il proprio dissenso all'approvazione, la Regione Marche scavalcava con la legge 3/2012 il veto del Sindaco, declassandolo insieme a quello di altri enti locali a mero parere non vincolante. Insomma, per dirla come il vicepresidente della Giunta Regionale, "bisogna tutelare anche i diritti degli speculatori".
Il conflitto ambientale, politico e giuridico provocato dalla Regione, che sarà giudicato per la sua legittimità dalla Corte Costituzionale il prossimo febbraio, ha mobilitato cittadini, associazioni e sindaci della non più tranquille e verdi Marche. Noi insieme agli altri comitati stiamo facendo valere i nostri diritti tramite azioni concrete ed istanze di risarcimento danni al patrimonio ed alla salute dirette all'amministrazione regionale.
Anche le istituzioni presenti all'incontro, il Consigliere Regionale Marangoni, i Sindaci di Morrovalle e Monte San Giusto hanno manifestato l'appoggio alle iniziative dei comitati. Gli altri presenti, il gruppo consiliare Lista Civica, Corridonia Città Virtuosa e l'Assessore Cesca sono dalla parte dei cittadini.
Proporremo nei prossimi giorni al Comune di Corridonia, di Morrovalle e Monte San Giusto una delibera che raccoglierà tutte le istanze del comitato per tutelare il paesaggio, per difendere il diritto alla salute, alla proprietà e all'iniziativa economica.
Siamo cittadini, non sudditi.
Il comitato
cogliamo l'occasione per inviarvi l'istanza, fare una precisazione e girarvi il comunicato relativo all'importante incontro pubblico di mercoledì 7 a Corridonia.
1) vi alleghiamo l'istanza per i privati cittadini propretarie di un immobile e per le aziende. Essa è una diffida indirizzata alla Regione Marche del tutto gratuita e che non rappresenta l'inizio di una causa legale. Un concreto quanto dovuto strumento di pressione politica che in quanto cittadini abbiamo per richiedere in futuro il risarcimento danni per l’indebita autorizzazione dell’impianto a biogas di Sarrocciano (l’avvio dell’azione giudiziaria vera e propria impone di attendere l’esito del giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale).
L'azione di richiesta di risarcimento danni alla proprietà privata, in quanto la svalutazione degli immobili che sarà provocata dal funzionamento della centrale a biogas non è minimamente indennizzata nè dall'azienda nè dalla Regione, è perseguita da tutte le associazioni e comitati riuniti nella rete regionale.
Insieme contiamo molto!!! Vi invitiamo quindi a portarci l'istanza firmata dal proprietario al primo punto di raccolta di martedì 13 novembre alle 21:00 presso l'aula dei Servizi Sociali accanto alla Croce Verde di Corridonia alla riunione aperta del comitato.
2) per completezza informativa rispondiamo alla precendete mail del Sindaco di Corridonia che affermava che non le avevamo inviato il documento che abbiamo portato al Prefetto il 5 novembre. Il 27 ottobre abbiamo protocollato la richiesta di partecipazione all'incontro che includeva l'oggetto dell'istanza che avremmo avanzato, ovvero la riapertura del VIA e l'analisi del punto zero. Il 3 novembre abbiamo inviato tramite mail la richiesta che qui alleghiamo.
3) Mercoledì 7 novembre 2012 al teatro Lanzi di Corridonia si è tenuto il sesto incontro pubblico del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" per parlare della centrale a biogas di Sarrocciano.
L'incontro è iniziato con la relazione del dott. Giovanni Vantaggi, Coordinatore per l'Umbria dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE-Italia), che ci ha offerto una riflessione sull'opportunità di produrre biogas. Realizzare biometano in purezza tramite delle piccole centrali che immettano il gas nella rete, utilizzando gli scarti di aziende zootecniche e agricole, è ecologico, economico ed, energeticamente parlando, virtuoso. Produrre gas da colture dedicate, con centrali di grandi dimensioni che bruciano idrocarburi per produrre principalmente energia elettrica da vendere, è quanto di più lontano dal concetto di energia "rinnovabile". E bruciando, queste centrali producono ogni giorno per almeno quindici anni diossine, furani, Ipa, Formaldeide, polveri sottili, idrogeno solforato. Sostanze dannose alle quali si aggiungono tonnellate di digestato contente azoto (nitrati) e microbatteri pericolosi per l'ambiente, l'uomo e che possono compromettere le falde acquifere.
