sabato 19 gennaio 2013

Esposto contro stoccaggio biomassa centrale biogas Corridonia



Care cittadine e cari cittadini,

ritorniamo ad aggiornarvi sui lavori del comitato e sullo stato della centrale a biogas di Corridonia.
Innanzitutto abbiamo aperto un blog che raccoglie le informazioni ed i comunicati di questi mesi di attività spesi per la tutela della salute e dell'ambientehttp://comitatoterritoriocorridonia.blogspot.it/

A seguito delle continue segnalazioni che ci sono arrivate riguardo la possibile produzione del primo kilowatt elettrico, da parte dell'impianto a biogas di Sarrocciano, abbiamo rivolto tale domanda al gestore del servizio elettrico per avere maggiori informazioni.
La centrale a biogas, infatti, è in fase di costruzione e non possiede quindi tutti i collaudi ed i nulla osta necessari alla sua entrata in funzione. Ciononostante sono state avviate da tempo attività di stoccaggio di paglia e liquame. Tali procedure sono da considerarsi parte dell'attività vera e propria della centrale e, quindi, non potrebbero iniziare prima del completamento dei lavori. Abbiamo per questo segnalato alle autorità competenti di controllare il cantiere, riportando all'attenzione il precedente esposto che chiedeva adeguati monitoraggi sul rischio di permeabilità del cemento dato i non congrui tempi di asciugatura.
Le autorità sono tenute a risponderci.

Non come sta rispondendo l'amministrazione regionale, che ha autorizzato l'ennesima centrale a biogas a Potenza Picena contro il parere negativo dei cittadini e del Comune. Esattamente pochi giorni prima del 15 gennaio nel quale il Consiglio Regionale ha approvato la modifica del Pear. Dopo aver autorizzato il non autorizzabile, la Regione ha finalmente individuato le “aree non idonee” non si potranno costruire impianti per la produzione di energia da biogas e biomassa.
Ciò non ha valore retroattivo ed il problema che hanno creato non viene assolutamente meno. Anzi, assume dimensioni enormi.
Con un piano macchiavellico sono stati messi migliaia di cittadini, decine di comitati e Comuni, Provincie e prenditori di soldi pubblici in causa contro l'ente regionale. Un vasto problema che si sta passando alla magistratura per la sua risoluzione e che rappresenta un palese ricatto politico: la Regione approva tutto e il TAR ha la responsabilità di revocare tutto.

Le responsabilità sono altre. Sta in chi ha approvato leggi che sono state impugnate per incostituzionalità. Sta in chi ha violato le leggi comunitarie rilasciando autorizzazioni illegittime. Sta nell'azzardo di chi ha costruito nonostante non si rispettasse l'intero ordinamento giuridico. Sta nell'errata idea, pronunciata dal Tar prima e dal Consiglio di Stato poi, che non si possono sospendere i lavori della centrale soltanto perché essi sono in fase avanzata.

Non si accettano sconti al ribasso ed ipotetiche sanatorie che consacrano la logica del più forte. Porteremo avanti i nostri diritti alla salute, alla preservazione dell'ambiente, alla proprietà e all'impresa come hanno fatto i cittadini di Pergola che, pochi giorni fa, hanno vinto il ricorso contro la realizzazione del maxi eolico autorizzato illegittimamente dalla Regione Marche.

domenica 6 gennaio 2013

30 dicembre 2012 Sentenza del Consiglio di Stato

Care cittadine e cari cittadini,

alcuni giorni fa è giunta la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Comune di Corridonia. Una sentenza che non sospende l'autorizzazione della centrale a biogas ma che apre uno spiraglio nel ricorso alla magistratura.

L'ordinanza numero 8154 del 18 dicembre 2012 dice sostanzialmente che la richiesta di sospensione dell'autorizzazione dell'impianto biogas di Sarrocciano, rigettata dal TAR delle Marche a settembre, non è condivisibile dal Consiglio di Stato alla luce delle censure formulate. I rilievi fatti dal Comune di Corridonia, infatti, potrebbero non essere infondati e quindi il CDS sollecita il TAR Marche a giungere in tempi brevi ad una decisione nel merito della questione.

