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lunedì 20 marzo 2017

Aggiornamenti vertenza biogas ed assemblea ordinaria dei soci

Cari cittadini e cittadine,

il 2017 ci vede ancora una volta in campo ed attenti alle problematiche legate alla questione biogas che ormai da quasi 5 anni interessa il nostro territorio sia per quanto riguarda la centrale di Corridonia che quella di Morrovalle.

Come probabilmente sapete, c’è voluto l’intervento del governo uscente Renzi per far ripartire la centrale biogas di Morrovalle che con il D.M. 118/2016 variando i parametri di COT (scorporando dalle emissioni in aria la parte metanica da quella non metanica), ha permesso alla proprietà la Campomaggio 86 srl, di poterla rimettere in funzione.
Questo però, secondo noi non ci offre sufficienti garanzia circa la salubrità delle emissioni nell’atmosfera, di questo eco-mostro, ecco perché abbiamo chiesto all’Arpam ed alla Provincia di effettuare i dovuti controlli e verifiche al più presto.
Inoltre conosciamo perfettamente le problematiche del sito dove insistono la stalla di bovini e la centrale biogas in località Fontemurata di Morrovalle. Problematiche non ancora risolte, visto che dalla stalla anche la scorsa estate ad esempio, si sono verificati degli sversamenti nel torrente Trodica, segnalati da voi attenti cittadini. A seguito di ciò sono intervenuti il Corpo Forestale, Arpam, e la procura della Repubblica di Macerata. Quest’ultima, dopo attente verifiche ha disposto il sequestro del tubo, situato nella località “ponte di ferro” ossia, sotto il ponte della ferrovia verso la zona di Fontemurata, da cui è stato appurato fuoriusciva materiale non autorizzato che confluiva nel torrente Trodica. 
E’ stata aperta in merito anche un’indagine dalla Procura, per cui, solo al termine potremo conoscere il risultato ed arrivare alle eventuali responsabilità.

Speriamo ora che tali episodi non si verifichino ancora e che la proprietà segua quanto disposto all’uopo, dalla Procura. Invitiamo pertanto i cittadini a segnalare alla Forestale al numero gratuito 1515, altre ed eventuali anomalie.
Per quanto riguarda la centrale biogas di Corridonia, ha avuto inizio lo scorso mese il processo “green profit”, ad Ancona, che vedono imputati imprenditori e funzionari della Regione Marche, tra cui Calvarese, che ne firmò l’autorizzazione. In questa prima fase, Il comune di Corridonia è stato ammesso come parte civile. La prossima udienza è stata fissata per il 20 di aprile.

Inoltre, per ciò che riguarda l’impianto di Corridonia, l’8 marzo si è tenuto il dibattimento presso la Corte di Giustizia Europea sulla questione V.I.A. postuma, cioè ad impianto ultimato e funzionante. I giudici si esprimeranno probabilmente il mese prossimo.
Come potete vedere l’attività del Comitato salute e conservazione del territorio per Corridonia continua,
ininterrottamente e siamo ormai al 5°anno di attività di vigilanza per salvaguardia del nostro territorio, grazie anche al vostro sostegno, perché ricordiamoci tutti che soprattutto: “siamo cittadini e non sudditi!”

Siete invitati all'assemblea ordinaria del comitato che si terrà il venerdì 24 marzo alle 22:00 presso i Beati Paoli. Chi vorrà venire prima faremo una cena insieme.


giovedì 31 ottobre 2013

Resoconto incontro pubblico biogas 28/10/13‏‏

Care cittadine e cari cittadini,


lunedì sera si è svolto l'undicesimo incontro pubblico promosso dal Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia sul tema:- "APPLICHIAMO LA SENTENZA DEL TAR".
Hanno partecipato singoli ed associazioni, oltre che i Sindaci di Corridonia, Monte San Giusto, Morrovalle e il Consigliere regionale Marangoni.

Adriano Mei, coordinatore dei Comitati in Rete, e l'avv. Corrado Canafoglia, presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, hanno fatto il punto della situazione dopo che il TAR delle Marche (con sentenza n. 659 del 2013) ha annullato l'autorizzazione concessa il 5/6/2012 dell'impianto a biogas di Sarrocciano di proprietà della ditta VBIO1.