Una soluzione energetica, con scopi economici privati, completamente sbagliata, con l'aggravante che la centrale in costruzione a Sarrociano è a ridosso del fiume Chienti.
Adriano Mei, Coordinatore dei Comitati in Rete di cui il comitato di Corridonia fa parte, ha continuato l'incontro partendo dalla riflessione sul diritto ad un ambiente salubre. L'autorizzazione della Regione Marche alla realizzazione della centrale a biogas di Corridonia, come per le altre trenta sparse nel territorio marchigiano, è palesemente irrispettosa dei diritti dei cittadini e contraria alle normative europee. Nello specifico, il progetto del "nostro" impianto ha visto, nel momento della sua presentazione lo scorso anno, l'inizio della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale. La VIA stava, però, ostacolato seriamente l'approvazione della centrale così che il Consiglio Regionale è intervenuto con una norma, contenuta nella legge di stabilità del 2011, che eliminava l'obbligatorietà della VIA per gli impianti di quelle dimensioni. Invece di togliere i problemi, hanno cancellato le regole.
Alla Conferenza dei Servizi di febbraio 2012 poi, mentre il Comune di Corridonia esprimeva il proprio dissenso all'approvazione, la Regione Marche scavalcava con la legge 3/2012 il veto del Sindaco, declassandolo insieme a quello di altri enti locali a mero parere non vincolante. Insomma, per dirla come il vicepresidente della Giunta Regionale, "bisogna tutelare anche i diritti degli speculatori".
Il conflitto ambientale, politico e giuridico provocato dalla Regione, che sarà giudicato per la sua legittimità dalla Corte Costituzionale il prossimo febbraio, ha mobilitato cittadini, associazioni e sindaci della non più tranquille e verdi Marche. Noi insieme agli altri comitati stiamo facendo valere i nostri diritti tramite azioni concrete ed istanze di risarcimento danni al patrimonio ed alla salute dirette all'amministrazione regionale.
Anche le istituzioni presenti all'incontro, il Consigliere Regionale Marangoni, i Sindaci di Morrovalle e Monte San Giusto hanno manifestato l'appoggio alle iniziative dei comitati. Gli altri presenti, il gruppo consiliare Lista Civica, Corridonia Città Virtuosa e l'Assessore Cesca sono dalla parte dei cittadini.
Proporremo nei prossimi giorni al Comune di Corridonia, di Morrovalle e Monte San Giusto una delibera che raccoglierà tutte le istanze del comitato per tutelare il paesaggio, per difendere il diritto alla salute, alla proprietà e all'iniziativa economica.
Siamo cittadini, non sudditi.
Il comitato
18 ottobre 2012 Il Consiglio Regionale del 16 ottobre - noterelle a margine
Il Consiglio Regionale del 16 ottobre è stato teatro di siparietti e scenette che, in un teatro dopolavoristico, sarebbero stati oggetto di sana ilarita', ma che nel consesso di un corpo legislativo, seppur di livello regionale, danno il segno della profonda crisi politica, morale e comportamentale di un pezzetto di quella classe dirigente che sta portando il Paese verso baratri profondi.
Tralasciamo il vice presidente Petrini che freudianamente proclama : "La Regione deve difendere gli interessi degli Speculatori", il Giancarli, secondo il quale con questa legge (la misera legge "truffa" sulla delega alla Giunta per varare le zone idonee per il biogas-biomasse") le Marche si porrebbero all'avanguardia della normativa nazionale (lui fino a ieri dormiva od era in gita sulla luna evidentemente),tralasciamo il parere dell'avvocatura regionale rilasciato in 5 minuti ed in forma orale, ma preso immediatamente per valido, tralasciamo il Mirco Ricci che solennemente ritira a nome del gruppo PD, gli emendamenti presentati ...... da Comi, tralasciamo le facezie di Perazzoli e della Giannini, tre episodi vogliamo sottolinearli con i loro protagonisti.
