venerdì 27 settembre 2013

Osservazioni VIA biogas Corridonia‏

Care cittadine e cari cittadini,

il comitato sta organizzando incontri con singoli ed associazioni per ultimare la raccolta delle deleghe contro gli sversamenti delle centrali biogas di Morrovalle, Loro Piceno e Bivio Cascinare (vedi allegato). Domenica 29/09/2013 saremo anche a Trodica di Morrovalle, zona Pegaso dalle 10:00 alle 13:00, per permettere di firmare a coloro che ancora non l'avessero fatto.

La Provincia di Macerata ha intanto avviato la pratica per la Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla proprietà della centrale di Sarrocciano (la documentazione dell'impianto nel seguente sito). 
Faremo sentire tutte le nostre motivazioni contro il prosieguo del procedimento ed il rilascio di una VIA positiva. Il motivo è semplice: non si possono rilasciare valutazioni ambientali a posteriori.
Abbiamo chiesto anche ai Comuni interessati Corridonia, Morrovalle e Monte San Giusto di condividere nelle sedi opportune la nostra battaglia.

Ora, che ci stiamo avvicinando al primo anno di attività del comitato, sentiamo ancora vive le motivazioni che ci hanno indotto ad unirci per la tutela dei nostri diritti. E mentre le posizioni dei bio-speculatori e della Regione Marche traballano, la situazione a Sarrocciano non migliora. L'impianto a biogas devono essere completati i lavori, ma da tempo la centrale produce illegittimamente gas, elettricità e tanto digestato senza che le istituzioni facciano il proprio dovere. 
Non tolleravamo questo stato di cose ieri e non lo tolleriamo oggi.

Si metta il cuore in pace la Viridis, scivolata nella mistificazione della realtà in un recente articolo apparso sulla stampa. Altri soldi dovrà spendere per indennizzare i diritti dei terzi e smantellare l'impianto.

Siamo cittadini, non sudditi.
Il comitato

giovedì 29 agosto 2013

La VBIO1 rimescola le carte e chiede la V.I.A.

Care cittadine e cari cittadini,

il comitato torna dalla sosta estiva riavviando l'opera di condivisione delle informazioni sulla vicenda biogas, iniziata oramai circa un anno fà.

Le vacanze 2013 si sono avviate, purtroppo, con il terzo incidente in cinque mesi avvenuto in una centrale a biogas e che ha interessato il territorio maceratese. Una marea nera di liquami provenienti dalla centrale di Bivio Cascinare ha inquinato il Chienti ed il mare.
Sarebbe stato opportuno rivedere i sistemi di sicurezza e sospendere il funzionamento delle decine di impianti autorizzati irregolarmente, ma gli uffici regionali non sono interressati a questo. Preme loro tutelare le posizioni, da tempo non più difendibili, di politici e dirigenti regionali, oltre che cercare di trovare una scappatoglia agli speculatori.
Quest'ultimo lo si legge nella lettera del Geom. Cavallone, il funzionario che sostituisce l'Ing. Calvarese pluri indagato, nella quale si sollecita l'impresa proprietaria dell'impianto a biogas di Camerata Picena a presentare richiesta di assoggettamento a V.I.A. Ricoridiamo il TAR si è espresso bocciando l'autorizzazione proprio per l'assenza di V.I.A.

Ora anche la VBIO1 ha richiesto l'avvio dello screening per la V.I.A. per l'impianto di Sarrocciano comunicandolo al Comune di Corridonia, Morrovalle ma non a Monte San Giusto. Detta procedura compete alla Provincia di Macerata che dovrà valutare se per tale progetto occorre la V.I.A. In un secondo momento, qualora la richiesta venisse accettata, inizierà la valutazione vera e propria, dagli esiti per nulla scontati.

Questa è la beffa di ferragosto perpetuata dalla VBIO1 e dall'Ente regionale. Un chiaro insulto alla legalità, ai cittadini ed alla decenza.
Due anni fa la Regione varò, contro l'ordinamento giuridico, norme ad aziendam al fine di esonerare tali impianti dalla valutazione. Subito dopo il procedimento di V.I.A. in precedenza avviato dalla Provincia fu sospeso a dicembre 2011, proprio su richiesta del proponente che rischiava di non veder approvato l'impianto. La stessa VBIO1 che ora, invece, richiede la valutazione perché la legge, il TAR e la sentenza 93 della Corte Costituzionale dicono che è obbligatoria..