Il ragionamento offerto dai relatori è stato semplice:

- La VBIO1 è tenuta a comunicare al Gestore del Servizio Energetico gli estremi della sentenza, affinchè la ditta agisca nella legalità.

- La stessa Regione Marche deve dare comunicazione della sentenza al GSE in ottemperanza alla sentenza del TAR, altrimenti verrebbe ancora una volta violata la legge.

- La Provincia di Macerata ha, per legge, il controllo delle emissioni in armosfera, quindi crediamo che sia opportuno che la stessa verifichi se l'impianto di Sarrocciano, senza autorizzazione, emetta inquinanti in atmosfera.
Facciamo notare che negli ultimi giorni i mezzi che trasportano biomassa hanno continuato ad entrare nell'impianto come se nulla fosse accaduto. L'orientamento a tutela dell'ambiente, più volte esternato dal Presidente della Provincia Pettinari e dall'Assessore all’ ambiente Biagiola, ci lasciano ben sperare in un pronto intervento.

- Il Comune di Corridonia, visto che ne ha la competenza, deve constatare il grave abuso edilizio (costruzione di un manufatto senza concessione) e avviare l'accertamento delle responsabilità nonché il percorso per lo smantellamento della centrale. Auspichiamo che il Sindaco agisca in questa direzione, come per altro ha già dichiarato sulla stampa <<fosse per me andrebbe smantellata>>.

- Per quanto riguarda gli sversamenti di materiale inquinante da parte di numerosi impianti a biogas della zona, ribadiamo la necessità di individuare i responsabili e accertare i danni subiti dal territorio, esigendone che gli stessi siano posti a carico degli inquinatori.

Dal canto nostro pensiamo che non si possa più tollerare, nell'attuale e difficile momento storico ed economico, questa dannosa ed assurda guerra tra Amministrazioni-Prenditori-Cittadini che altro non fa che gravare sulle nostre tasche.
Noi cittadini vigileremo su tutti i passaggi sopra mensionati e possono star tranquilli i soggetti citati che agiremo per vie legali qualora si volesse, ancora una volta, violare la legge e i diritti costituzionali.

Per questo prosegue la raccolta di adesioni per costituirsi in parte civile sia nel procedimento penale aperto presso il tribunale di Ancona, sia in sede danni da inquinamento. In questo anno abbiamo imparato che anche noi cittadini possiamo contare, nonostante il potere degli im-prenditori e l'inefficienza di politici e burocrati pubblici.


Non ci fermeremo finché la centrale di Sarrocciano, dannosa, inutile e costosa non sarà fermata definitivamente.

SIAMO CITTADINI NON SUDDITI

Il Comitato

mercoledì 23 ottobre 2013

Incontro pubblico 28 ottobre: Applichiamo la sentenza del TAR‏

Care cittadine e cari cittadini,

l'autunno avanza ma non è il nostro.

La Regione e gli approfittatori rimangono arroccati nello scandalo-biogas, mentre la mobilitazione a tutela dei diritti non diminuisce dopo un intenso anno di attività. Essa si espande e coinvolge nuovi soggetti per la difesa del territorio.

In merito alla Via chiesta dalla VBIO1 per l'impianto a biogas di Corridonia, oltre al comitato, hanno presentato osservazioni i Comuni di Corridonia, Morrovalle, Monte San giusto, il gruppo consiliare Aria Nuova Morrovalle, singoli cittadini e il Movimento 5 Stelle di Morrovalle.
Poi abbiamo anche presentato, insieme al comitato Petriolo per il Territorio, delle osservazioni riguardanti la VIA della centrale a biogas di Loro Piceno della VBIO2. Troppo vivo è ancora il ricordo degli sversamenti avvenuti a marzo quando i liquami dell'impianto uscirono dall'impianto ed inquinarono il Fiastra.

Il coro degli interventi é stato variegato ma unanime: le Valutazione d'Impatto Ambientale, dopo che le centrali sono state costruite, non si può fare!
Ora aspettiamo delle decisioni in tal senso da parte dell'Ente Provinciale.

Parleremo di questo e della recente sentenza del TAR, che ha annullato l’autorizzazione della centrale a biogas di Corridonia, all'incontro pubblico di lunedì 28 ottobre ore 21:00 presso il cineteatro L. Lanzi di Corridonia, piazza San Pietro, dal titolo: Applichiamo la sentenza del TAR.