1- Il maggiordomo Sollazzi.
Prima del Consiglio, la Presidenza consiliare è usa riunire i capigruppo. Ebbene sul finire della riunione il Sollazzi, nel ruolo per lui non insolito di maggiordomo-cerimoniere, introduceva in sala riunione una nutrita rappresentenza di quegli im-prenditori che, coraggiosamente, investono dai 10.000 ai 20.000 per ricevere fino 15. milioni di Euro prelevati dalle nostre tasche. Lascio ai presenti riferire l'arguzia e la complessita' delle argomentazioni ascoltate.
2- Il "sequestro" Comi.
Alla fine del dibattito consiliare, la maggioranza chiedeva la sospensione della seduta.
Dall'aula uscivano i consiglieri regionali, tra questi Comi (che per inciso aveva presentato una proposta di legge, sotto forma di emendamento, per la sospensioni delle autorizzazioni rilasciate). Al rientro in aula dei consiglieri di maggioranza spiccava l'assenza del pur "minuscolo" Comi. Nel prendere la parola per le dichiarazioni di voto, il consigliere Carloni, minoranza, proponeva un comitato di liberazione per il dissequestro del tolentinate. Ilarita' e curiosita' da parte del pubblico e subito la domanda, cosa era successo a Comi ? Pare, notizie riferite, che lo stesso Sansone- Spacca avesse bloccato il Comi per redarguirlo severamente e.............. Sara' Comi a parlare di se stesso, noi sottoliniamo che è finita 19 a 19 !
3) i fischi - fiaschi di Spacca.
Nell'intervento di Sansone Spacca spiccano molte mezze verita', qualche valutazione del tutto infondata una perla degna della serie fischi per fiaschi. Con serieta' il fabrianese citava, a proprio favore, una sentenza della Corte Costituzionale che cassava una legge regionale del 2010 che poneva limiti quantitativi all'uso di biomasse per produzione di energia elettrica. Spacca ometteva di dire che quella legge, che noi chiamiamo "la farsa Schieppe", limitava a 5 mega termici l'uso di biomasse per potere dire, in piena campagna elettorale, che la Regione Marche aveva risolto la questione Schieppe (dove i megawatt termici richiesti ed autorizzati da Libero Principi, all'epoca capoufficio dell'allora vice-presidente Spacca erano 70). Difatti apparvero a<rticoli e manifesti della Regione titolati : Le Marche chiudono il caso Schieppe. I comitati risposero con un manifesto con la foto del pacioso presidente e sotto un grosso sottotitolo "spacca sei un bugiardo". La legge sarebbe stata dichiarata incostituzionale ed il caso Schieppe non sarebbe stato risolto, ma solo rinviato a dopo le elezioni.
Dovremmo ripeterci, vista l'impenitenza del soggetto, ma a che pro ?
C'è una morale. Potrebbbe essere questa, se non mi sbaglio.Il consiglio Regionale del 16 ha dimostrato, anche negli episodi cosiddetti marginali la saggezza di Upton Sinclair quando scriveva : " non affannatevi a spiegare le vostre ragioni a coloro il cui stipendio dipende dal fatto che non devono ascoltarvi"
Adriano Mei
Ricordo a tutti il primo appuntamento per organizzare la nostra reazione :
SABATO 20 OTTOBRE- ANCONA- FIERA DELLA PESCA- ORE 9,45
per chi volesse conoscere temi, programmi e promotori dell'evento andare su
www.comitatinrete.it
Tralasciamo il vice presidente Petrini che freudianamente proclama : "La Regione deve difendere gli interessi degli Speculatori", il Giancarli, secondo il quale con questa legge (la misera legge "truffa" sulla delega alla Giunta per varare le zone idonee per il biogas-biomasse") le Marche si porrebbero all'avanguardia della normativa nazionale (lui fino a ieri dormiva od era in gita sulla luna evidentemente),tralasciamo il parere dell'avvocatura regionale rilasciato in 5 minuti ed in forma orale, ma preso immediatamente per valido, tralasciamo il Mirco Ricci che solennemente ritira a nome del gruppo PD, gli emendamenti presentati ...... da Comi, tralasciamo le facezie di Perazzoli e della Giannini, tre episodi vogliamo sottolinearli con i loro protagonisti.