La sentenza non affronta tuttavia la mancata acquisizione, da parte della Regione, degli apporti partecipativi dell'Arpa. Non dirime le plurime violazioni degli strumenti urbanistici vigenti. Sancisce, però, la fondatezza delle ragioni dell'Amministrazione Comunale che stanno alla base della contrarietà alla grande centrale a biogas.

Suonano, per questo, fuorvianti, per non dire espressamente ridicole, le parole apparse sull'articolo del Corriere Adriativo che alleghiamo. Tali parole continuano ad affermare l'inconsistenza giuridica e l'infondatezza sostanziale delle accuse dei comitati e dei comuni.
Il rischio che la macchina della biospeculazione s'inceppi, prima ancora che abbia fatto fare ai prenditori affari d'oro, sta crescendo di giorno in giorno grazie alla sentenza emessa dal CDS, il lavoro dell'Amministrazione Comunale ed il continuo impegno del comitato.
Può così accadere che la miope concentrazione sugli affari privati, in una vicenda squisitamente d'interesse pubblico, faccia affermare a sproposito che il Consiglio di Stato abbia riconosciuto che l'impianto non costituisce un pericolo per la salute e per l'ambiente. Di questo, non vi è menzione nella sentenza.

Ora, prima della decisione nel merito da parte del TAR, un'altra sentenza sarà determinate per aver affermati i diritti alla salute, alla proprietà ed all’impresa: il giudizio di incostituzionalità della legge 3/2012. La probabile cassazione della legge regionale che ha eliminato la V.I.A. e creato un vasto conflitto fra cittadini ed istituzioni, potrà fornire al TAR delle motivazioni fondamentali, in aggiunta al merito delle questione, per la revoca dell'autorizzazione della centrale incriminata.

Con quest'ultimo comunicato del 2012, vogliamo augurare a tutte e tutti un anno nuovo all'insegna della tutela del territorio.

Il comitato

19 dicembre 2012

Care cittadine e cari cittadini,

venerdì 14 dicembre abbiamo consegnato al Presidente della Giunta e al Segretario Generale della Regione Marche le prime trecentoquattordici istanze di autotutela dei cittadini di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto. Le istanze sono un atto di rivendicazione dei nostri diritti ed uno strumento di pressione politica dei cittadini che vanno ad aggiungersi alle migliaia di istanze depositate dai cittadini dei Comitati in Rete.
Dopo Natale consegneremo altri pacchi e per questo è importante che ognuno dia il proprio contributo facendo firmare i propri familiari e conoscenti durante le festività.

Siamo venuti a conoscenza, tramite l'incontro avvenuto sabato 15 dicembre con alcuni uffici dell'Amministrazione Comunale di Corridonia, che giovedì 20 dicembre è stato indetto dal Sindaco un tavolo tecnico presso il Municipio per programmare un piano di controllo della centrale a biogas tra il Comune e le istituzioni provinciali e regionali.
I cittadini facenti parte del comitato si aspettano molto da questo incontro.
Invitiamo quindi il Comune, la Provincia di Macerata, l'A.A.T.O. e l'A.R.P.A.M. a concordare un piano di vigilanza efficace e tempestivo atto a tutelare la salute dei cittadini e la preservazione dell'ambiente.

Cogliamo, infine, l'occasione per ringraziare il Circolo Montolmo per la pubblicazione di un nostro articolo nel periodico d'informazione "Montolmo e dintorni".

13 dicembre 2012

Care cittadine e cari cittadini,

vi invitiamo a partecipare all'incontro pubblico, organizzato da Agorà e Movimento politico per l'unità, presso l'Aula Centro Servizi Volontariato in Via Velluti 7 a Piediripa di Macerata venerdì 14 dicembre ore 21:15. All'incontro si parlerà di Centrali a biogas/biomasse. Opinioni a favore e contro in un tavolo deliberativo.

