sabato 19 dicembre 2015

2° udienza per il rinvio a giudizio indagati scandalo "Green profit"

Care cittadine e cari cittadini,

venerdì 18 dicembre, alla seconda udienza per il rinvio a giudizio del caso Green Profit, c'è stato lo slittamento al 22 gennaio della decisione per la costituzione parte civile degli enti e delle associazioni.
Soltanto in quell'udienza gli indagati potranno eventualmente accedere ai riti alternativi, non ancora formalizzati.

Attendiamo fiduciosi che giustizia venga finalmente fatta.

giovedì 19 novembre 2015

1° udienza per il rinvio a giudizio indagati scandalo "Green profit"

Care cittadine e cari cittadini,


il 17 novembre si è tenuta l'udienza per il rinvio a giudizio degli indagati per lo scandalo "Green profit".
La decisione del Giudice per l'Udienza Preliminare è rimandata al 18 dicembre per alcune questioni procedurali.


Ci rallegriamo che il Comune di Corridonia in primis, quello di Loro Piceno, l'Unione consumatori, la Regione Marche e il G.S.E. si siano costituiti come parti civili. La presenza degli ultimi due soggetti, doverosa, non cancella tuttavia quanto fatto o non fatto da loro in questi ultimi anni.




mercoledì 11 novembre 2015

Richiesto il rinvio a giudizio per i coinvolti nel "Green Profit"

Care cittadine e cari cittadini,

<<gli interessi economici di grandi gruppi privati hanno spinto la Regione Marche ad oliare le autorizzazioni delle tante centrali a biogas. Andando anche contro le leggi nazionali e comunitarie...>> scrivemmo nel caldo autunno del 2012.

Ciò che si capiva, non si poteva dire apertamente. Così in tanti abbiamo cercato, trovato e segnalato le innumerevoli irregolarità che la sporca vicenda del biogas illegittimo manifestava.


Abbiamo, per questo, gioito per l'inizio dell'indagine Green Profit nel 2013 e siamo felici ora che la Procura di Ancona abbia concluso l'indagine e richiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, prenditori di soldi pubblici e funzionari dello stato coinvolti nello scandalo “biogas illegittimo Marche”. I reati contestati sono pesanti: abuso d'ufficio, corruzione, truffa, falso ideologico e gestione dei rifiuti non autorizzata.
La volontà politica di una parte del precedente consiglio regionale che creò i presupposti di tale affare non è entrata nell'indagine. Almeno per ora.

Aspettiamo fiduciosi la decisione del Giudice per l'Udienza Preliminare, il prossimo 17 novembre, che dovrà decidere il rinvio a giudizio degli imputati. Auspichiamo che il Comune di Corridonia, le istituzioni e le associazioni ambientaliste titolate a farlo si costituiscano parte civile nel processo.

Cogliamo l'occasione per informarvi delle questioni ancora aperte.
Sul fronte della centrale a biogas di Morrovalle apprendiamo, da un interrogazione di Aria Nuova al Comune, che l'impianto è ancora spento per via del sequestro della Procura di Morrovalle. Per quanto riguarda gli sversamenti di marzo 2013 invece, il piano di bonifica deve essere ancora concluso ed attivato. Riguardo i sei abusi edilizi, che il Comune di Morrovalle rilevò presso la Campomaggio 86, quattro sono stati sanati mentre per gli altri due è stata disposta la demolizione. Cosa che è stata sospesa dal ricorso fatto dalla proprietà.


Sul fronte della centrale a biogas di Corridonia, la Regione non ha ancora emanato la nuova autorizzazione per il funzionamento dell'impianto a biogas di Sarrocciano. Questa è un ulteriore buona notizia.
Di sicuro stanno aspettando, come noi e tanti altri, l'esito dell'udienza fissata dal TAR il prossimo 10 dicembre che deciderà la legittimità dell'assoggettamento positivo a VIA, della successiva VIA positiva ed il suo riesame emanati dalla Provincia di Macerata.