1- Il maggiordomo Sollazzi.
Prima del Consiglio, la Presidenza consiliare è usa riunire i capigruppo. Ebbene sul finire della riunione il Sollazzi, nel ruolo per lui non insolito di maggiordomo-cerimoniere, introduceva in sala riunione una nutrita rappresentenza di quegli im-prenditori che, coraggiosamente, investono dai 10.000 ai 20.000 per ricevere fino 15. milioni di Euro prelevati dalle nostre tasche. Lascio ai presenti riferire l'arguzia e la complessita' delle argomentazioni ascoltate.
2- Il "sequestro" Comi.
Alla fine del dibattito consiliare, la maggioranza chiedeva la sospensione della seduta.
Dall'aula uscivano i consiglieri regionali, tra questi Comi (che per inciso aveva presentato una proposta di legge, sotto forma di emendamento, per la sospensioni delle autorizzazioni rilasciate). Al rientro in aula dei consiglieri di maggioranza spiccava l'assenza del pur "minuscolo" Comi. Nel prendere la parola per le dichiarazioni di voto, il consigliere Carloni, minoranza, proponeva un comitato di liberazione per il dissequestro del tolentinate. Ilarita' e curiosita' da parte del pubblico e subito la domanda, cosa era successo a Comi ? Pare, notizie riferite, che lo stesso Sansone- Spacca avesse bloccato il Comi per redarguirlo severamente e.............. Sara' Comi a parlare di se stesso, noi sottoliniamo che è finita 19 a 19 !
3) i fischi - fiaschi di Spacca.
Nell'intervento di Sansone Spacca spiccano molte mezze verita', qualche valutazione del tutto infondata una perla degna della serie fischi per fiaschi. Con serieta' il fabrianese citava, a proprio favore, una sentenza della Corte Costituzionale che cassava una legge regionale del 2010 che poneva limiti quantitativi all'uso di biomasse per produzione di energia elettrica. Spacca ometteva di dire che quella legge, che noi chiamiamo "la farsa Schieppe", limitava a 5 mega termici l'uso di biomasse per potere dire, in piena campagna elettorale, che la Regione Marche aveva risolto la questione Schieppe (dove i megawatt termici richiesti ed autorizzati da Libero Principi, all'epoca capoufficio dell'allora vice-presidente Spacca erano 70). Difatti apparvero a<rticoli e manifesti della Regione titolati : Le Marche chiudono il caso Schieppe. I comitati risposero con un manifesto con la foto del pacioso presidente e sotto un grosso sottotitolo "spacca sei un bugiardo". La legge sarebbe stata dichiarata incostituzionale ed il caso Schieppe non sarebbe stato risolto, ma solo rinviato a dopo le elezioni.
Dovremmo ripeterci, vista l'impenitenza del soggetto, ma a che pro ?
C'è una morale. Potrebbbe essere questa, se non mi sbaglio.Il consiglio Regionale del 16 ha dimostrato, anche negli episodi cosiddetti marginali la saggezza di Upton Sinclair quando scriveva : " non affannatevi a spiegare le vostre ragioni a coloro il cui stipendio dipende dal fatto che non devono ascoltarvi"
Adriano Mei
Ricordo a tutti il primo appuntamento per organizzare la nostra reazione :
SABATO 20 OTTOBRE- ANCONA- FIERA DELLA PESCA- ORE 9,45
per chi volesse conoscere temi, programmi e promotori dell'evento andare su
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12 ottobre 2012
particolarmente
partecipata ed affollata l’assemblea pubblica tenutasi ieri sera a
Corridonia al teatro Lanzi.