Oggi l'impianto a biogas di Corridonia è quasi ultimato ed i prenditori di soldi pubblici vorrebbero dargli una parvenza di regolarità. Ribadiamo che la VIA è una precondizione indispensabile per la costruzione delle centrali e non un contentino da dare ai cittadini dopo che la centrale è entrata in esercizio contro le regole.

Intraprenderemo a breve azioni legali per la tutela dei nostri diritti di cittadini. E a nulla servirà la finzione di normalità, in atto in questi giorni, nel cantiere della VBIO1 dove stanno arrivando grossi quantitativi di biomassa, in vista della visita della Commissione regionale d'inchiesta.


Siamo cittadini, non sudditi.

Ps: dal BUR del Comune di Corridonia (http://www.comune.corridonia.mc.it/?page_id=3397) potete trovare la richiesta di assoggettabilità di cui sopra.
Informiamo che i soggetti interessati dagli effetti della centrale possono inviare osservazioni sul progetto alla Provincia di Macerata (http://ambiente.provincia.mc.it/?micro=11473&page_id=12584)







giovedì 8 agosto 2013

Biogas: inquinamento nel Chienti e nel mare

UN ALTRO GRAVISSIMO INCIDENTE IN UN IMPIANTO A BIOGAS

Apprendiamo da Cronache Maceratesi (vedi l'articolo) che un altro impianto a biogas ha sversato nel Chienti, tramite l'Ete Morto, determinando la chiusura degli stabilimenti balneari in Civitanova Marche e Porto Sant'Elpidio.

Gravissimi quindi i danni già registrati. Presumibilmente più grave quello derivante dall'inquinamento delle acque.

Recentemente i nostri comitati avevano denunciato le gravi situazioni di inquinamento del basso bacino del Chienti, di cui il biogas è solo l'ultimo fattore di causalita.

Torniamo a chiedere alle autorità competenti, magistratura e Sindaci, nonchè agli Enti strumentali (Arpam, Asur, organi di indagine) di fare il loro dovere a tutela dei cittadini, della loro salute e dei loro beni.

SEMPRE PIU' OPPORTUNA E GIUSTA APPARE LA DECISIONE CHE ABBIAMO ASSUNTO DI COSTITUIRCI PARTE CIVILE NEI PROCEDIMENTI IN CORSO PRESSO I TRIBUNALI MARCHIGIANI.

Informeremo sempre più la cittadinanza per costruire insieme una forza decisiva per aiutare magistratura ed organi inquirenti a fare piena luce sui fatti.


Comitato Petriolo per il Territorio
Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitato No biomasse Santa Maria Apparente
Comitato Alta Fiastrella
Cultura Legalità Progresso
Comitatinrete

venerdì 2 agosto 2013

Audizione Commissione biogas ed incontro pubblico a Trodica di Morrovalle‏


Care cittadine e cari cittadini,

mercoledì 31 luglio il comitato ha partecipato alla visita alla centrale biogas di Morrovalle e all'audizione pubblica indette dalla Commissione d'inchiesta regionale sullo scandalo "biogas Marche".

Alla visita dell'impianto a biogas della Campomaggio 86, purtroppo, non sono potuti essere presenti i tecnici dei Comitati in Rete. Abbiamo ascoltato attentamente le spiegazioni forniteci dagli esperti che lavorano per l'azienda: la centrale a biogas - dicono - è all'avanguardia e la gestione dell'impianto insieme alla stalla rispetta il quadro normativo vigente. C'è dell'altro. La proprietà si è dimostrata gentile e disponibile a consegnarci la documentazione che finora i pubblici uffici non ci ha fornito.

La situazione sembrava idilliaca.
Noi abbiamo da sempre espresso alcun pregiudizio negativo nei confronti di qualsiasi imprenditore. Vogliamo, però, che siano rispettati i diritti costituzionali alla libera attività economica e alla tutela della proprietà privata. E questo deve valere anche per tutti coloro che vivono e lavorano vicino alle centrali a biogas.