Programma dell'incontro:

21:00 - introduzione del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia"

21:30 - Adriano Mei, coordinatore Comitati in Rete

22:00 - avv. Corrado Canafoglia, rappresentante Unione Nazionale dei Consumatori

22:30 - Parola ai Sindaci ed ai CITTADINI.

Prendiamo parte alla mobilitazione.
Siamo cittadini, non sudditi.

Il comitato

venerdì 2 agosto 2013

Audizione Commissione biogas ed incontro pubblico a Trodica di Morrovalle‏


Care cittadine e cari cittadini,

mercoledì 31 luglio il comitato ha partecipato alla visita alla centrale biogas di Morrovalle e all'audizione pubblica indette dalla Commissione d'inchiesta regionale sullo scandalo "biogas Marche".

Alla visita dell'impianto a biogas della Campomaggio 86, purtroppo, non sono potuti essere presenti i tecnici dei Comitati in Rete. Abbiamo ascoltato attentamente le spiegazioni forniteci dagli esperti che lavorano per l'azienda: la centrale a biogas - dicono - è all'avanguardia e la gestione dell'impianto insieme alla stalla rispetta il quadro normativo vigente. C'è dell'altro. La proprietà si è dimostrata gentile e disponibile a consegnarci la documentazione che finora i pubblici uffici non ci ha fornito.

La situazione sembrava idilliaca.
Noi abbiamo da sempre espresso alcun pregiudizio negativo nei confronti di qualsiasi imprenditore. Vogliamo, però, che siano rispettati i diritti costituzionali alla libera attività economica e alla tutela della proprietà privata. E questo deve valere anche per tutti coloro che vivono e lavorano vicino alle centrali a biogas.

Ci pare molto strano che, se tutto va bene come dicono loro, vi siano nella proprietà in questione sei edifici abusivi, silos collegati alla centrale a biogas abusivi, parti dell'impianto sottoposte a sigilli e un'indagine della Procura di Macerata tuttora in corso (vedi allegati).
Ma non vogliamo parlare soltanto dei gravi aspetti edilizi e gestionali. C'è la questione ambientale e sanitaria che ci sta particolarmente a cuore. 
Accertamenti del Corpo Forestale hanno dimostrato che la fertirrigazione viene fatta a Trodica di Morrovalle, nonostante esista un divieto categorico, in una zona vulnerabile ai nitriti. In alcuni pozzi dell'impianto sono state rilevate dall'Arpam, a marzo 2013, concentrazioni di alluminio, cromo totale, ferro, manganese, nichel, piombo, nitriti ben al di sopra della legge. Il procedimento di bonifica del sito, avviato dalla Provincia di Macerata, è fermo per via dell'impugnazione dell'atto da parte dell'azienda.
Altre problematiche legate alle emissioni in atmosfera sono sorte, durante l'audizione della Commissione presso l'hotel San Crispino, da parte dei cittadini presenti.

Non vogliamo arrogarci il potere di giudicare l'intera vicenda, ma vogliamo celeri e rassicuranti informazioni sulla salubrità del nostro territorio. Per questo, nel corso dell'incontro pubblico svolto nella serata di mercoledì, insieme ad Adriano Mei e all'Avv. Corrado Canafoglia si è discusso del ruolo attivo che i cittadini devono avere nella questione biogas. 
E' necessario che i cittadini si coalizzino e comincino un'azione extragiudiziale, tramite delle deleghe che si possono firmare contattando il comitato, in modo da affiancare il lavoro della Procura, difendere i diritti violati e perseguire i colpevoli.

C'è da iniziare subito. Durante il sopralluogo, infatti, abbiamo appreso la sconcertante notizia che per lo sversamento di liquami da parte della centrale a biogas di Loro Piceno, il quale ha causato l'inquinamento del Fiastra e la moria dei pesci, i colpevoli hanno pagato soltanto un'ammenda di "ottocento" euro per il ripopolamento del fiume. Ottocento euro e nessuna bonifica. 
Non è possibile che si continui su questa strada.

Siamo cittadini, non sudditi.
 