E’
stata l’occasione per l’ormai consolidato comitato di difesa del
territorio di presentare le ragioni e la fondatezza dei timori per la
SALUTE e per il diritto all’integrità delle PROPRIETA' minate
dalla costruzione della centrale biogas a Scarrocciano di Corridonia.
A
delineare i contenuti di una scellerata politica regionale di
approvazione delle centrali biogas e biomassa, senza la Valutazione
di Impatto Ambientale e con tutti i rischi di inquinamento delle
falde acquifere, dell’aria per via del particolato che si diffonde
nel l’ambiente, i rumori e soprattutto l’inquinamento
irreversibile del suolo con lo SPARGIMENTO DEL DIGESTATO SUI CAMPI è
stata l’esposizione dell’avvocato Bommarito. Il sig. Adriano Mei,
coordinatore dei Comitati in Rete, ha invece illustrato il percorso
della perversa legge regionale 3/2012, gli antefatti, le future
nefaste conseguenze per i cittadini e la vivibilità dell’ambiente
che comporteranno queste centrali.
L’incontro
partecipato anche dai Consiglieri Regionali Massi e Marangoni, dai
sindaci di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto e dai tanti
cittadini presenti ha messo in particolare evidenza l’urgenza di
cambiare la legge con effetti retroattivi per non devastare questo
come altri territori. Luoghi consegnati a noi dalle generazioni
passate integri nei suoi valori naturali di vivibilità che invece
oggi stanno compromettendo il futuro delle prossime generazioni.
Ora
l’impegno continua con un rapporto più intenso con le istituzioni
locali al fine di superare positivamente questo momento critico. Al
Consiglio Regionale che dovrà legiferare in materia diciamo ad alta
voce che siamo armati dai nostri DIRITTI e continueremo fino a quando
non saranno rispettati.
Il
prossimo appuntamento è sabato 20 ottobre ad Ancona alla Fiera della
Pesca alle 9:45 per l'incontro-manifestazione “GIU' LE MANI DALLE
MARCHE”. Cittadini, comitati, esperti ed istituzioni locali si
stanno organizzando per la TUTELA del PAESAGGIO, il DIRITTO alla
SALUTE, il DIRITTO alla PROPRIETA' ed il DIRITTO all'IMPRESA.
Perché
siamo CITTADINI e non sudditi!!!
7 ottobre 2012 CARO SPACCA E' PROPRIO VERO E' SOLO QUESTIONE DI SOLDI
Il Presidente Spacca, venerdì 5 ottobre a Fabriano ha letteralmente perso quel poco di self-control che gli rimaneva. (video)
Di fronte alla domande pungenti ma corrette di elettori marchigiani che gli rimproveravano la sua dissennata politica energetica tutta favorevole agli im-prenditori delle energie "rinnovabili", il Presidente prima si innervosiva e poi quando, dalla platea una cittadina con il classico gesto delle due dita strofinate tra loro esprimeva che è solo una questione di soldi, tanti soldi.
Il Giammario perdeva letteralmente la testa e prima esplodeva in epiteti irripetibili, poi gridava a pieni polmoni "le centrali a biogas ve le tenete".
E' stata una esemplare lezione di civismo, di capacita' di ascolto e di aplomb britannico.
Noi vogliamo ribadire qui : E' VERO E' SOLO QUESTIONI DI SOLDI. Tanti una montagna. Forse i nostri calcoli non sono del tutto esatti, ma stimiano circa 600 milioni di incentivi pubblici per il biogas, 1800 milioni per il maxi-eolico (tanto caro alla famiglia Merloni), 1000 per lo stoccaggio, 500 per il maxi-elettrodotto, se ci mettiamo anche maxi-gasdotto, rigassificatori ed impianti minori siamo ad una cifra di oltre 6 miliardi di Euro di soldi pubblici elargiti ai soliti noti e presi dalle nostre tasche.
Tutto cio' quando, dati ufficiali di Terna, il consumo di energia elettrica, nell'ultimo anno, è diminuito del 9% (nove per cento).
TANTI SOLDI, TROPPI SOLDI !