Ci pare molto strano che, se tutto va bene come dicono loro, vi siano nella proprietà in questione sei edifici abusivi, silos collegati alla centrale a biogas abusivi, parti dell'impianto sottoposte a sigilli e un'indagine della Procura di Macerata tuttora in corso (vedi allegati).
Ma non vogliamo parlare soltanto dei gravi aspetti edilizi e gestionali. C'è la questione ambientale e sanitaria che ci sta particolarmente a cuore. 
Accertamenti del Corpo Forestale hanno dimostrato che la fertirrigazione viene fatta a Trodica di Morrovalle, nonostante esista un divieto categorico, in una zona vulnerabile ai nitriti. In alcuni pozzi dell'impianto sono state rilevate dall'Arpam, a marzo 2013, concentrazioni di alluminio, cromo totale, ferro, manganese, nichel, piombo, nitriti ben al di sopra della legge. Il procedimento di bonifica del sito, avviato dalla Provincia di Macerata, è fermo per via dell'impugnazione dell'atto da parte dell'azienda.
Altre problematiche legate alle emissioni in atmosfera sono sorte, durante l'audizione della Commissione presso l'hotel San Crispino, da parte dei cittadini presenti.

Non vogliamo arrogarci il potere di giudicare l'intera vicenda, ma vogliamo celeri e rassicuranti informazioni sulla salubrità del nostro territorio. Per questo, nel corso dell'incontro pubblico svolto nella serata di mercoledì, insieme ad Adriano Mei e all'Avv. Corrado Canafoglia si è discusso del ruolo attivo che i cittadini devono avere nella questione biogas. 
E' necessario che i cittadini si coalizzino e comincino un'azione extragiudiziale, tramite delle deleghe che si possono firmare contattando il comitato, in modo da affiancare il lavoro della Procura, difendere i diritti violati e perseguire i colpevoli.

C'è da iniziare subito. Durante il sopralluogo, infatti, abbiamo appreso la sconcertante notizia che per lo sversamento di liquami da parte della centrale a biogas di Loro Piceno, il quale ha causato l'inquinamento del Fiastra e la moria dei pesci, i colpevoli hanno pagato soltanto un'ammenda di "ottocento" euro per il ripopolamento del fiume. Ottocento euro e nessuna bonifica. 
Non è possibile che si continui su questa strada.

Siamo cittadini, non sudditi.
 



 

venerdì 26 luglio 2013

Incontro pubblico: BIOGAS? NO, vogliamo respirare legalità‏___ Audizione Commissione d'inchiesta biogas

Care cittadine e cari cittadini,

una recente sentenza del TAR Marche ha annullato l’autorizzazione della centrale a biogas di Camerata Picena. Essa è stata dichiarata nulla proprio perché non era stata effettuata la V.I.A. prevista dalla normativa europea. Come, del resto, non è stato fatto per gli impianti a biogas di Corridonia e Morrovalle.

A questo grave mancanza di un essenziale e obbligatoria procedura prevista dalla legge, si aggiungono i problemi quotidiani della gestione dell'impianto a biogas sito a Morrovalle: continui sversamenti di liquami, porzioni della centrale costruite abusivamente e il protrarsi nel tempo dell'inizio la bonifica del territorio già inquinato.

Vogliamo essere attori e non sudditi della nostra vita collettiva! Informiamoci sul da farsi.
Siente invitati a partecipare all'incontro pubblico di mercoledì 31 luglio 2013 ore 21:00 all'Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle (MC), via Dante Alighieri 222, dal titolo: BIOGAS? NO, vogliamo respirare legalità.

Programma dell'incontro:

21:15 - introduzione del comitato "Salute e conservazione del territorio per Corridonia"

21:30 - Avv. Corrado Canafoglia, rappresentante Unione Nazionale Consumatori
Azione extragiudiale per la rivendicazione dei diritti
22:00 - Adriano Mei, coordinatore Comitati in Rete
Biogas e legalità

22:30 - Parola ai Sindaci ed ai CITTADINI

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Comunichiamo che la Commissione d'inchiesta regionale è stata convocata per mercoledì 31 luglio a Trodica di Morrovalle.

I commissari prima visiteranno le centrali a biogas del territorio e poi ascolteranno in un audizione ufficiale i Sindaci ed i Comitati locali.
Coloro che vogliono fornire informazioni utili alla commissione, come per esempio esporre
le problematiche relative al malfunzionamento delle centrali a biogas del territorio, sono invitati a partecipare previa comunicazione con il comitato.

Saluti

giovedì 18 luglio 2013

Funzionamento centrale biogas di Corridonia con scarsità di biomassa‏

Care cittadine e cari cittadini,


le nubi provocate delle illegittime centrali a biogas continuano a diradarsi.