La battaglia sarà ancora lunga ma, insieme al vostro sostegno la porteremo avanti!

martedì 22 settembre 2015

Il comitato continua


Il comitato continua la sua opera di monitoraggio della centrale a biogas di Corridonia che, a seguito del sequestro disposto dalla Procura di Macerata l'ottobre di un anno fa, è spenta.
In realtà a qualcuno basta presumere che lo sia, come l'Arpam. Abbiamo chiesto loro prova della chiusura dell'impianto e ci hanno risposto che <<per quanto di nostra conoscenza, l’impianto è in “torcia”, dalla seconda metà dello scorso dicembre e presumibilmente ora spento>>.
Non ci stancheremo mai di chiedere conto alle istituzioni del rispetto dei diritti fondamentali, a partire da quello dell'informazione della cittadinanza.
Dal canto nostro condividiamo alcune foto che evidenziano l'assenza di biomassa. Almeno per il momento abbiamo evitato che altre derrate alimentari stessero li a marcire.
Sul fronte autorizzativo, infine, la Regione non ha ancora emanato la nuova autorizzazione per il funzionamento dell'impianto a biogas di Sarrocciano. Questa è una buona notizia. 
Di sicuro stanno aspettando, come noi e tanti altri, l'esito dell'udienza fissata dal TAR il prossimo 10 dicembre che deciderà la legittimità dell'assoggettamento positivo a VIA, della successiva VIA positiva ed il suo riesame emanati dalla Provincia di Macerata.
La battaglia sarà ancora lunga ma, insieme al sostegno di tante e tanti, abbiamo imparato a durare.

venerdì 29 maggio 2015

Appello al voto: scegliamo chi tutela l'ambiente!!!

Care cittadine e cari cittadini, 

il nostro gruppo di volontari che diede vita nel settembre del 2012 al comitato è arrivato ad una tappa importante. Il problema del biogas illegittimo non è stato risolto ed ora, come cittadini, siamo chiamati a scegliere i rappresentanti alla Presidenza ed al Consiglio della Regione Marche.

In questi anni abbiamo condiviso con gli aderenti e simpatizzanti al comitato una vertenza giusta, a tutela dell'ambiente, della salute pubblica, della libera attività economica e della proprietà privata, nella convinzione che questi diritti siano inderogabili e condivisibili da tutti. Questi valori si fondano su principi etici, dove di certo non rientra la speculazione sulle cosiddette energie rinnovabili che ha visto campi coltivati solo per alimentare le centrali biogas (il cibo sulle nostre tavole da dove proverrà in futuro?).
Questi impianti, intanto hanno causato parecchi danni alla nostra comunità: sono fuoriusciti liquami nei fiumi, abbiamo assistito a sversamenti che hanno causato morie di pesci e determinato la chiusura di alcuni pozzi d'acqua. La magistratura ha appurato sforamenti di emissioni atmosferiche inquinanti ed ha disposto il sequestrato delle centrali di Morrovalle, Corridonia, Loro Piceno e Matelica. Altre invece sono state sequestrate, sul resto del territorio marchigiano, nell'ambito dell'inchiesta “green profit”, che comunque vede anche coinvolte le centrali di Sarrocciano e Fontemurata.

Non siamo stati spettatori inermi, ma cittadini attivi che, insieme alle amministrazioni locali, hanno ridato voce e forza al territorio per battersi e decidere sul il proprio futuro. La nostra azione, attraverso tanti incontri pubblici e tanti ricorsi vinti, ha fatto sì che non fossero approvate ulteriori pessime leggi regionali e che venisse modificato il Decreto Legge 91/2014 che legittimava la VIA postuma.

All'inizio del comitato non pensavamo di poter assistere alle elezioni regionali con il problema ancora non risolto.
Sicuramente avremmo voluto che, di questo argomento si parlasse di più durante la campagna, ma ciò non è avvenuto anche per la sopraggiunta indisponibilità del mondo dell'informazione.

Questo ci dice che il tema è ancora caldo e fortemente legato agli esiti delle prossime elezioni regionali il 31 maggio 2015.
Per questi motivi facciamo un appello al voto, affinché si scelgano i candidati che meglio si sono spesi per risolvere le problematiche create dal biogas illegittimo, e soprattutto, che abbiano dimostrato di avere progetti seri, ecocompatibili, a tutela dell'ambiente e dello sviluppo delle energie rinnovabili.

Segnaliamo i programmi e gli impegni presi nel confronto ad Ancona del 20 maggio dai candidati presidenti Acquaroli, Maggi e Mentrasti (da ascoltare nel video).
Ricordiamo che il candidato presidente Ceriscioli non ha voluto confrontarsi sui temi sopra citati con i comitati e che è sostenuto dai partiti che hanno governato in regione fino ad adesso (gli stessi partiti che sostengono il Governo centrale il quale ha recentemente emesso un decreto che varia le soglie d'inquinamento per le centrali a biogas. Ciò che oggi è dannoso per l'ambiente da domani sarà normale).
Ricordiamo, anche, che il candidato presidente Spacca è stato colui che fortemente ha voluto che lo scandalo biogas si compisse. Colui che in maniera poco democratica disse ai cittadini <<voi le centrali ve le tenete>>. 


Siamo cittadini, non sudditi.

p.s: con l'alta astensione, il voto di ognuno pesa di più.