Ma forse il Giammario ha inteso che la cittadina alludeva ad eventuali episodi di corruzione e quindi la sua ira derivava da ciò.
Vogliamo rassicurare il Presidente, anche perche' la cittadina è una di noi, che non siamo soliti accusare senza prove.
Certo che, nel paese piu' corrotto d'Europa, pensare che non vi sia marcio alcuno ad Ancona forse è peccare di ingenuità.
Contiamo che il Consiglio Regionale di martedi' 9 sappia dimostrare di essere degno dei cittadini marchigiani, in difetto sappia, il Giammario, che noi non molleremo mai e gli impianti non si faranno perché (Federico di Prussia) CI SARA' PURE UN GIUDICE A BERLINO.
Se il Consiglio Regionale vorrà seguire il Giammario nei suoi sfoghi d'ira, daremo una risposta a tutto campo fin dal 20 ottobre, ad Ancona-Fiera della Pesca, perchè
SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI
COMITATO NOBIOGAS MATELICA
COMITATO PETRIOLO PER IL TERRITORIO
COMITATO SALUTE E CONSERVAZIONE PER IL TERRITORIO CORRIDONIA
COMITATO TUTELA AMBIENTE SASSOFERRATO
Di fronte alla domande pungenti ma corrette di elettori marchigiani che gli rimproveravano la sua dissennata politica energetica tutta favorevole agli im-prenditori delle energie "rinnovabili", il Presidente prima si innervosiva e poi quando, dalla platea una cittadina con il classico gesto delle due dita strofinate tra loro esprimeva che è solo una questione di soldi, tanti soldi.
Il Giammario perdeva letteralmente la testa e prima esplodeva in epiteti irripetibili, poi gridava a pieni polmoni "le centrali a biogas ve le tenete".
E' stata una esemplare lezione di civismo, di capacita' di ascolto e di aplomb britannico.
Noi vogliamo ribadire qui : E' VERO E' SOLO QUESTIONI DI SOLDI. Tanti una montagna. Forse i nostri calcoli non sono del tutto esatti, ma stimiano circa 600 milioni di incentivi pubblici per il biogas, 1800 milioni per il maxi-eolico (tanto caro alla famiglia Merloni), 1000 per lo stoccaggio, 500 per il maxi-elettrodotto, se ci mettiamo anche maxi-gasdotto, rigassificatori ed impianti minori siamo ad una cifra di oltre 6 miliardi di Euro di soldi pubblici elargiti ai soliti noti e presi dalle nostre tasche.
Tutto cio' quando, dati ufficiali di Terna, il consumo di energia elettrica, nell'ultimo anno, è diminuito del 9% (nove per cento).
TANTI SOLDI, TROPPI SOLDI !
Ma forse il Giammario ha inteso che la cittadina alludeva ad eventuali episodi di corruzione e quindi la sua ira derivava da ciò.
Vogliamo rassicurare il Presidente, anche perche' la cittadina è una di noi, che non siamo soliti accusare senza prove.
Certo che, nel paese piu' corrotto d'Europa, pensare che non vi sia marcio alcuno ad Ancona forse è peccare di ingenuità.
Contiamo che il Consiglio Regionale di martedi' 9 sappia dimostrare di essere degno dei cittadini marchigiani, in difetto sappia, il Giammario, che noi non molleremo mai e gli impianti non si faranno perché (Federico di Prussia) CI SARA' PURE UN GIUDICE A BERLINO.
Se il Consiglio Regionale vorrà seguire il Giammario nei suoi sfoghi d'ira, daremo una risposta a tutto campo fin dal 20 ottobre, ad Ancona-Fiera della Pesca, perchè
SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI
COMITATO NOBIOGAS MATELICA
COMITATO PETRIOLO PER IL TERRITORIO
COMITATO SALUTE E CONSERVAZIONE PER IL TERRITORIO CORRIDONIA
COMITATO TUTELA AMBIENTE SASSOFERRATO
6 ottobre 2012
Car* cittadin*,
la Regione Marche si appresta martedì 9 ottobre a modificare la legge 3/2012. Il cavallo di Troia creato ad arte dall'Amministrazione Regionale per scardinare i diritti alla nostra salute ed alla preservazione dell'ambiente che ha permesso l'autorizzazione della centrale a Sarrocciano. In un bell'articolo l'avvocato Bommarito ricorda che il Consiglio Regionale può legiferare in maniera retroattiva e non può nascondersi dietro a tante scuse. Invitiamo pertanto a coloro che conoscono direttamente e indirettamente un consigliere regionale, oppure coloro che hanno voglia di chiamare uno di loro di votare a favore dei cittadini.