La sentenza del TAR N. 559/2013riguardante la centrale a biogas di Camerata Picena, ha disposto l'annullamento dell'autorizzazione regionale. Essa è la prima sentenza emanata dopo la bocciatura della L.R.3/2012 da parte della Corte Costituzionale e ciò lascia ben sperare. L'autorizzazione dell'impianto a biogas in questione è stata dichiarata nulla proprio perché non era stata effettuata la V.I.A. Come, del resto, non era stato fatto nel caso di Corridonia e in tutte le altre centrali.
Il TAR, tuttavia, conclude ordinando <<che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa>>.
Spetterà alla Regione Marche affrontare, dopo aver creato questo caos istituzionale, la vicenda biogas. E noi ci faremo trovare pronti a tale evenienza. 

Nel frattempo, però, continuiamo a segnalare le numerose opacità che osserviamo nella centrale a biogas di Sarrocciano.

Diversi cittadini che si sono trovati a passare nelle vicinanze dell'impianto hanno rilevato dei rumori sibilanti e continui provenienti dalla cabina del motore. E' stata notata anche la fuoriuscita di fumi presumibilmente dovuti a gas di combustione. Si ipotizza, così, una possibile accensione del motore per la produzione di energia elettrica.

Ci preme ricordare che la VBIO1 SA SRL ha avviato in data 22/12/2012 la fase di funzionamento ridotto dell'impianto per la produzione di biogas e corrente elettrica. Nonostante non sia stato ultimato il progetto autorizzato e che, quindi, non sia stata comunicata la fine dei lavori, l'impianto biogas di Sarrocciano sembra in funzione da tempo.

Stando, però, al progetto del proponente, l'impianto prevede in primis l'utilizzo giornaliero di 10 tonnellate di liquami, 11 tonnellate di insilati di mais, 11 tonnellate di sorgo e 6 tonnellate di triticale.
Nella foto del 14/12/2012, ovvero una settimana prima dell'attivazione dell'impianto a biogas, si vedono le trincee di stoccaggio in fase di costruzione e sprovviste di biomassa. 
Nella foto dell 27/12/2012  si notano rotoballe di paglia, come conferma l' Ufficio tecnico del Comune di Corridonia: <<Risultano depositati, in una porzione della trincea di stoccaggio, rotoballe di paglia, stoccati di mais e gambo di grano tenero macinato. [...] Le vasche di conferimenti e di stoccaggio liquami sono risultate vuote>>.
Nella foto del 29/6/2013 si continua a vedere una scarsa presenza di biomassa necessaria all'innesco della procedura di produzione di biogas.

La domanda, che abbiamo posto al Sindaco di Corridonia e ad altre Autorità, sorge spontanea: se il motore dell'impianto funziona, che cosa brucia?

Attendiamo una risposta forte e determinata come ha fatto dal Sindaco di Fano (vedi allegato) di fronte all'arroganza dell'Ente Regionale e la prepotenza di alcuni prenditori.

Siamo cittadini, non sudditi.
Il comitato







 

martedì 16 luglio 2013

La Regione Marche si preoccupa della salute dei suoi cittadini?

Giungiamo a conoscenza che l’Agenzia Regionale Sanitaria sia pronta a predisporre la convenzione con l’Università di Camerino per la costituzione del registro tumori, in base alla legge regionale 10 aprile 2012 n. 6, che istituisce l’Osservatorio Epidemiologico Regionale. 
Tale proposta costituisce uno strumento indispensabile per poter effettuare un monitoraggio e una analisi epidemiologica approfondita, utile anche per valutare le connessioni esistenti tra inquinamento e patologie come tumori e leucemie.
Attualmente il registro è in uno stato di limbo burocratico in mano al Segretario Generale della Regione Marche Dr.ssa Moroni.
Nei prossimi giorni verrà elaborata una proposta di convenzione con l’Università di Camerino che verrà sottoposta all’attenzione della Giunta Regionale Marche. 
Alla luce degli ultimi eventi, ove si è evidenziata la mancanza di questo prezioso strumento di indagine epidemiologica (centrali biogas, Inceneritore COSMARI, cementificio SACCI,..) ci auguriamo che tutti gli organi coinvolti, ivi compresi la Giunta Regionale e il Segretario Regionale, procedano alla immediata approvazione della convenzione e alla istituzione dell’ufficio preposto.
Considerato inoltre che l’avvicinarsi delle ferie estive potrebbe far slittare ulteriormente le tempistiche di entrata in esercizio, e che sono state reperite tutte le risorse finanziarie e il personale idoneo per la gestione di questo prezioso strumento, è quanto meno opportuno che si giunga ad una immediata risoluzione della questione.
Comitato Petriolo per il territorio
Comitato Salute e conservazione del territorio per Corridonia
Comitati in Rete