 

martedì 23 aprile 2013

Incontro pubblico 27 aprile. VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?‏

Care cittadine e cari cittadini,

il comitato “Salute e conservazione del territorio per Corridonia” partecipa all'incontro pubblico, di sabato 27 aprile 2013 ore 9:45 all'Abbadia di Fiastra (aula Verde), promosso dal Manifesto di Chiaravalle - Comitati in Rete.
Titolo dell'incontro è: VERTENZA BIOGAS MARCHE. A CHE PUNTO SIAMO?

Dopo l'apertura dell'inchiesta penale in Ancona ed a Macerata per le irregolarità amministrative e dopo gli sversamenti delle centrali a biogas di Loro Piceno e Morrovalle, discutiamo con i Sindaci e gli amministratori pubblici le iniziative in corso e quelle da prendere.

Programma:

ore 10.00 - Alfredo Sadori: i ricorsi al Tar, la sentenza della Corte Costituzionale e le proposte alla Regione
ore 10.20 - Andrea Germondari: gli sversamenti, l'azione di rivalsa e la costituzione in parte civile
ore 10.40 - interventi dei Sindaci e dei Comitati
ore 11.40 - interventi e domande dal pubblico
ore 12.15 - Adriano Mei: conclusioni

L'incontro pubblico è aperto ai Consiglieri Regionali e Provinciali, ai Parlamentari ed ai Sindaci del territorio. 
Sono invitati tutti i cittadini che non vogliono vivere, ancora, sotto la minaccia di subire il pericolo inquinamento delle centrali a biogas.

Siamo cittadini, non sudditi.

ps: il comitato allestirà un banchetto informativo e per la raccolta delle deleghe il 25 aprile dalle 16:00 alle 20:00 alla Villa Fermani di Corridonia, in occasione della Festa delle Liberazione 2013.

mercoledì 27 marzo 2013

Comunicato incontro pubblico 25 marzo biogas Corridonia e Morrovalle‏

Care e cari,


la partecipazione di tante cittadine e cittadini, all'incontro pubblico di lunedì 25 marzo all'hotel San Crispino, è stata la migliore risposta agli sversamenti di liquami avvenuti nei giorni scorsi a Loro Piceno e a Morrovalle. Quando i cittadini partecipano, le istituzioni sono chiamate ad agire di conseguenza.


Non abbiamo potuto dare maggiori informazioni riguardo gli sversamenti fatti vicino alla centrale a biogas di Morrovalle, che tanto preoccupano i cittadini quanto il comitato, perché non sono ancora pronti i risultati delle analisi dell'Arpam. Continueremo a richiedere copia di essi ed auspichiamo che vengano presi adeguati provvedimenti per tutelare la salute e scongiurare l'inquinamento delle falde acquifere.


Durante la serata è stato comunicato che il comitato parteciperà alla causa presso il TAR, promossa dal Comune di Corridonia contro la centrale a biogas di Sarrocciano, con un ricorso ad adiuvandum. Ringraziamo i singoli e le aziende del territorio che hanno contribuito e stanno contribuendo alle spese legali.


Hanno partecipato all'incontro i Consiglieri regionali Marangoni e Massi ai quali abbiamo chiesto di fare un interrogazione nel Consiglio regionale per l'applicazione della L.R. n° 30/2012. Essa prevede la Valutazione d'Impatto Ambientale che, invece, non è stata fatta per la centrale di Sarrocciano.


Non ha potuto partecipare, per sopraggiunti impegni parlamentari, l'On. Ricciatti, la quale si è resa disponibile a fare un interrogazione al Governo e un'ispezione al GSE sulla pratica di Sarrocciano. La centrale a biogas non è stata ancora ultimata ma ha già prodotto elettricità, in contrasto con i regolamenti del GSE, per far intascare i lauti incentivi.


Sono intervenuti anche molti cittadini, il Consigliere provinciale Acquaroli ed hanno partecipato i Sindaci di Morrovalle, Monte San Giusto e Corridonia. Quest'ultimo ha dichiarato, in merito al punto “0” ambientale che abbiamo richiesto da tempo, che ci sono problemi nell'avere l'autorizzazione, da parte del proprietario dei terreni contigui l'impianto a biogas, al fine di installare la centralina per le rilevazioni.