Interverranno:

A. Mei - Coordinatore dei Comitati in Rete
E. Della Cecca - Vicepresidente del Comune di Tolentino
M. Illuminati - Ingegnere ambientale

Saluti
Il comitato

13 dicembre 2012 Esposto del comitato

Care cittadine e cari cittadini,

la costruzione della centrale a biogas avanza e le azioni del comitato non sono da meno.
Abbiamo saputo che il 14 dicembre 2012 ci sarà il collaudo dell'impianto e per questo abbiamo inviato un esposto a tutte le autorità competenti, in primo luogo al Sindaco di Corridonia nella sua qualità di autorità sanitaria, affinché accertino la effettiva corrispondenza del costruito con il progetto definitivo e, sopratutto, controllino che l'impianto sia stato realizzato in modo tale da garantire la salute pubblica e scongiurare l'inquinamento delle falde acquifere. Nei sopralluoghi da noi effettuati nei giorni scorsi, infatti, erano in corso
opere di posa di cemento e considerato che il cemento ha un tempo di asciugatura di 28 giorni, riteniamo che il collaudo possa essere realizzato in un tempo non congruo per la verifica statica dei manufatti realizzati ed in
particolare per la vasca di stoccaggio del digestato.
Ci riserveremo di prendere adeguati provvedimenti qualora tali controlli non venissero effettuati secondo la normativa.

Abbiamo inoltre inviato ai Comuni di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto la richiesta di far intervenire l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale per la tutela della risorsa idrica. E' stato richiesto anche di avere risposta dall'ARPAM e dalla Provincia di Macerata sulla legittimità della centrale a biogas autorizzata a Corridonia relativamente al cumulo con altri  progetti di energia rinnovabile presenti non considerati dalla Regione Marche.
Quest'ultima il 10 dicembre 2012 è intervenuta sulla vicenda dell'energia "rinnovabile" con una proposta di Legge Regionale definendo le aree non idonee per la realizzazione degli impianti a biogas e biomassa. Una colossale presa per i fondelli nei confronti dei cittadini marchigiani che hanno visto prima l'approvazione della legge regionale 3/2012, palesemente incostituzionale, non conforme alle normative europee ed irrispettosa dei diritti dei cittadini. E' in base a questa legge, che verrà giudicata dalla Corte Costituzionale il 26 febbraio 2013, che sono avvenute le autorizzazioni.


La definizione delle aree non idonee è un ammissione dell'errore di incapacità di governo della Regione Marche, che ha aperto un grave conflitto con i cittadini. La Corte Costituzionale potrà rendere nulla l'efficacia dell'autorizzazione in base alla quale si stanno ultimando i lavori dell'impianto di Sarrocciano.
Continueremo a lottare contro la centrale a biogas di Corridonia anche perchè sorge in un area non idonea in quanto sussiste il vincolo di varco fluviale, l'impianto è inserito nell'Area paesaggio agrario di interesse storico-ambientale, nell'Area per rilevanza dei valori paesaggistici e ambientali, nell'Area ad alta percettibilità visiva.

La Regione Marche riceverà, entro questo Natale, il pacco delle istanze di autotela dei cittadini di Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto.
Con l'autotutela apriremo una vertenza risarcitoria di grandi dimensioni a favore dei cittadini colpiti. E non saremo soli, lo faranno anche gli abitanti di Petriolo, Fano, Sant'Elpidio a Mare, San Benedetto del Tronto e di altri 20 Comuni della regione.

Siamo cittadini, non sudditi.
Il Comitato

Istanza d'autotutela del patrimonio immobiliare

L'istanza, per i privati cittadini propretari di un immobile e per le aziende, è una richiesta indirizzata alla Regione Marche che non rappresenta l'inizio di una causa legale. E' un concreto quanto dovuto strumento di pressione politica che noi cittadini abbiamo per richiedere, in futuro, il risarcimento danni per l’indebita autorizzazione dell’impianto a biogas di Sarrocciano (l’avvio dell’azione giudiziaria vera e propria impone di attendere almeno l’esito del giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale).

L'azione di richiesta di risarcimento danni alla proprietà privata è perseguita da tutte le associazioni e comitati dei Comitati in Rete, in quanto la svalutazione degli immobili che sarà provocata dal funzionamento della centrale a biogas non è minimamente indennizzata nè dalle aziende nè dalla Regione.

Insieme contiamo molto. Ti invitiamo a diffondere l'istanza e di consegnarcela al fine di inviarla insieme alle altre.

ps: le aziende che non sono proprietarie degli immobili dove lavorano possono lo stesso richiedere il risarcimento danni per la svalutazione dell'impresa. Devono soltanto compilare tutto meno che lo spazio bianco al centro dell'istanza (quello che parla dell'immobile sito in --- in via ---).