La posizioone dei politici regionali si stanno sfaldando. Le nostre sono invece chiare. Le grandi centrali a biogas sono dannose per la collettività e vantaggiose soltanto per pochi. Come spiega anche il documentario di Report.
Ribadiremo le nostre ragioni all'INCONTRO PUBBLICO al CINETEATRO LANZI CORRIDONIA mercoledì 10 ottobre 2012 ore 21:15.
Si parlerà del"LA CENTRALE A BIOGAS a SARROCIANO (CORRIDONIA). Gli effetti sulla salute, l’ambiente ed i danni al patrimonio.
La Regione Marche disattende il dovere istituzionale e costituzionale di tutelare la salute e calpesta i diritti dei cittadini con la legge 3/2012.
In tutto il territorio regionale è un proliferare di proposte di insediamento e realizzazione di impianti di produzione di energia autorizzati senza alcuna preventiva Valutazione
d’Impatto Ambientale che tutela la cittadinanza e l’ambiente.
TUTELIAMOCI NOI!!! Fermiamo la centrale chiedendo il risarcimento della svalutazione del patrimonio affinchè la Regione garantisca i cittadini e non gli speculatori!
Interverrà Adriano Mei coordinatore dei Comitati in Rete.
Sono invitati i Sindaci di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto e tutta la popolazione interessata agli effetti provocati dalla centrale a biogas.
Il comitato
la Regione Marche si appresta martedì 9 ottobre a modificare la legge 3/2012. Il cavallo di Troia creato ad arte dall'Amministrazione Regionale per scardinare i diritti alla nostra salute ed alla preservazione dell'ambiente che ha permesso l'autorizzazione della centrale a Sarrocciano. In un bell'articolo l'avvocato Bommarito ricorda che il Consiglio Regionale può legiferare in maniera retroattiva e non può nascondersi dietro a tante scuse. Invitiamo pertanto a coloro che conoscono direttamente e indirettamente un consigliere regionale, oppure coloro che hanno voglia di chiamare uno di loro di votare a favore dei cittadini.
La posizioone dei politici regionali si stanno sfaldando. Le nostre sono invece chiare. Le grandi centrali a biogas sono dannose per la collettività e vantaggiose soltanto per pochi. Come spiega anche il documentario di Report.
Ribadiremo le nostre ragioni all'INCONTRO PUBBLICO al CINETEATRO LANZI CORRIDONIA mercoledì 10 ottobre 2012 ore 21:15.
Si parlerà del"LA CENTRALE A BIOGAS a SARROCIANO (CORRIDONIA). Gli effetti sulla salute, l’ambiente ed i danni al patrimonio.
La Regione Marche disattende il dovere istituzionale e costituzionale di tutelare la salute e calpesta i diritti dei cittadini con la legge 3/2012.
In tutto il territorio regionale è un proliferare di proposte di insediamento e realizzazione di impianti di produzione di energia autorizzati senza alcuna preventiva Valutazione
d’Impatto Ambientale che tutela la cittadinanza e l’ambiente.
TUTELIAMOCI NOI!!! Fermiamo la centrale chiedendo il risarcimento della svalutazione del patrimonio affinchè la Regione garantisca i cittadini e non gli speculatori!
Interverrà Adriano Mei coordinatore dei Comitati in Rete.
Sono invitati i Sindaci di Corridonia, Morrovalle, Monte San Giusto e tutta la popolazione interessata agli effetti provocati dalla centrale a biogas.
Il comitato
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