Nelle conclusioni, il coordinatore dei Comitati in Rete Adriano Mei ha affrontato la questione dei pericolosi sversamenti ricordando ai cittadini di utilizzare gli strumenti che la legge dà per difendere i diritti. Ci sono gli estremi per dichiarare tali sversamenti “disastro ambientale” e pertanto il comitato farà, nei prossimi giorni, una raccolta firme per chiedere a coloro che hanno inquinato di pagare in sede penale e civile per i danni provocati.


Saluti
Il comitato

domenica 6 gennaio 2013

22 ottobre 2012 Giù le mani dalle Marche!

Care cittadine e cari cittadini,

continuamo l'appuntamento telematico di informazione. Il comitato sta coinvolgendo le istituzioni preposte alla tutela dell'ambiente e della salute al fine di bloccare la centrale a biogas di Sarrociano. A breve, inoltre, lanceremo tramite altri incontri pubblici la campagna per il risarcimento degli immobili al fine di indurre la Regione Marche a fermare le centrali.

Prima di fare un breve resoconto sull'incontro dei comitati di sabato scorso, vi alleghiamo un ottimo articolo del presidente nazionale di Slow Food ed invitiamo tutti alla manifestazione di sabato 3 novembre a Sforzacosta contro la riapertura dell'inceneritore CONSMARI.

Sabato 20 ottobre 2012 si è svolto l'incontro-manifestazione "Giù le mani dalle Marche" alla Fiera della Pesca di Ancona.
Una grande giornata di democrazia, discussione ed informazione che risponde nel merito alla fumosa votazione del Consiglio regionale del 16 ottobre.

Voce è stata data ai comitati ed alle associazioni uniti in una rete regionale coordinata Adriano Mei che difendono i diritti lesi dall'Eolico Selvaggio, dall'Elettrodotto Fano – Teramo da 380.000 volt, dalla Centrale di stoccaggio per gas ricavata a 2.500 metri di profondità sotto San Benedetto del Tronto, dal metanodotto che sta percorrendo l’Italia da Brindisi a Manerbio e dalle innumerevoli Centrali a biogas.
Le domande su cui si è riflettuto e alle quali la Regione Marche non risponde  sono state: queste faraoniche e medio-grandi opere osannate acriticamente dalla Regione Marche servono veramente alla collettività? Usano le migliore tecnologie messe a disposizione dallo sviluppo tecnologico? E non per ultimo, sono rispettati i diritti dei terzi?

La risposta dei cittadini, delle istituzioni locali e della Coldiretti presenti è stata unanime. Queste centrali soddisfano soltanto gli interessi economici speculativi di chi le propone. Dei prenditori, non imprenditori, che fanno affari d'oro con i finanziamenti pubblici garantiti per decenni e scaricano i rischi collegati alle azioni dell'impresa sul territorio. Oltre al danno la beffa, insomma.

Sono intervenuti a sostegno delle preoccupazioni dei comitati il vicesindaco di Santa Maria Nuova, i sindaci di Sant'Elpidio a Mare, Petriolo, Corridonia e Fano. Istituzioni che la legge 3/2012 ha esutorato, insieme alle Provincie, l'Asur, l'Arpam di ogni potere decisionale in materia. Istituzioni vicine alle istanze dei cittadini colpiti che stanno rispondendo all'irresponsabile autoritarismo della regione con azioni concrete. Per ultima il ricorso al Consiglio di Stato annunciato dal Sindaco di Corridonia.

La Giunta della Regione Marche è sola. A parte il fatto che  martedì prima del voto ha incontrato il comitato degli imprenditori interessati agli affari sulle energie che chiamano pulite.
Una Giunta che sta andando incontro alla sentenza della Corte Costituzionale fissata per il 27 febbraio 2013, la quale si pronuncerà sulla legittimità della legge regionale 3/2012, rimanendo sorda alle motivate ragioni del territorio. I Comitati in Rete non rimarranno con le mani in mano fino a quella data. Faranno ricorso alla Corte di Giustizia Europea, chiederanno il risarcimento danni al patrimonio e alla salute per indurre la regione a rinunciare al piano energetico pericoloso per l'ambiente ed i cittadini, responsabilizzeranno tutte le istituzioni competenti al rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione: Tutela del paesaggio, Diritto alla salute, Diritto alla proprietà e Diritto di impresa.