Istanza aziende


Istanza privati

4 dicembre 2012


Care cittadine e cari cittadini,

il comitato sta continuando ad agire per difendere il nostro territorio. Il numero di adesioni alle istanze di autotutela, che stiamo raccogliendo tra i conoscenti e tramite banchetti a Corridonia ed a Morrovalle, è in continuo aumento. Continuate ad invitare tutti a firmare le istanze di tutela del patrimonio privato per intimare la Regione Marche a riconsiderare l'autorizzazione concessa alla centrale a biogas.

Vi inviamo la cronaca dei Consigli Comunali avvenuti la settimana passata in cui si sono votate all'unanimità alcune proposte di delibera avanzate dal comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia".


- A Corridonia nella serata del 27/12/2012 il capogruppo della maggioranza Broglia ha illustrato la mozione facendo una riflessione sulle istituzioni comunali disarmati dalla Regione Marche nell'affrontare le autorizzazioni uniche. Il Sindaco, poi, ha comunicato che il Segretario Generale è stato incaricato di essere parte attiva nei confronti delle altre istituzioni e che si adopererà come coordinatore degli uffici comunali. Ha inoltre aggiunto che i controlli al cantiere stanno andando avanti segnalando un sopralluogo dell'Arpam e del Corpo Forestale.
Infine, Rita, consigliere della minoranza, ha proposto di integrare al prossimo consiglio comunale una parte della delibera proposta dal comitato.

Vi alleghiamo la mozione a nostra disposizione che manca del riferimento al decreto DM 10.9.2010 inserito nell'atto votato.

- A Morrovalle il 29/11/2012 il dibattito è iniziato con l'intervento del Sindaco sulla grave conflitto politico ed istituzionale perpetuato dalla Giunta Regionale sulla vicenda delle centrali a biogas. Considerata la situazione, l'amministrazione sta valutando di sostenere il ricorso di Corridonia al Consiglio di Stato.
Sono seguite le dichiarazioni del segretario del PD locale, Morresi, che non si è espresso sull'operato della Regione, ha segnalato che oramai è troppo tardi per affrontare la questione ed ha presenta un emendamento per rimandare la delibera di una settimana al fine di organizzare nel frattempo un'assemblea aperta con i proprietari della VBIO1, la Regione Marche e degli esperti sul tema biogas.
Ha risposto il Sindaco che Morresi, come esponente del PD, non può dire "è troppo tardi per deliberare sulla materia", che "non può non giudicare l'operato della Regione", "non può parlare di biogas" in quanto nelle precedenti legislature ha autorizzato la centrale esistente e che la Regione non si presenta alle assemblee. Da rimarcare il fatto che il consigliere di minoranza Sara Giannini, assessore della Regione Marche, era assente al Consiglio Comunale.
Nel finire dell'acceso dibattito, Cabascia, consigliere di minoranza, propone un emendamento in cui impegna il Comune di dare mandato ai legali di difendere i cittadini ma viene bocciato.

Vi alleghiamo la delibera che è quasi identica a quella di Monte San Giusto.

- A Monte San Giusto il 30/11/2012 il Consiglio comunale è molto dibattuto per via della centrale a biogas di 250 kw che non è stata autorizzata l'anno scorso nel comune.
Il Sindaco ha iniziato la discussione parlando della legge 3/2012 eccepita di incostituzionalità dal Governo Italiano. E' seguito l'intervento del consigliere della minoranza Gordoni che ha ricordato la sua partecipazione nel comitato nobiogas di Monte San giusto, concludendo che l'amministrazione si sta muovendo troppo tardi. In molti dalla maggioranza invocato la rinascita del comitato per dare una mano a quella di Corridonia.
Mancinelli, dell'opposizione, ha segnalato di aver invitato una moratoria contro la centrale di Sarrocciano alla Provincia di Macerata la quale l'ha inserita nel documento di improcedibilità della VIA. Ha concluso il lungo dibattito il Sindaco che invita tutti a combattere la mala politica espressa dalla Regione Marche.

Il comitato