Comitati, associazioni ed istituzioni contro chi Spacca il territorio.
Perché siamo cittadini e non sudditi.

Il comitato

Ai link seguenti l'intera registrazione della giornata del 20 ottobre. Cominciate dall'ultimo: l'ingresso dei Comitati.

http://youtu.be/aPZYOgiWpBc
http://youtu.be/ClTGAmbSFxw
http://youtu.be/9wzpEkBg38M
http://youtu.be/7J3nRW0ORAM
http://youtu.be/pmHi9IJ2Q_w
http://youtu.be/M2ojfTRkwXA

3 ottobre 2012

Gentile redazione,

continuano gli incontri del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" che martedì 2 ottobre si è riunito alla sala dei servizi sociali di Corridonia.
Un comitato che sta allargando le adesioni dei cittadini, sempre più consapevoli della fine della delega ai politici regionali della tutela della propria salute e del proprio patrimonio. I diritti di tutti ne si mediano ne si mercanteggiano con gli interessi di pochi.

La costante presenza dei cittadini che ha animato e getta le basi per la protesta strutturata del comitato è stata accompagnata dalla presenza dell'Amministrazione Comunale e della minoranza del Consiglio Comunale. L'unione della società civile e dell'istituzione locale che si auspica deve diventare l'avvio di un percorso di lotta che sancisca in maniera forte e chiara i principi fondativi del nostro viver comune.
Una lotta cosciente e programmata che il comitato ha intenzione di portare fino in fondo. Non si illudano i consiglieri regionali di stancarci con il rinvio di ieri 2 ottobre durante la discussione di modifica della legge 3/2012. O con il probabile e triste delega alla giunta che verrà per valutere in altri 40 giorni il da farsi sulle centrali autorizzate. Il tempo dei sotterfugi è terminato.

La salute, la tutela dell'ambiente e del patrimonio vengono prima di tutto. Lo ribadiremo nel grande incontro pubblico della prossima settimana a Corridonia. Saranno invitati i cittadini di Trodica di Morrovalle e Villa San Filippo di Monte San Giusto che insieme a noi subiranno i problemi della centrale a biogas di Sarocciano. Lo faremo sabato 20 ottobre alla convenzione dei Comitati in Rete e delle amministrazioni comunali soggette alla scellerata politica energetica regionale.

Partecipiamo e facciamo partecipare. Non lasciamoci avvelenare.

29 settembre 2012

Car* cittadini*,

nella serata di ieri 28 settembre si è svolto il terzo incontro pubblico organizzato dal comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia" all'hotel San Crispino a Trodica di Morrovalle. Il terzo appuntamento nell'arco di un mese in cui si è parlato della centrale a biogas di Sarrocciano, l'eco-mostro che sta velocemente spuntando nella oramai sempre meno verde valle del Chiente.

La centrale a biogas pone una molteplicità di problemi trascurati dall'arroganza del legislatore regionale che ha eliminato la Procedura d'Impatto Ambientale per tali impianti. "Uno dei problemi ancora non completamente risolti, soprattutto per i piccoli impianti tipo quelli da 0,999 kW, è la produzione dell’idrogeno solforato H2S. L’evidenza scientifica vagliata, porta alla conclusione che anche livelli di H2S al di sotto delle norme stabilite per legge hanno gravissime potenzialità nocive per la popolazione" sostiene il Dott. G. Vantaggi dell'ISDE, associazione medici per l’ambiente.
I problemi poi, con queste grandi centrali a biogas, si scaldano come turbine e bruciano i patrimoni delle famiglie e degli imprenditori che subiranno una forte svalutazione degli immobili duramente sudati. Ma in regione tutto tace, mentre la giunta Spacca si preoccupa principalmente della perdita degli investimenti di chi sta speculando sul biogas.

Alla cittadinanza di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto chi ci pensa invece?
Ci penseremo noi!!! Fermiamo questa centrale oppure la Regione ed i politici responsabili dovranno pagare tutti danni che essa provocherà!

Martedì 2 ottobre ore 21:15 presso l'aula adiacente alla Croce Verde di Corridonia il comitato si costuirà formalmente e verranno discusse le prossime azioni.

Partecipiamo e facciamo partecipare. Non lasciamoci avvelenare!

Il comitato